Blog della rivista Out, musica e arte visiva dal 1998 ;)

beba.txt 2.0: Collana di perle quantiche ad alta densità numerica

di Marilena Sterrantino

  • Oggi è il compleanno di qualcuno, vorrei fargli gli auguri. Auguro tante possibilità, tanti universi mentali, qualche via di fuga e le risposte che la sua anima desidera. Un augurio speciale alla sua anima che sopporta il peso della materia pesante e quella leggera.
  • Materialmente parlando l’anima non esiste; animatamente parlando non esiste nemmeno la materia, in quanto vuota.
  • Quando l’anima ti parla sei sull’onda giusta, festeggiato; più tardi ti renderai conto che stavate dialogando, più dialogherete. 13128722_1010034605742651_1660029488_o.jpg
  • Punta il tuo punto: eccolo li, ti fissa; un punto che guarda un altro punto.. a che distanza vi trovate? Lo spazio percorribile tra voi due vorrei chiamarlo tempo. Osserva: più ti avvicini più sembra lontano; rassegnati ad osservarlo da lontano. Correndo verso il punto ne aumenterai la distanza, nel tempo che aumenta; sembrerà solo un miraggio. Devi smetterla di correre, festeggiato; osservalo, fermati, se è il caso corri all’indietro per avere una visione più ampia di esso.
  • Ma cos’è quel punto, per dio??? Non ci sono risposte assolute che posso darti, quando finirai di leggere avrai più domande di quante ne avevi un attimo fa, poiché ogni domanda ne porta un’infinità alle spalle. Puoi solo osservare e vedere un punto. E che punto! IL punto.
  • Tensione. Kandinsky riconduceva al punto l’estrema tensione verso un centro, un peso, una sorta di bilanciamento di una visione astratta, un frammento puntiforme del caos che agisce generando il baricentro di una visione.
  • Cosa vedi intorno a te?
  • La tua realtà momentanea; guardala bene, tutta concentrata intorno al tuo punto. Dove sei? Scusami, festeggiato, se proprio oggi che è il tuo compleanno ti sto assillando di domande, ma la mia mente è curiosa di conoscere le domande che non conoscerà mai.
  • Voglio farti un regalo, voglio darti una risposta ad una qualunque delle tue domande, decidi tu quale. Pensaci bene…
  • La mia risposta alla tua domanda è: decidi tu quale dubbio vuoi seguire e quale verità distruggere. Essa prenderà un’altra strada e forse tornerà a trovarti in futuro.
  • La verità è quel mito che esiste e non esiste, è una specie di leggenda metropolitana, è come dire che le nuvole sono bianche: falso; sono anche bianche. Le nuvole sono di ogni colore. Osserva bene una nuvola.
  • 12970721_994507603962018_2046084995_oLa verità è un dubbio morto. E’ il cadavere dissanguato di un iperuranio di possibilità, anch’esse vere, ma non per il punto di vista vincente.
  • Vorrei che ti soffermassi un attimo su una parola qualunque.. per esempio.. ESEMPIO.
  • Esempio: e s e m p i o , o i p m e s e, m e e s p i o, eccetera; scomponi la realtà di questa parola e troverai solo un modo di pronunciare un nome.
  • Dirai forse che è vera solo la prima ipotesi, che solo quella manifesta il nome che stiamo analizzando? Forse sono vere tutte e tre, forse solo la prima, forse la prima è una parola di senso compiuto, mentre le altre, di eguale sostanza, possiedono un ordine letterale che non manifesta l’idea di quella di partenza.
  • Ciò non toglie che esse sono qui, e s e m p i o , o i p m e s e, m e e s p i o e formano tre verità delle quali sarai tu a scegliere la più vera. Ucciderai una realtà a favore del dubbio che più ti convince, secondo esperienza o logica o morale o etica o lessico.
  • Confusioni ragionate, ragionamenti per assurdo, è lì che ti conduco; è li che il punto agisce con tutta la sua forza, dove tutto ha motivo di esistere perché esso esiste.
  • Esso esiste perché l’hai appena creato.

Doom-ology di Maggio ’16

by DOOM

Infornata di novità metal e no targati Against PR e GlobMetal Promotions.

Si parte con gli Irlandesi Devolted (GlobMetal Promotions) dediti ad un moderno thrash metal infarcito di motivi cari ai gruppi di metalcore provenienti dagli States e non mancano richiami ai più famosi che furono Pantera! Nati a Dublino nel 2010 ed hanno all’attivo il debutto EP “The Curious Case” uscito nel 2014 e “Broken Kings” il secondo EP uscito quest’anno ed è disponibile su Itunes and Spotify.


