Home > Musica, Uncategorized > Music Report: Tame Impala, Milano 2016

Music Report: Tame Impala, Milano 2016

di Gaia Zangla

17273891_1385383208194747_1378759757_o

Era il mio primo vero e proprio concerto, 0 aspettative, 0 idee su come l’avrebbero strutturato, nulla, sapevo solo che stavo per andare a vedere la mia band preferita live e che ero agli estremi della felicità.

Arrivo al Market Sound di Milano e quando finalmente mi avvicino al palco mi rendo conto che fosse tutto reale. Mi guardo intorno e mi rendo conto che quell’ambiente mi mette vivamente a mio agio: gente appassionata di musica che aspetta cinque australiani che li facciano appassionare ancor di più a questo magnifico universo che è la musica. Dopo poco arrivano, uno ad uno e Kevin Parker inizia ad intonare Nangs, sullo schermo delle onde si muovono seguendo le note della chitarra (come quelle su Windows xp, non so se avete presente), uno psichedelico pre-show per scaldare la folla, meraviglia pura. Ed è lì che ti lasci andare totalmente, è lì che abbandoni cellulare e schifezze varie: la tua vita monotona in quell’istante non conta, conti solo tu e chi sta su quel palcoscenico. Il concerto è andato avanti una meraviglia senza intoppi.

17273404_1385381044861630_1462329127_oQuesta volta, però, ci tengo a parlarvi solo delle tre canzoni d’apertura (altrimenti mi dilungherei fin troppo). Quest’ultime sono disposte in modo cronologicamente geniale, difatti vanno dall’album più nuovo a quello più vecchio risvegliando emozioni come solo loro sanno fare, e fra poco vi spiegherò il perché. Let It Happen (Currents, 2015) la canzone perfetta per iniziare il concerto, ti fa sentire libero, saltie sorridi come un matto… Quello che facevi a casa tua però con migliaia persone che lo fanno assieme a te. Mind Mischief (Lonerism, 2012), più calmina, e dopo Let it Happen è un break adeguatissimo. Why Won’t You Make Up Your Mind? (InnerSpeaker, 2011), santo cielo, come posso descrivere quei riff, quella voce così rilassante, quei suoni prettamente elettronici che ti fanno solo venir voglia di stenderti su un prato e non pensare più a quello che c’è fuori: scuola, università, lavoro, vita ordinaria, routine… Tutto si materializza per quei momenti e i Tame sono grandiosi anche per farti vivere questo tipo di emozioni: ti isolano da tutto ciò che è monotonia e noi, esseri umani corrotti dalle cose futili e dall’avvento della tecnologia che ci consuma sempre più giorno dopo giorno, ne avremmo tutti davvero bisogno.

17273462_1385382724861462_1108475977_o

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: