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Recensione: Senna, “Giornata Tipo” (EP 2017)

di Flavia Guidi

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“Giornata tipo” è il primo Ep dei fratelli Carlo e Simone Senna, che racconta, dice Simone Senna, “quelle ipotetiche 24 ore nel mondo digitalizzato durante le quali la coscienze delle persone sono sopite”.

Un ritmo ci prende per mano e ci trascina nel primo pezzo del disco, “Tutto eccetto me”. Una voce pulita e chiara sopra un rock fatto soprattutto dalla chitarra elettrica ci fa capire subito che, nonostante il pezzo possa sembrare ingenuo, si dicono cose importanti e i temi, se si sta attenti al testo, non sono così leggeri: sentirsi esclusi e soli nonostante attimi di allucinata egemonia sugli altri, allusioni abbastanza chiare alla droga e la dichiarazione di uno stato di totale oscurità in cui si versa.

Il secondo pezzo, “Pecora nera”, già col titolo sembra la naturale prosecuzione del disagio denunciato nel primo pezzo. Qui il rock si fa sentire più deciso nonostante un solo di chitarra dalle sonorità più blues. La propria esperienza si traduce in consigli che si dispensano al “tu” di chi ascolta: non c’è tempo per “capire” quando quel che conta è sopravvivere…“non reggerò mai la pressione di vivere”. Un testo importante per i fratelli Senna, che hanno deciso di realizzare per il pezzo un “lyric video”.

Si passa a un blues vero e proprio con “Navigli blues”: la giornata prosegue con una serata “a lume di led”. Note morbide e ritmo ballabile raccontano una realtà relativamente nuova ma trita e ritrita, che ci fa essere ancora più pecore nel gregge: essere in lista per passare la serata a bere cocktail e postare foto con ragazze appena conosciute per far ingelosire le ex. Un simpatico mantra: “Togli la sicura, slaccia la cintura” fa capire che la serata non prosegue: la polizia ferma la macchina con il guidatore in stato di ebbrezza. Una canzone dal tono scanzonato in cui praticamente tutti, dai venti anni in su, si ritrovano: siamo tutti vittime delle nostre serate “alternative” (?).

Molto poetica e piena di echi, letterari e musicali, l’ultima traccia, che racconta di un passato fatto di B-side, titolo infatti del pezzo, ed LP contro un presente in digitale. Una riflessione sul “progresso” piena di malinconia. Musicalmente a sé rispetto agli altri tre pezzi, “B-side” risulta essere una “summa” dolce-amara e un buon “rovescio della medaglia-disco”.

Facebook: https://www.facebook.com/sennabrothers/
Soundcloud: https://soundcloud.com/sennabrothers

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