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Archive for the ‘storiadiout’ Category

C’era una volta il cartaceo…

Ebbene sì, Out era una fanzine, di quelle fotocopiate bene e impaginate meglio, di quelle piene di disegni sporchi e sperimentazioni a lavare; ogni tanto rifà capolino l’idea di rifarla, ma mancano alcuni tasselli e l’idea di distribuirla in PDF a noi puristi proprio non scende giù. Out aveva un suo pubblico e anche degli estimatori: primo fra tutti Gianluca Umiliacchi, che ha sempre lodato e difeso sia il prodotto che lo spirito che animava le pagine, fatte di libertà assoluta, anche quella di dire le cose più cupe e insolite, miste a qualche momento di tenerezza.

L’ottimo Gianluca, che ogni tanto fa capolino qui sul blog con le novità della Fanzinoteca d’Italia, ci manda una sua intervista alla fanzine Nuovemani sul mondo “alla ricerca di un proprio centro di gravità, non particolarmente permanente” delle produzioni amatoriali italiane di cui è indiscusso esperto e, facendoci arrossire fino agli alluci, dedica alcuni passaggi anche ad Out fanzine.

Il link per scaricare Nuovemani è questo (http://www.fanzineitaliane.it/nuovemani/index.php?lng=it&mod=download&pg=indice&c=2) ma per nostra vanità ne riportiamo sotto alcuni stralci. Grazie Gianluca!

Articolo-Fanzine-NUOVEMANI-14-2015-2

E le prime stagioni di RadioOut? Mbè?

wtf

Le stagioni 1-3 del podcast, come è noto, sono sepolte sotto il disastro dello sbaguzzino informatico ormai in rovina. Torneranno più vispi e più forti che mai A SETTEMBRE sul blogdiout. Per ora sono disponibili le trasmissioni della quarta stagione sempre su blogdiout.wordpress.com e su quartastagione.podomatic.com. Inoltre l’ultima parte della terza stagione è sempre disponibile su Podomatic (radioout.podomatic.com)

EBOOK – Betty Poison Japan Tour

Qualche mese fa abbiamo seguito l’avventura giapponese dei Betty Poison con grande curiosità: i Betty, assieme ai Pandora’s Bliss di Annika Kreusch, sono volati in un altro mondo, pieno di suoni, luci e colori diversissimi dai nostri, ma nel contempo così vicini. Lucia Rehab ci ha raccontato tutte le scoperte di questo viaggio con occhio curioso, da antropologa e mai da turista, prendendoci per mano e trascinandoci per strade ricolme di gente, palchi, giardini zen, e noi l’abbiamo seguita passo passo per dieci bellissime puntate.

Ma il blog stava stretto ad una scrittura di quel respiro, il blog è un ecosistema che fa fluire le parole tra pagine che non sono pagine: serviva una pagina che non fosse metafora di pagina.

Abbiamo, perciò, creato un libro fatto di bit, un ebook liberamente scaricabile, leggibile, stampabile, redistribuibile, e abbiamo così riscoperto quelle parole che stavano in archivio. Lucia ha inoltre aggiunto una traduzione inglese a fronte.
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Piacioni Digitali: OUT su SCOOP! e TWITTER

gennaio 16, 2012 3 commenti

Chi si ricorda il Nonnetto Multimediale? Era un personaggio davvero fantastico interpretato da Francesco Paolanton, una sorta di svitato dal fare vagamente alla Zichichi che ripeteva fino allo sfinimento “Ma tu… capisci Internèt? NO? E allora…“.
Dato che Out un pochino ci capisce di Internèt, con l’accento necessariamente sulla “è” finale,  abbiam fatto la radio, il podcast, frizzi e lazzi su Feisbuk con il gruppo colà.
Fare di più faceva un po’ specie, già eravamo troppo piacioni così. E la vergogna digitale si impossessava di noi.

E invece no!

Un colpo di sboronaggine acuta e dei suggerimenti di chi capisce veramente Internèt ci hanno spinto allo spasimo, sbrodolandoci in due direzioni.

1) SCOOP! (http://www.scoop.it/t/out-music-magazine)
Abbiamo aperto una pagina sul portale SCOOP! che ci permetterà di avere visibilità anche persso gli utenti di lingua inglese, di interrelarci (bella parola, ma chi sa di Internèt direbbe “linkarci”) con altri siti in una sorta di bloggone alla Nonnetto Multimediale. E abbiamo creato un magazine ben impaginato, molto gradevole, dove poter connettere i contenuti del blog e tutto il resto che ci piace.

2) TWITTER (https://twitter.com/?lang=it&logged_out=1#!/OutfanzineRadio)
Ebbene sì, appena avremo imparato che cavolo serve far cip cip su questo coso, ci siamo anche noi, per ora per twittare le cose che stano sul magazine di SCOOP, poi chissà… per seguirci cerca lì #Outfanzine+Radio. Abbiamo pure 4 follower… gente coraggiosa :)

Vabbè, abbiam detto, cala il telo, scende il sipario.
Ma tu, capisci Internèt?

P.s. Non dite niente alla Clà o mi ammazza. Niente fiori, solo opere di bene…

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Out a Termoli

Dal 14 al 16 maggio si è svolta a Termoli Liscapaz, manifestazione culturale dedicata al mondo dei fumetti.
L’evento prevedeva il concorso “La Liscapaz”, con relativa esposizione di tavole di aspiranti fumettisti, e la mostra di artisti già affermati nel panorama fumettistico.
Out era presente con tavole e quadri di Claudia Amantini, Laura Canti e Antonio Flocco. A disposizione i locali del Castello Svevo (direttamente sul mare) e quelli della Consulta Giovanile di Termoli (terminal autobus). Termoli, patria di Benito Jacovitti, ha valorizzato così il mondo delle nuvole parlanti.