La Against PR ci annuncia che i Symphonic Death Folk Metallers Stormtide hanno firmato per la US label Metal Hell Records ed inoltre e atteso per l’estate il nuovo lavoro in formato CD e digitale. Nati nel 2013 a Melbourne, Australia ed hanno all’attivo l’EP di debutto “A Skald’s Tale” del 2013 e il singolo “As Two Worlds Collide” 2014.

http://stormtide.bandcamp.com/

La Necro.pt / Against PR è lieta di annunciarci che il 4 maggio uscirà il nuovo dei La Chanson Noire intitolato ‘Evergloom’ che esce dopo tre anni dall’acclamato disco d’esordio ‘Macumba Stereo’ (2013), progetto solista dell’eclettico Charles Sangnoir musicista portoghese dedito ad un alternative pop folk gothic post-punk di pregevole fattura. Pieno di pathos e poesia! Dodici tracce che affondano le proprie radici nel folklore portoghese. La Chanson Noire spaziano, liricamente, tra l’ultra-romanticismo e il kitsch e musicalmente tra l’opera classica e il punk da cantina virando, in certi passaggi, nelle decadenti viuzze del gothic più depressivo!

Il disco è disponibile in streaming a questo indirizzo: http://necropt.bandcamp.com/album/evergloom

I Tunes Of Dawn, band tedesca di Rock-Alternative-Indie hanno messo a disposizione il loro nuovo singolo “Farewell”. Pezzo ricco di fascino che crea un atmosfera sognante è piena di dolce tranquillità! In certi passaggi, specie nel cantato, ricordano i Pink Floyd.

Canazzo

hqdefaultCanazzo ha fatto sette milioni di visualizzazioni su YouTube: un qualsiasi cantante di Sanremo venderebbe l’anima per molto meno. Canazzo è un freak di bellezza tronista, ricalcata in un barocco sovrapporsi di tatuaggi e risvoltini; si esibisce con candore nei suoi occhi e la semplicità nel cuore in canzoni di house minimale da GarageBand, che ti si appiccicano alle orecchie come una ineluttabile melma.

Il pubblico si sganascia, lo eleva a mito riconosciuto della città che ha solo periferie, cioè Messina, città prona a tutto, perché, quando non si ha la forza di ridere di se stessi, si eleva a re un travicello e lo si investe del carico dei propri mali, ammirandone la deformità con un brivido brividi di eccitato orrore. Sei uno di noi, sei uno di noi! I freaks buddaci concittadini accolgono finalmente un loro fratello incompreso e ne confortano il sentimento infranto e ferito, seppure per la durata delle sue comparsate in disco, una compassione (un soffrire e patire insieme) che dura il tempo di uno sghignazzo.

Ma è trash! Lascialo stare! Si fa per ridere!

Non è facile parlare di questo ragazzo, già tormentato da anni di body shaming (forma elegante per indicare il bullismo contro i ciccioni), da relazioni sbagliate, da una salute malferma (fonte: il giornalazzo locale); la piazza dei social lo ha elevato a fenomeno prima locale, poi trans mediterraneo, in un delirio di frasi stentate e ballerini fuori tempo.

Freaks

Freaks (1932)

Provo sincera simpatia per Canazzo, sperando non venga stritolato da chi ne sfrutta lo slancio lirico per consolare chi ha bisogno del freak show per sentirsi vivo, schiavo del proprio narcisismo con le ciglia depilate.

Provo simpatia perché perché tutti hanno diritto a una fetta di felicità, anche artificiale.

Beba.txt: Boards of Canada

Beba una mattina si sveglia e decide di immergere noi nei suoi sogni di carta e musica. Chiudiamo l’ultimo gancio dello scafandro e scendiamo nella psichedelia dei beba.txt…

di Marilena Sterrantino

 

Mi sentivo come Ulisse legato all’albero maestro di una nave che, calma, si avvicinava verso l’impensabile.. voci lontane, dolci paradisiache melodie ondeggiavano verso di me e sembravano accogliermi in quel luogo così paradossalmente oscuro.. le vele si gonfiavano, così come i miei polmoni, e io respiravo come se i polmoni stessi volessero uscire fuori dalla gabbia. Prendevo grandi boccate d’aria, tutto era nuovo, la tensione aumentava senza precedenti, ma sentivo i battiti del cuore rallentare quasi fino a pensare di morire: facevano silenzio perché io sentissi meglio il suono dei Boards of Canada!

