Archivio

Posts Tagged ‘racconti’

Out 14 – nuova uscita della fanzine

giugno 9, 2010 8 commenti

splendida copertina di Antonio Flocco

Finalmente Out n.14 si è concretizzato.
L’autoproduzione, si sa, gioca con l’aperiodicità. Ad ogni modo questo nuovo numero è sempre più nutrito e propone, come al solito, cose da dire, raccontare, focalizzare. Numero molto ricco, fumetti e illustrazioni, articoli e racconti, poesie e riflessioni. Un altro numero per far convivere il nostro universo, fatto di parole e di immagini.

ARTICOLI
La gente vogliono di F. Misiti: sguardo disincantato e ironico su quelli che potrebbero essere luoghi comuni ma, ahinoi, tristemente reali
Diabolic di Bi.Di.Esse : c’è un fumetto che è anche una splendida parodia di un noto personaggio in calzamaglia (calzamaglia made in italy, no supereroi americani), con la solita scrittura irriverente il nostro Bi.Di.Esse ci illumina su questa produzione
Da FanzineItaliane alla Fanzinoteca di Gianluca Umiliacchi

Magari conosciamo le biblioteche. Magari non sappiamo (noi e molti di voi si presume di sì) cosa siano le fanzine. Piccola “favola” di un grande personaggio (perché Gianluca è sì un caro amico, ma un personaggio a tutti gli effetti) che, dopo aver messo in piedi l’associazione Fanzine Italiane, è anche capace di creare, in quel di Forlì, una biblioteca delle fanzine

POESIE
Intimiste o provocatorie, sensuali o malinconiche… a libera interpretazione di chi scrive (e di chi legge). Nomi già conosciuti sulle pagine di Out e nomi nuovi: Rizzi, Sbrana, Laganà, Pereira, Donaudi, Occhionero, Crovella, Vitellini

FUMETTI & STRIP
Fuggitivo di A. Rizzi & C. Amantini: sogno/incubo, emozioni interne delineate da un bianco e nero netto.
Il Pedone di Max Capa: irriverente e dallo stile molto (se ci passate le etichette) “underground”
Pulci di C. Cardinali: capace di strappare più di un sorriso
Gattacci di G. Campana: mai i gatti ci sono stati così simpatici, delizioso l’omaggio ad Alda Merini.
Corvo Morto di Grillo&Skiribilla: accattivante, ironico, di grande impatto visivo
Goccia di F. Misiti: state molto attenti quando rispondete al telefono… ma soprattutto a chi telefonate!
In the name of love di Baldo & L. Canti: delicato e rincuorante per i buoni propositi
Il profumo / Elevazione di C. Piccolo: animali per descrivere l’animo umano, delicato nei disegni, piacevole come una carezza.
BEEP! Di B. Di Stefano & E. Raffaelli & C. Amantini: storia a tinte noir con il b/n sfumato in acrilico.
Pianura di S. Fabbri: storia di terra e di acqua, con mezzetinte che tendono all’acqua
Atac di C. Parentela: non servono parole, essenzialmente muto ma facile da intendersi
L’Angolino del Flok: ormai un classico appuntamento, la nostra finestra critica…

RACCONTI
Parlava alle stelle di F. Vitellini: viaggio tra i sentimenti, tra la terraferma e il cielo.
Nonno Mario di S. Sbrana: storia personale fatta di ricordi e di tradizione.
Giornata Atipica di F. Colabella: per capire cosa vuol dire catena di montaggio.
Chaaaarles di G. Brodolini: personaggi che creano un immaginario.
Secondo Movimento di R. Bernacchia: la musica che accompagna atti quotidiani (?).

ILLUSTRAZIONI
Per rendere ancor più belle le parole, le visioni oniriche di Egle Guerini, quelle sghembe di Claudio Parentela e quella graffiante di Valentina Crisante

BuonOut!

Annunci

OUT DELUXE (coming soon)

marzo 1, 2009 4 commenti
cover-1

la cover di Out Deluxe

Claudia ci invia un comunicato molto importante per noi di Out, dove ci annuncia che la fanzine esce finalmente dalle nebbie dell’autoproduzione ed entra in libreria: è il momento in cui un lavoro lungo dieci anni arriva ad una tappa fondamentale e bellissima, oltre che ricca di significato. Troverete Out Deluxe (questo è il nome del progetto) nelle librerie specializzate e nelle fumettoteche fra qualche mese… intanto godiamoci la stupenda copertina frutto del lavoro di Claudia Amantini e Antonio Flocco.

Quest’anno, oltre all’Out tradizionale, stiamo progettando anche un’edizione speciale versione deluxe che sarà distribuita da Cagliostro e-press a partire da Luccacomics 2009.
Ancora tante pagine di fumetti, poesie, racconti,
illustrazioni, articoli…out!