AMANTINUSTRA – FragileContinuo, in fondo a sinistra

febbraio 20, 2010 Lascia un commento

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal nostro megadirettoregalattico Amantinustra (lodi lodi lodi alla Clà!).

Quella che fa capolino è proprio Out...

L’Emilia paranoica che cantavano i CCCP, Bologna come simbolo della Grassa Emilia. Grassa non per estensione: difficile perdersi.

Via Dell’Indipendenza, Piazza Maggiore… Ah sì, tra via Dell’Indipendenza e prima di arrivare a Piazza Maggiore, prendi per una strada a sinistra (non perché come dice una mia amica si deve sempre andare a sinistra… non è per l’Emilia Romagna, la regione più rossa d’Italia, non è per Bologna e le Coop, simbolo di quel rosso, non è per i CCCP, non è manco per l’Indipendenza o per la Piazza cara a Lolli e ai suoi zingari, a ‘sto giro la sinistra è la strada a sinistra, non c’entra nulla con la politica). Si riconosce perché è piena di osterie, trattorie, ristoranti che stanno sulla via, su entrambi i lati della via (sinistra e destra, come a dire che, è qui la politica c’entra, è sempre un giochino mangereccio, sia se stai di qua, sia se stai di là).

Poi quando arrivi alla fine della via, puoi anche chiedere dove sta Vicolo de’ Facchini (2/a per la precisione, il numero lo si può trovare pure da soli). Poi se siete supertecnologici e girate col gps in mano… sarei proprio contenta se vi perdeste (ok, dato che a destinazione porta, allora mi accontenterei che vi faccia fare la strada più lunga per arrivare alla meta).

Ma torniamo a Vicolo de’ Facchini. Al 2/a c’è una cosa interessante che si chiama FRAGILECONTINUO. Che roba è? Uhm, una sorta di negozio, anzi no, un laboratorio, chiamiamolo artshop, o forse contenitore di cose strane (cose artigianali, cose che possono essere borse, cd, fanzine, etc…). Le cose strane son sempre belle, vuoi perché escono dall’omologazione, vuoi perché hanno un qualche vissuto da raccontare, vuoi perché… mettiamola così: a me le cose strane piacciono. E Fragilecontinuo mi piace. Ci sono stata solo una volta. Ho lasciato delle copie di Out, perché le fanzine campeggiano in bella vista nella vetrinetta. Perché trovo che Out ci stia bene in quell’ambiente. E ogni tanto, ora, sul computer (quando mi ricordo che c’ho della posta da scaricare) mi arrivano delle loro mail con iniziative&mostre&quello che combinano. E si danno da fare: Animazoone (mostra in cui diversi animatori si confrontano su un tema comune, con l’esposizione di alcuni frame dei disegnatori coinvolti e le proiezione dei relativi corti), Mostra la tua ferita (personale fotografica di Marcello Tedesco), progetti sonori e concertini, installazioni e letture di poesia,…

Un bel po’ di (sano) movimento.

Quindi se passate per Bologna e vi fate un giro al centro ricordatevi di quella strada a sinistra, quella con le osterie (prima o poi andrete a mangiare da qualche parte), e ricordatevi pure di un vicolo, magari fateci un saltino. Nella vetrinetta noterete la presenza del nostro (essere) Out.

Claudia Amantini

P.s. Ringrazio il buon Gianluca Umiliacchi, superimpegnato col progetto della prima Fanzinoteca italiana in quel di Forlì, per la foto che mi ha inviato (e che se il buon Francè inserisce assieme a stò pezzo -perché io sono antitecnologica dentro, motivo per cui scarico deliri&immagini a chi poi ne farà buon uso-, beh sarete in grado di vederla pure voi)!

Un po’ di cifre bis

febbraio 4, 2009 2 commenti
parole parole parooooleeee

parole parole parooooleeee

Come arrivano i nostri lettori sul blog? Semplice: googlando.
Basta mettere alcune parole chiave, e spunta questo blog per pochi intimi, che intercetta vari lettori casuali, molti “lurker”, qualcuno che diventa lettore affezionato.

Ecco una top-ten ragionata, in cui ho escluso googlate come “blogdiout” o simili…

1- “Feisbuk”: la storpiatura di faccialibercolo ci ha portato 238 contatti.. capperi…

2- “Mara Carfagna” e “Italo Bocchino”: i due cip e ciop della politica-hentai (“Mara Stringi i denti!” e “Grappa Bocchino, sempre più in alto…”) ci portano più lettori che se avessimo fatto articoli su Moana Pozzi, provvista di foto ignude. (una quarantina di googlate per Bocchino e duecento per la sua quasi omonima).

3- “Franca Gusmini”: la sua personale ha un ottimo successo… A Frà, ogni tanto mandacelo un salutino… (148 googlate)

4- “Test futuri”… e si ritrovano l’articolo della Fox, che tanto ci ha fatto temere per la fine della civiltà occidentale.

5- “Gattino” e “gattino virgola”… w i mici!

Altre parole chiave: syd barrett, gesù ok, parole in disuso, autoreggenti, terrone, madonna mangia solo salmone, maria vittoria brambilla, idraulico, goccia, claudia amantini, new twingo, flavio biondo, anti comunista, concorso letterario out.

Categorie:storiadiout
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