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Sotterranei 20 (Feb. ’19)

febbraio 21, 2019 Commenti disabilitati

(c) Simone Cargnoni JUMP CUT-M19A1396Sotterranei numero venti! Una tappa storica con mezza redazione schiantata dall’influenza, ma grazie alla solerzia della condottiera Cla, della Signorina Buonasera Rox e del famiglio Fra, anche stavolta abbiamo una bella carrellata di indipendenti italiani. Al posto di lavarvi le orecchie con la varechina per Sanremo, premete play con fiducia per il rock, il pop e l’elettronica del sottobosco italico.

Ecco la playlist.

Massimo Volume: Il Nuotatore
Cranchi: A te che aspetti il treno
Umberto Ti.: Principianti
Gran Torino: Abbracciami
Il DUbbio: Conto i passi
Gianni Maroccolo: L’Altrove

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Recensione: Il DUbbio, “Evoluzione” (2018)

by WM

ildubbio-evoluzione28front29Se dico che è un disco inquietante, non se la prenda l’artista, perché l’inquietudine non è un qualcosa di negativo da condividere, o lo diviene solo se si è in cerca di facile consolazione. Il disco de Il DUbbio, al secolo Nico Lotti, che si avvale della partecipazioni di artisti con cui collabora ormai da anni, quali Gianfranco “Mode-G” Chieppa (alle voci e alle percussioni) e Fabio Lotti (alle chitarre). Il tessuto delle composizioni è fondamentalmente elettronica minimale con testi che alternano un registro medio a delle rasoiate liriche, una sorta di poetica del crepuscolo del desiderio. C’è sotto il Battiato più straniato e stranienta, i New Order senza la fretta e con più introspezione meditativa.

ildubbio-foto2Il tessuto pop di suoni artificiali è condito di spoken word che fanno sembrare le canzoni dei monologhi interiori disvelati, scarni e malinconicamente dolenti con degli scarti di rabbia covata sotto la cenere (“Vecchio cinema”, la traccia migliore, e la ben riuscita “Asta”): il tono medio nasconde sentimenti e pensieri, il suono quasi alla Kraftwerk (“Radici”) e analogico esalta l’inquietudine.

A volte il vocoder si fa pesante e l’autotune flirta con la Trap in una dance sbilenca e disturbante (“Little personal J.”) e forse il nuovo entra con troppa forza in un orecchio troppo aduso all’antico, poiché elettronica analogica e arrotondamenti tonali non si fondono il giusto.

Ci Hanno cullati, ci hanno allietato, per pugnalarci di struggimento.

Dubbio, punti interrogativi: li preferiamo alle pallide certezze. W Il DUbbio.

Link: https://www.facebook.com/IlDUbbioMusic/

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