Un altro racconto

gennaio 4, 2009 5 commenti

Un nuovo racconto di Maria Grazia  L.B.

Buona lettura 😉

NEL FONDO DEL BICCHIERE

Come tutte le sere si trovava lì, solo, in un cantuccio della cucina silenziosa.
Intorno vecchi mobili pieni di ricordi-una famiglia unita, una splendida moglie-, ma ora ha davanti solo un bicchiere colmo a metà. Il resto l’ aveva già bevuto.
Sullo specchio rosato qualcosa attirava la sua attenzione. Il riflesso del suo viso si trasformava in immagini conosciute.
Guardava il liquido in esso contenuto come se potesse vedere su quella superficie il trascorrere della sua vita: la sua infanzia fra giochi e paure, la sua giovinezza alla ricerca di un futuro pieno d’ amore, la sua dolce moglie che gli leniva le fatiche giornaliere, e quell’ essere solo, adesso, in quella casa fredda.
La mano non si stancava di accarezzare il vetro, indecisa se portare a termine il suo svuotamento o no.
Dalla finestra, alla sua sinistra, entrava una luce intermittente di insegne natalizie.
Si sentiva lo strombazzare delle auto…il traffico intenso delle giornate di festa.
Sembrava che tutti avessero deciso di fare le spese proprio quella sera, ma lui aveva deciso qualcosa di diverso, qualcosa di definitivo.
Con fatica si alzò da quella sedia che più volte aveva accolto i suoi pensieri, i suoi ricordi, ormai a lungo stampati in quel capo canuto e stanco.
Era deciso.
Non poteva più vivere nella completa solitudine. Non sopportava l’ arrivo di quelle feste che gli lasciavano l’ amaro in bocca, e che neppure quel sapore forte dell’ alcol riusciva a far scomparire.
“Ora o mai più!”, si disse.
Trascinando i piedi, si avvicinò alla porta.
Strappò all’ attaccapanni il suo loden consumato. Mise sul capo il cappello grigio che gli aveva donato la moglie. L’ ultimo suo regalo di Natale di alcuni anni prima.
Che risate si era fatto vedendolo! Aveva intorno una fascia nera.
Lui, ridendo, le disse: -Mi hai donato il cappello da mettere il giorno del tuo funerale?-.
Sembrava avesse previsto che quello sarebbe stato l’ ultimo loro Natale insieme.
Adesso eccolo specchiato alla specchiera dell’ ingresso.
Era l’ ombra di se stesso: ossuto, grigio, senza più quella gioia che l’ aveva accompagnato accanto a lei.
Aprì la porta per poi richiudersela dietro. Scese lentamente la rampa delle scale ed uscì dal portone.
Lo investì un’ aria fredda e frizzante.
Da quanto non avvertiva quella carezza fredda sulla pelle? Eppure, anche quella mattina era andato a comprare il pane e la bottiglia di vino che durante il giorno aveva svuotato.
Certo, adesso le cose sarebbero cambiate, per questo avvertiva la vita intorno a sé…quel bambino che tirava il padre dalla manica del giubbotto per farlo entrare nel negozio di giocattoli…quella madre che spingeva la carrozzina sorridendo al bimbo o alla bimba che lui non riusciva a intravvedere…quella coppia di sposi anziani che si guardavano come il loro primo giorno d’ amore…quei due che litigavano all’ angolo senza sapere perché…
Sì, ora è tutto cambiato e lui lo sapeva.
Aveva deciso che tutto sarebbe finito quella sera.
Sarebbero finite le sue sofferenze. Quei ricordi non l’ avrebbero più tormentato, e non avrebbe più affogato il suo dolore in un bicchiere di vino.
NO, MAI PIU’!
Si lasciò sommergere dalle voci, dalle musiche natalizie che uscivano dai negozi, dallo strombettare delle auto.
Il freddo e l’ aria pungente furono un toccasana…sentiva fluire la vita dentro le vene. Quella vita che gli era sembrata finire quando vide la cassa scendere in quel fosso umido.
Aveva camminato tanto senza neppure rendersene conto.
Decise di rientrare e completare la serata a casa, l’ ultima sera di quella vita schifosa.
Risalì le scale, aprì la porta, appese loden e cappello.
Con passo veloce andò in cucina. Prese il bicchiere che era rimasto sulla tavola.
Lo guardò intensamente.
Si avvicinò al lavabo, lo svuotò e, sorridendo, andò a dormire.
Il giorno dopo sarebbe stato un nuovo giorno, un giorno diverso, perché lui era diverso.
Aveva deciso: voleva vivere.

Categorie:racconti Tag:,