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Posts Tagged ‘The Worst Horse’

Raffica di Agosto ’17 ovvero l’Italia che spacca

by WM

Abbandonarsi al piattume e dichiarare che tutto è diluvio e perdizione ormai è uno sport nazionale, mentre, invece, bisognerebbe vedere che c’è un orizzonte sotterraneo, passatemi l’adynaton, che fa tremare di emozione e violenta dolcezza. L’Italia sub-indie spacca e suona, alla faccia dei profeti di sventura. Qualcosa da ascoltare? Eccheccquà!

Cecilia, Mari e Venti (2017)

Cecilia-Mari e venti-COVER(aRtLoVeRs)

La musica di Cecilia parte dalla solitudine delle parole, da affiancare alla sottile malinconia di una musica autoprodotta, autosuonata e conscia di se stessa, insofferente alla forma, alla ricerca della suggestione del non detto, dell’indefinito leopardiano. Il dark (ma sarà Dark?) è antilirico, a volte volutamente provocatorio nel suo essere anti, nel suo abbandonarsi a direzioni che non prevedono un ascolto amichevole e disimpegnato.

Tuttavia, traccia dopo traccia, la dolcezza che sposa l’acido entra in circolo e per assuefazione ascoltiamo, attendiamo le piccole crisi che non verranno mai soddisfatte, inseguendo la voce mascherata e virata dai filtri. Alcuni dei suoi testi sono degni di attenzione, anche se ho fatto fatica a seguirli senza il pdf aperto accanto.

Da ascoltare.

Pagina FB: https://www.facebook.com/Cecilia22122015/

Per Ascoltare: http://www.jestrai.com/cecilia/

Superpusher – Nighting (2014)

Superpusher NightingNon scherziamo mica quando parliamo di tempi biblici per una recensione, che può anche essere frutto di file che riemergono, ascolti casuali, distratti e poi sempre più attenti.

L’album dei Superpusher ha stazionato con il suo preciso math-post rock nei bassifondi delle schedine di memoria, per venire ripescato e gustato spesso, perché “prima o poi due righe le merita”.

Nighting è un lavoro molto compatto, ben suonato, quasi progressive nella sua impostazione libera e incurante delle regole pop, alla ricerca del suono, della vibrazione emotiva, ma senza effettacci o inutili giocolerie: le quattro tracce di questo EP bello e dimenticato (spero solo da me) si dipanano in percorsi sonori che abbracciano un po’ tutto lo scibile del rock chitarristico. La produzione pare in presa diretta, ma la cosa non mi dispiace affatto, perché restituisce la polpa sonora di un lavoro sudato e appassionato. Ci vuole coraggio a suonare negli anni Dieci: sia lode ai Superpusher.

Pagina FB: https://www.facebook.com/Superpusher/

Soundcloud: https://soundcloud.com/superpusher

The Worst Horse – (EP Omonimo – 2015)

The Worst HorseIl punk rock non te lo immagini con un grimorio in mano, che esplora non i bassifondi urbani, ma il rapporto fra l’uomo, il Male e il principe delle tenebre, ma dalla città magica per eccellenza, cioè Torino, te lo aspetti che Satanasso faccia capolino. La rivelazione delle paure e la catarsi dei sentimenti ben calettano con l’aspra vocalità e le chitarre arrugginite e sporche del quartetto. Cinque i pezzi (sugli scudi i due bellissimi pezzi di apertura), affiatamento ritmica melodia preciso e potente, frutto di un gran lavoro di base e di una energia che serve come il pane al panorama smunto e spento del roccume odierno.

Davvero bello e potente questo EP che da troppo tempo, vedi sopra, stazionava nella mia playlist e non ha smesso di scuoterci ed emozionarci. Cornine alzate, sua maestà il rock ‘n’ roll continua a fare proseliti alla faccia dei fan di Maria (sua Quella che questa).

Pagina FB: https://www.facebook.com/theworsthorse/

Bandcamp: https://theworsthorse.bandcamp.com/releases