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Rrröööaaarrr: Burzum

by DOOM

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Burzum è una one man band dark ambient e black metal norvegese. L’origine di Burzum risale al 1988, il progetto venne ideato da Kristian Vikernes (nome poi legalmente cambiato nel celeberrimo Varg). Tra il 1988 ed il 1989, Vikernes formò i Kalashnikov, in seguito ribattezzati Uruk-Hai, dal nome di un’omonima razza di orchi della Terra di Mezzo ideata da J. R. R. Tolkien; il termine deriva dal linguaggio nero di Mordor. Nel 1989, Vikernes chiuse l’esperienza degli Uruk-Hai per entrare a far parte del gruppo death metal Old Funeral. Vikernes rimase con gli Old Funeral per due anni, decidendo nel 1991 di ritornare al suo progetto, questa volta però in chiave solista in maniera tale da poter creare e suonare una musica più originale e personale; alcuni considerano Burzum la continuazione degli Uruk-Hai, per via dell’utilizzo di riff molto simili nello stile, a tal proposito Vikernes stesso ha ammesso che ne riprese effettivamente alcuni. Le prime composizioni di Burzum mostrano una moderata influenza da Tolkien; per esempio, lo pseudonimo adottato da Vikernes, Count Grishnackh, deriva da un orco creato dallo scrittore inglese. La scelta del nome Burzum riflette sia questa influenza, sia il desiderio di rimanere anonimo: “Burzum” infatti, è una parola del linguaggio nero di Mordor che significa “oscurità”. Una delle prime canzoni di Burzum si chiamava, ad esempio, “En Ring Til Å Herske” (“Un Anello Per Dominarli”); comunque Vikernes dichiarò che le sue influenze provenivano più dalla mitologia nordica che dall’universo tolkeniano, che secondo lui era estremamente debitore della tradizione scandinava. Ha inciso album seminali come: Burzum (Deathlike Silence Productions 1992), Det som engang var (Cymophane Records 1993), Hvis lyset tar oss (Misanthropy Records 1994), Filosofem (Misanthropy Records 1996). Col passare del tempo, la passione di Vikernes per la mitologia nordica e per il paganesimo si fece sempre più evidente. Dauði Baldrs del 1997 (Misanthropy Records), ad esempio, è un concept sulla leggenda della morte di Baldr, mentre in Hliðskjálf del 1999 (Misanthropy Records), racconta la morte di Odino. Vikernes ha descritto il suo stesso progetto come un incantesimo atto a ricreare un mondo immaginario condensato con la storia pagana.

Ogni album, secondo lui, viene progettato come una vera propria magia, in cui la prima canzone rende l’ascoltatore più sensibile a quell’universo, la seconda lo fa entrare in una trance psicologica e così via. Secondo lui il vero motivo di questa creazione è distrarre l’ascoltatore dallo stress del mondo reale. Infine, Varg ha dichiarato che il vero messaggio di Burzum può essere trovato nel testo della prima canzone del primo disco (Feeble Screams From Forests Unknown); tutti gli altri testi sono semplicemente delle annotazioni aggiuntive. Musicalmente, Burzum si è evoluto dal primitivo e violento black metal fino ad una musica ambient ispirata dalla classica europea, caratterizzata comunque da tendenze minimaliste ed atmosfere cupe. Una caratteristica della sua musica è l’ipnotica ripetitività di ogni composizione (spesso molto lunghe), e la struttura semplice e allo stesso tempo profonda. Va anche detto però che la scelta di comporre album interamente ambient è stata in qualche modo forzata: gli album Dauði Baldrs e Hliðskjálf sono stati registrati da Vikernes in carcere (dove è stato detenuto dal 1993 al 2009 per l’omicidio del chitarrista dei Mayhem Euronymous) al cui interno l’unico strumento musicale permessogli era il Sintetizzatore. Dopo questi due capitoli ambient Vikernes ha dichiarato di aver perso qualsiasi interesse nella musica e soprattutto nel black metal e nel metal in generale.

Dopo la definitiva scarcerazione nel 2010 ha pubblicato l’album Belus che segna un ritorno alle sonorità che contraddistinsero il periodo antecedente all’incarcerazione, un lento black metal con influenze ambient e depressive. Nel marzo 2011 esce un altro lavoro del musicista norvegese, Fallen. Nel maggio 2012 esce Umskiptar. Sempre nel maggio dell’anno seguente, tramite Byelobog Production viene pubblicato Sôl austan, Mâni vestan, decimo album di Burzum, che questa volta però si allontana dalle sonorità del lavoro precedente per riprenderne altre più Dark ambient ed elettroniche. Infatti, il 27 aprile 2013 Vikernes aveva pubblicato un nuovo brano intitolato Back To The Shadows, affermando che esso sarebbe stato l’ultimo brano prodotto da Burzum in stile black metal. Il 16 marzo 2014 annuncia tramite il sito ufficiale il nuovo album The Ways of Yore, che viene pubblicato il 2 giugno dello stesso anno dall’etichetta Byelobog Production. Molti degli album di Burzum contengono illustrazioni dell’artista norvegese del XIX secolo Theodor Kittelsen (1857-1914).

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