Non sono sirene ma tritoni questi due giovani DJ scozzesi, i fratelli Michael Sandison e Marcus Eoin Sandison, creatori dell’inconfondibile sound elettronico che da circa vent’anni sforna capolavori uno dopo l’altro. Psichedelici, mistici, misteriosi, sembrano avere una certa affinità con quel rock psichedelico che brucia negli anni ’70,periodo in cui alla tv vanno in onda i documentari del National Film Board of Canada, dai quali Michael e Marcus estrapolano nome e campioni per comporre la loro musica. Ecco che suoni elettronici appartenenti ad un passato recente si fondono a melodie senza tempo, che si compenetrano e s’accavallano creando suggestioni oniriche, ipnosi momentanee, meditazione indotta alla quale è spiacevole sottrarsi.

Ogni album è un tesoro indivisibile, i pezzi sono così concatenati l’un l’altro tali da rendere impercettibile l’inizio dell’uno o la fine dell’altro. Entrano in gioco voci fuori campo, metalliche,successioni numeriche, ripetizioni che diventano i testi stessi delle canzoni, aumentando, se possibile, maggiormente,quel senso di incomunicabilità del tutto, persino delle parole. Una sensazione di malinconia ti avvolge e ti costringe a smettere di cercare un senso alle cose per lasciarti trasportare, ormai preda del suono di mille avventure, verso la corrente elettrica dei viaggi mentali. Non si può far altro che restare ammaliati, stregati, sotto l’influsso di una droga sonora.

Rrröööaaarrr: Sabotage

Sabotage_logoSabotage sono una band di heavy metal italiana nata a Firenze nel 1981. La prima formazione dei Sabotage comprendeva Alberto Mugnaini alla voce e chitarra, Leonardo Milani alla chitarra, Henry Caroli al basso, Dario Caroli alla batteria, e suonavano cover di Iron Maiden e Saxon. In occasione di un concerto di Alvin Lee, Dario Caroli ed Henry Caroli conobbero Pino Scotto dei Vanadium, che li incitò a scrivere brani propri e di lasciar subito perdere le cover però non tutta la band fu d’accordo e quindi avvenne il primo scioglimento.

Nel 1982 Dario Caroli ed Henry Caroli riformano la band assoldando il talentuoso chitarrista Andy Fois appena diciassettenne e il cantante Giancarlo Fontani. Agli inizi del 1984 esce la cult demo Rumore Nel Vento interamente cantata in italiano. Demo ripubblicato in versione rimasterizzata nel 2008 dalla Jolly Roger Records, divenendo uno degli album più rappresentativi del metal cantato in italiano. A metà del 1984 la band licenzia il poco dotato vocalmente Fontani per assumerne il potentissimo cantante degli Airspeed, Morby. I Sabotage con il nuovo acquisto incidono la Demo ‘1985’, cantata in inglese che venne spedita a tutte le metal labels indipendenti dell’epoca. Nel 1986 esce il primo capitolo discografico intitolato, Behind the Lines, stampato negli Stati Uniti per la Trans Euro Records, e in Europa per la LM Records. Lavoro impregnato dal classico sound heavy metal, (Saxon, Judas Priest, Accept), con alcune sfuriate speed tipo Anvil del primo periodo è considerato uno dei migliori dischi metal italiani. Nel 1987 la Trans Euro Records pubblica anche il picture EP Heroes of the Grave mentre la nostra Minotauro Records, sempre 1987, stampa l’EP Split Welcome, che apre un nuovo capitolo per i Sabotage, con lo sviluppo di un nuovo sound, con impronte più moderne. Nel 1989 arriva l’album Hoka Hey con l’italiana Metal Master. Hoka Hey è un disco valido e di grande valore, seppur con qualche pecca relativa in parte alla semplicità dei contenuti e non di meno la non perfetta qualità dei suoni.

2667_photoLa band, dopo la defezione di Fois, continuò ancora per altri due anni con i chitarristi Giuseppe Tramentozzi, nel 1991, e Marco Venutelli, nel 1992, successivamente, per altri due anni, con la coppia Leonardo Milani e Mario Assennato, nel 1993 e, poi Leonardo Milani e Max Bronx, fino al dicembre 1994, quando la band si scioglie definitivamente. Morby proseguì con i Cappanera, Rio Bravo, Laroxx, Time Machine, Labyrinth ed infine i Domine, con cui registrerà 5 albums. Dario aderisce prima ai Rio Bravo, poi, registra un album con i Not Moving, Home Coming nel 1994, e, successivamente, con gli Acquaraggia nel 1995 (quest’ultimo con Marcello Masi, uno dei 2 chitarristi della Strana Officina). Nel 1994 Dario Caroli e Leonardo Milani aderiscono al progetto Bud Tribe dei fratelli Ancillotti, dove continuano tuttora, con all’attivo 3 albums ed un EP. I Sabotage si riformano nel 1998 con Dario Caroli, Henry Caroli, Leonardo Milani, e il cantante Gianluca Landozzi, e pubblicano Demon Ariser nel 1999 con la Coffin Productions. Questo album è diverso dal classico sound del gruppo, con sfumature molto dure e pesanti, simile allo stile dei Pantera e dei Judas Priest dei tempi di Jugulator. Dopo questa veloce apparizione discografica, ed alcuni concerti dal vivo, il gruppo si scioglie nuovamente. I fratelli Dario ed Henry Caroli aderiscono per un breve periodo al progetto L’Impero delle Ombre. Nel 2006 i Sabotage si riuniscono con la formazione storica di Behind the Lines: Morby, Andy Fois, Dario Caroli, Henry Caroli, più Leonardo Milani, e riprendono l’attività live con concerti che richiamano vecchi e nuovi appassionati del genere metal.

Nel 2008 la My Graveyard Productions decide di ingaggiare la band, e viene nuovamente registrato l’album Behind the Lines, con alcune bonus tracks. Nel 2009, sempre con la My Graveyard Productions, viene rimasterizzato e pubblicato nuovamente Hoka Hey, con la storica bonus track Welcome. I Sabotage sono tuttora attivi con la loro formazione più rappresentativa (Morby, Andy Fois, Dario Caroli ed Henry Caroli); alla seconda chitarra, dal 2007, si è aggiunto al posto di Leonardo Milani, Danilo Bacherini. Il 30 settembre 2013 si sono riuniti per un solo show con la formazione di Rumore Nel Vento, riproponendolo dall’inizio alla fine, con aggiunta di una traccia mai registrata, risalente al periodo dell’album in questione. Hanno in progetto di scrivere nuovi brani in inglese per un nuovo disco di puro metal. La loro musica è stata sempre influenzata e ispirata dall’hard rock e dal classico heavy metal, con riferimenti a gruppi come Iron Maiden, Judas Priest, Black Sabbath, Accept, Saxon e Metallica. In attesa di novità mi rivado ad ascoltare il mitico Behind the Lines. A presto!

Out segnala… GlobMetal news

Qualche news dai nostri metallari internazionali preferiti.

Nuova band nel roster di GlobMetal: il Melodic Death Metal dei Transmundane. Fresco fresco, eccovi l’ultimo singolo

Se invece andate sul Trash, eccovi i Fragmenta e il loro ultimo singolo: “Repository of Human Ills” (cliccate sul link Bandcamp).

I Ciconia, invece, ci propongono un video molto evocativo che illustra il loro ultimo lavoro “Limbus”, che fa da apripista al secondo album della band spagnola “Winterize”.

Per maggiori particolari, consultate la pagina di GlobMetal Promotions a questo link.

MetalRece: Futbolin (omonimo, 2015)

by DOOM

Cover.jpgFutbolín” è la parola scritta su un post-it attaccato ad un vecchio calcetto di legno.  Una sera, a Verona, tre ragazzi si intrufolano furtivamente in un palazzo dopo aver visto entrare delle studentesse erasmus, e lì, in un sottoscala, lo trovano. In un certo senso c’è tutto in quel calcetto: i ricordi di un’infanzia, le piccole vittorie, le piccole sconfitte, colori ormai ridotti in croste. Come le canzoni che stanno suonando in sala prove con una chitarra, una batteria e delle tastiere giocattolo. Futbolín era un calcetto, ma da oggi anche una band di tre amici.”

I Futbolin sono una band Screamo / Hardcore Post Punk nata a Verona nel 2015…dalle magre note biografiche ci risulta che l’EP omonimo è per adesso l’unica testimonianza in musica di questo schizoide trio veneto. L’EP in esame conta sei pezzi che appena premi play ti investono con una scarica elettrotellurica insolente maleducata minimale e senza infiorettature o maestrie ipermasturbatecniche. Si picchia duro! I tre scavezzacolli percuotono i propri strumenti senza compassione. I Futbolín non suonano, mitragliano. Riff serratissimi che filtrano armonie deformate ma comunque distinguibili ed efficaci. La voce è all’acido muriatico. Un onda carica di ira. Una massa di astio spalmato nei sei brevi veloci e strillati pezzi ma sprazzi di ottimistica speranza gocciolano come piccole lacrime d’acqua in un arido e secco oceano. I Futbolin meritano un attento ascolto perché hanno le qualità per diventare una band di prim’ordine.

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