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Rrröööaaarrr: Infernäl Mäjesty

by DOOM

InfernalMajesty

Gli Infernäl Mäjesty sono una band di Thrash/Death metal canadese. Nata 1986 a Toronto con il nome Lord Satans Deciples (LSD) poi Overlord. In seguito con la nuova formazione composta dai chitarristi Kenny Hallman e Steve Terror, dal bassista Psycopath, dal batterista Rick Nemes e dal cantante Chris Bailey, prende il nome di Infernäl Presence successivamente modificato in Infernäl Mäjesty. Dopo aver registrato la demo ‘Infernal Majesty’ (1986) vengono scritturati dalla olandese Roadrunner Records con cui realizzano nel 1987, l’album di debutto ‘None Shall Defy’. Il disco suona proprio come nelle intenzioni della band: grezzo e violento, che nasconde però strutture e soluzioni più complesse, pur senza sfociare in terreni techno thrash, dai quali restano ad anni luce di distanza. Gli Infernäl Mäjesty mostrano di avere quel qualcosa in più per emergere dalla massa, grazie soprattutto ad un sound personale, ad un’attitudine violenta e a soluzioni, musicali, ma soprattutto vocali, tuttora ritenute come un punto di riferimento fondamentale per il movimento death nato negli anni immediatamente successivi. Al contrario di molte altre thrash bands dell’epoca gli Infernäl Mäjesty mostrarono, di sapere picchiare con cattiveria, ma di essere anche in grado di maneggiare dignitosamente i propri strumenti, specialmente per quanto riguarda la sezione ritmica. Ma qualcosa non gira per il verso giusto: nonostante consensi entusiastici di stampa e fans, la Roadrunner non rinnova il contratto alla band. Gli IM non si perdono d’animo è immediatamente registrano una nuova demo di due pezzi ‘Nigresent Dissolution’. Nel frattempo il cantante Vince (Donald Kuntz) prende il posto di Chris Bailey, che partecipa alla realizzazione della terza demo ‘Creation of Chaos’. Però Vince viene subito allontanato a causa dei suoi atteggiamenti violenti che non erano visti di buon occhio dalle etichette discografiche con cui la band sperava, grazie alle demo, di ottenere un nuovo contratto.
A distanza di undici anni dall’esordio discografico esce ‘Unholier Than Thou’ (1998) edito dalla Hypnotic Records. Questo lavoro mette in evidenza l’approccio spietato e senza compromessi del gruppo canadese, con una serie di brani violenti che alternano mid-tempo a veloci sfuriate dal piglio, questa volta, orientato più verso death metal rispetto all’esordio. Solo 2004, dopo vari cambi di line-up, esce ‘One Who Points to Death’ per i tipi della Black Lotus Records. Purtroppo devo subito dire che a mio parere la band canadese non è riuscita nemmeno con questo nuovo disco a raggiungere i picchi dell’esordio “None Shall Defy”, album di culto per tutti gli amanti di quello che negli anni ’80 veniva definito Thrash/Death, ma bisogna anche ammettere che questo nuovo lavoro ha comunque delle buone carte da giocare. Riff violentissimo, velocissimo e rallentamenti spaccaossa. Sfortunatamente la band non riesce a mantenere un livello qualitativo costante, e tutto il disco è caratterizzato da alti e bassi. Ad agosto del medesimo anno Chris Bailey lascia di nuovo la band e viene successivamente sostituito da Brian Langley. Nel 2007 esce Demon God, un EP a tiratura limitata, contenente una nuova versione del brano S.O.S., originariamente inserito sul disco d’esordio, inciso con la partecipazione di George Fisher e Rob Barrett dei Cannibal Corpse. Nel 2017, dopo tredici anni da One Who Points to Death, esce ‘No God’ per la High Roller Records. “No God” è straordinariamente pazzesco, riesce a trasudare dai suoi pori tre decenni di esperienza e cattiveria sonora e nello stesso momento a suonare fresco e moderno grazie ad una produzione cristallina e curata nei minimi dettagli. In fin dei conti gli Infernäl Mäjesty fanno parte di quelle bands diventate ‘culto’ anche con pochi album all’attivo.

In conclusione: restano ancora oggi una band fondamentale per la scena thrash più estrema.