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Crazy Diamonds: Syd Barrett, “Gigolo Aunt”

by WM

 

Ricordo la faccia della mia teacher biondo platino quando mi permisi di mostrarle un testo di Syd Barrett da tradurre e che non riuscivo a capire (non ci riesco ancora, invero…): con albionica flemma scrollò le spalle, anche se la faccia pareva quella di una a cui avevo appoggiato un topo morto sulla cattedra.
La capisco, perché Barrett è scoordinato e le liriche vanno a sprazzi e illuminazioni, facendo a pugni con quel che leggo sulle grammatiche, incrostati di gergo, tagliati da ellissi e salti pindarici nel vuoto cosmico. Insomma: come la nduja, se ne astengano i deboli di stomaco.

Anno dopo anno mi abituo a tradurre i suoi testi nell’unico modo in cui si possono tradurre, falsificando a piene mani, interpretando e cucendo loro intorno un tenue filo narrativo, per fare stare in piedi un’impalcatura che pare improntata a un i volontario dadaismo. Leggete, quindi, la storia di una gita, imbacuccati in un cappotto troppo caldo, e di un amore per una zietta gigolò, ma non chiedetevi il perché il poeta vezzeggi cosi la sua donna, ma, zaino in spalla, ammirate i colori e danzate anche voi il jive.

ps. Adeste, viator: ogni suggerimento sarà prezioso, ogni forzatura al testo evitata farà tremare meno il vecchio cuore di filologo.

 

Gigolo Aunt (qui il testo originale)

Mentre ce la spassiamo in un trench dalle viscere di raso
sembra di stare, noi pallidi, in un secchio di piombo e latta.

Danzando fin giù alla spiaggia
per ammirare il grigio e il blu
sembra sia tutto, è bello, ed è una bella giornata.

RIT. Resterai, ti prego, sulle mie orme?
perché ti rivoglio quasi qui con me
perché io so chi sei (lo sai?),
sei una una zietta gigolò, una zietta gigolò.

Mentre ci dirigevamo giù con la luce, polvere sulla nostra strada,
lei era più arrabbiata della sua conchiglia maschio;
la vita per l’amore verso di me,
che mi riconduce giù verso di me:
mi pare che tutto sia una impervia rocca di sparviero,
ed è bello, ed è una bella giornata…

RIT. Resterai, ti prego, sulle mie orme?
perché ti rivoglio quasi qui con me
perché io so chi sei (lo sai?),
sei una una zietta gigolò, una zietta gigolò.

Mentre ce la spassiamo in un fantastico giorno da zaino in spalla
qualcuno vuole che lei si muova
proprio come lei si muove mentre danza qui e là:
ci ha fatto l’abitudine, deve esser stato un giorno da favola.
È tutto qui ed è bello, ed è una bella giornata…

RIT. Resterai, ti prego, sulle mie orme?
perché ti rivoglio quasi qui con me
perché io so chi sei (lo sai?),
sei una una zietta gigolò, una zietta gigolò.

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