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Posts Tagged ‘Ilenia Volpe’

PPoT 19 – Ilenia Volpe presenta “Mondo al contrario”

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Metti una sera al PignetoCafè di Roma, con la Clà con due cellulari-registratore in mano e la voglia di celebrare l’uscita (dopo un anno, ma si sa, i nostri tempi sono biblici) di “Mondo al contrario, il concept album rock di Ilenia Volpe con la copertina del mitico Paul Whitehead.

 

Mungete allegramente QUESTO LINK: eccovi una nuova playlist d’autore!

 

 

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Press Play on Tape 15 – Ilenia Volpe

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CLICCA SULL’iPod PER ASCOLTARE o su questo link per dispositivi mobili

Grazie Ilenia, ti abbiamo inseguita mesi e finalmente abbiamo una tua playlist, dove ci presenti il tuo splendido debutto “Radical Chic un Cazzo” (standing ovation di un quarto d’ora solo per il titolo!). Vogliamo farlo ascoltare a tutti i simpatici perdigiorno che ci seguono.

Playlist
– La mia professoressa di Italiano
– Le nostre vegogne
– Crocifinzione

Ilenia Volpe (ph. Mike Dean)

Ilenia Volpe (ph. Mike Dean)

Music Report: Supersound, Faenza, 30 settembre 2012

ottobre 1, 2012 4 commenti

Onda Rosa a Supersound!

di Claudia Amantini

Per lo stivale sono tante e diverse le manifestazioni musicali. Scelta ampia. Poi si può optare per l’evento relativamente più “vicino” o per quelle che si possono definire “scelte del cuore”. Supersound a Faenza, manifestazione che anticipa il MEI, riporta un sottotitolo: il più grande festival della musica emergente italiana. E la tre giorni è veramente ricca di nomi, alcuni anche poco emergenti, almeno per me: Nobraino, Omar Pedrini, Cristina Donà, Paolo Belli, Piotta, Cisco.

Si diceva che si sceglie e tra le tante cose io ho scelto “l’onda rosa”, sempre Supersound, sempre Faenza, soprattutto musica emergente.
Si parte con un convegno, sulle donne che fanno musica. E nel convegno-dibattito è bello vedere tra gli ospiti Jessica Dainese, perché lei ha scritto un libro, “Le ragazze del rock”, un libro che per la prima volta racconta la storia del rock femminile italiano. Dai primi complessi beat di donne degli anni ’60, attraverso il punk, la scena Riot Grrrl, fino al rock di oggi.

Poi sono seguiti i concerti, l’onda rosa, una serie di artiste che hanno presentato i propri brani, una sfilata difficile da seguire, uno massimo due brani a testa. Bello il contesto, il museo delle ceramiche. Tra gli ospiti anche Eva Poles, il cui nome è difficile da “sganciare” da quello dei Prozac+. Nell’esibizione live felice di ascoltarmi Ropinoil Witch, nella versione “a due”; Ilenia Volpe, artefice di un primo album davvero interessante; Una, il nuovo progetto di Marzia Stano, e tante altre…

Poi il richiamo dello stomaco, alias un misto di fame e di sete, ti costringe a far pausa-sosta. Il bello poi è pure questo, perché se fai pausa-sosta con artisti, il Supersound continua su un tavolino di un bar. Le “chiacchiere” ruotano sempre attorno alla musica, all’arte, alle idee e alle sensazioni.

Bellissima giornata, bellissima serata, pioggia a parte (perché si scopre pure che non son la sola ad amare il mare, il sole e… Roma).

Oh bè, a Roma c’è sempre un piatto di pasta e fagioli che mi aspetta: Ilenia metti su l’acqua che io porto la birra!

Videoclip: Ilenia Volpe, “La mia professoressa di Italiano”

febbraio 13, 2012 Lascia un commento

Tellurico e un po’ S/M, un video, due minuti fantastici tratti dal nuovo album “Radical Chic un Cazzo”di Ilenia Volpe, chitarrista e cantante (qui le sue poesie che pubblicammo sul blog). Secca e tagliente la voce, la musica e il  testo che finalmente fa scempio di quella esecrata categoria, tremebonda e iscariota dei professori di italian… ops… cioè, vabè, ehm, urgh. Ok, domani a Ilenia dirò che faccio il cuoco coreano… Ciao Ile!

 

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Poesia – Ilenia Volpe

agosto 11, 2011 4 commenti

Ilenia Volpe è un’artista, una cantautrice che stiamo imparando ad apprezzare non solo come rocker dalla voce intensa che ci scuote, ma anche come poetessa di squarci metropolitani e intimisti, fulminanti come la verità delle sue parole. Le abbiamo chiesto qualche sua poesia, che traiamo dal suo blog su MySpace.
Respirare e leggere, non c’è bisogno d’altro: buon ascolto della vostra voce.

foto di Mike Dean

Consigli per gli acquisti

Mi dissero: “andrai dove vuoi, ma ricordati di contenere le rivoluzioni”
di indottrinarti fino alla morte
di non passare mai inosservata
di lasciar vivere per vivere.
Mi dissero: “Saresti un buon esempio” se solo non esistesse il condizionale.

Ho verniciato di blu l’asfalto

Che dio ci protegga dalle prime volte
Dal rumore dei tergicristalli quando piove poco
Dalle idiozie, dagli altari, dagli inverni
Dai predicatori, dai mal di testa, dalle stronzate
Dalla tua bocca, dai luoghi troppo grandi, dalle piogge ostinate
Dalle risate quando il mio mondo sta esplodendo
Dagli asfalti, dalle rose blu, dal denaro
Da quella vacca di tua madre, dagli uffici, dal mattino
Da tutte quelle cose che mai avrei voluto sentire o vedere
Dal bisogno, dai ricordi rubati, dall’amore
Dalla tua malattia, dall’adolescenza, dal perdono
Dagli ignoranti, dagli incoerenti, dai finalizzatori di idiozie
Dal fango, dai mal di testa, dai troppi volti
Dalle rinunce, dai conti perfetti, dalle parentesi
Dalle rughe mai vissute, dai  vuoti violati
Dal futuro recitato come una  preghiera

Il Mondo al Contrario

sprofondiamo i piedi negli abissi
che tanto solo li c’è il mondo che vogliamo

dove la musica è intelligente e crudele
dove il mare copre ogni angolo ed ogni angolo sputa sangue

questa storia del sentirsi grandi è solo uno stupido pretesto
ma tanto a cosa serve se tutti vogliono essere capiti
se tutti vogliono urlare e farsi sentire
se tutti vogliono figli e i figli poi qui non ci vogliono stare

guarda lì, lo vedi che non c’è la sofferenza?
lo vedi che tutti fanno finta di volersi bene?
che cadono aerei, palazzi, stelle, certezze?
ma cosa saranno poi queste maledette certezze?

qui è pieno di gobbi, di matti, sfregiati e malfamati
tutti in fila per dire addio
e nemmeno il tempo di lanciare un bacio
nemmeno un attimo per dire che è tutto troppo vero

guarda ancora, guarda.. lo vedi che lì non esiste il dolore?
ci raccontano dei loro amori
ma cos’è l’amore senza il delirio, l’odio, la sporcizia?
senza le ferite infette, i cromatismi, senza di te?
mio dio, senza di te..

non esisteranno più le stelle, il mare, le parole,
i colori, le montagne, i bambini, le urla
non ci saranno più le mani, le premesse e le promesse, le vene, i matti
tutti in fila per dire addio
e nemmeno il tempo di lanciarti un bacio

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