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Out segnala: Ascolti di Febbraio ’19

by WM

og“One Guitar”. La musica dei Mardi Gras a sostegno della ricerca sul Parkinson. La Light of Day Foundation da anni sostiene la lotta al morbo di Parkinson grazie al potere “benefico” della musica. Anche i romani Mardi Gras hanno deciso di partecipare a questa insolita raccolta fondi con una cover di un brano di Wille Nile, cult rocker americano da sempre legato alla Light of Day Foundation.
“One Guitar” è da oggi disponibile su tutti gli stores digitali e il ricavato dalle vendite andrà tutto in beneficienza.
Un video diretto da Marco Gallo con le video grafiche di Marco Castellani fa da corredo al brano.

https://www.youtube.com/watch?v=13D2shiXjv8

In questo stesso periodo, una carovana di musicisti americani è in attesa della WInterfest che si terrà nel New Jersey a Gennaio. Generalmente Bruce Springsteeninterviene in questa ultima tappa in quanto direttamente coinvolto nell’iniziativa. Lo stesso nome della fondazione prende spunto da una sua canzone.
Da più di dieci anni attivi sulla scena romana e internazionale i Mardi Gras in passato hanno già legato la loro musica ad Amnesty International, la “Drop the Debt Campaign”, e altre associazioni realizzando tre dischi con un ampia visione internazionale che li ha anche portati sui palchi irlandesi e negli studi di Abbey Road per terminare il loro terzo album. Neil Young ha scelto due dei loro brani per la sua speciale classifica “Songs of the times” dove il rocker canadese sceglieva le canzoni di protesta e di pace. I singoli “Shoes” e “Tried” li hanno visti protagonisti nel 2018 facendo da apripista a questo terzo singolo.
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Arau all'ingresso della trattoria Da Vito QUADRATO (aRtLoVeRs)L’anno che verrà”: un augurio per il nuovo anno con Dalla e con Arau

Dopo l’uscita del cortometraggio “Un’altra musica”, in cui il cantautore Arau ha incarnato uno dei tanti artisti che negli anni, con la speranza di trovare ascoltatori per la propria musica, si sono ritrovati a ripercorrere le strade già percorse dai loro miti del passato (e che potete rivedere tramite questo link: https://youtu.be/gVkTWbT-sP0) esce oggi ufficialmente il singolo “L’anno che verrà”, eseguito dal vivo nel cortometraggio.

Il brano non è una semplice cover ma è la personale rivisitazione che il musicista sardo ha fatto del capolavoro di Lucio Dalla in compagnia della sua fedele chitarra Slide Weissenborn da ginocchia, ormai marchio di fabbrica della musica di Arau. Trovate il singolo qui:
Spotify: https://open.spotify.com/track/3ZWDanXR4k02OR3sdwAE9C

iTunes: http://itunes.apple.com/album/id1446800082?ls=1&app=itunes

Deezer: http://www.deezer.com/album/81914322

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27751804_1604932222915677_4745704694139117615_n“17 Encores” segue il precedente lavoro di Daniele Bogon (pubblicato esclusivamente in formato digitale e con il nome Alley), arricchendo le 10 tracce contenute in “17” con altri 5 brani. Attraverso un panorama immaginario fatto di luci tenui e penombre, dove si alternano momenti sospesi di totale astrazione nell’Assoluto ad attimi più evocativi di ispirazione cinematografica, la colonna sonora intima e personalissima che si sviluppa nelle prime 10 tracce di quest’album accompagna l’ascoltatore nel suo viaggio interiore, diretto verso il centro del proprio universo privato e nascosto. Gli ambienti sonori che si creano nascono dalla fusione di note di pianoforte, archi e sintetizzatori in equilibrio con elementi di field recording e lavoro in studio. “Encores”, la seconda parte del disco, presenta cinque nuove tracce di matrice più elettronica e sperimentale, tra le quali sono presenti due reworks; il primo, “Batman is Bruce Wayne” si tratta della versione proposta nei live set audio/video del brano già contenuto in “17”; il secondo “Airport” invece vede la partecipazione di Push Against New Fakes che ha scomposto il brano ricostruendolo in una nuova forma del tutto originale.

La front cover e il design di “17 Encores” e del singolo “Batman is Bruce Wayne” sono ideati e realizzati da Valeria Salvo.

https://www.facebook.com/danielebogon

Biografia:

Daniele Bogon nasce a Padova il 17 Dicembre 1982. Intraprende gli studi musicali sin dall’infanzia studiando pianoforte, chitarra classica e infine basso elettrico. Dopo aver maturato diverse esperienze con i musicisti della scena padovana, fonda nel 2010 la band post-rock The White Mega Giant, con cui registra 2 album in studio: “Antimacchina” (2012) e “TWMG” (2014) e cura l’aspetto visual della band occupandosi di teaser e video. I tour che seguono la pubblicazione dei due dischi portano Daniele a suonare nei locali e festival di maggior rilievo della scena underground italiana con qualche partecipazione all’estero. Sospeso il progetto The White Mega Giant nel 2016, Daniele intraprende il proprio percorso solista, dedicandosi alla scrittura di nuovi brani, composti utilizzando principalmente sintetizzatori e pianoforte, mantenendo la matrice strumentale delle proprie composizioni. Nel 2018 esce “17”, primo album solista firmato sotto moniker Alley e pubblicato da New Model Label/Niafunken.

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