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Rrröööaaarrr: Primus

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by DOOM

I Primus sono una band di alternative metal statunitense, formatosi nel 1984 ad El Sobrante, in California.
La prima formazione della band, nota come “Primate”, era composta da Les Claypool al basso, da Todd Huth alla chitarra e da Perm Parker alla batteria. Nonostante non fossero un gruppo thrash metal, vengono accostati alla scena thrash della Bay Area, grazie a una serie di concerti di supporto a gruppi come Testament ed Exodus. Nel 1989, dopo essersi fatti un nome nella locale scena musicale grazie al loro ‘strano’ metal, Huth e Lane lasciano il gruppo e vengono sostituiti dal chitarrista Larry “Ler” LaLonde (ex Possessed) e dal batterista Tim “Herb” Alexander (ex Major Lingo, gruppo ska). Lo stile proposto dalla band è uno strano e originale miscuglio di funk, metal, punk rock e psichedelia sposato con un’estetica freak e zappiana, che rende difficile la loro classificazione all’interno di un preciso genere musicale. L’esordio avviene con il live album intitolato ‘Suck On This’ (live,Caroline, 1989), lavoro dal suono estroso, pregno di un rock appiccicoso e beffardo, che trova i suoi momenti migliori nelle asprezze metal-funk di “John The Fisherman” e “Harold Of The Rocks”, nel blues irriverente di “Groundhog’s Day” e nel futuro classico “Tommy The Cat”. Il marasma di “Pudding Time” e la jam impazzita della title track racchiudono pregi e difetti di una formula tanto talentuosa quanto ancora acerba e naif.
Il successivo ‘Frizzle Fry’ (Caroline, 1990) contiene buona parte dei brani già inclusi nella scaletta di Suck On This ed esalta ancor più le qualità dei tre musicisti. La chitarra di Larry LaLonde è inarrestabile nel correre dietro i riff acrobatici di Claypool, concedendosi a tratti assoli devastanti, mentre il drumming impetuoso di Tim Alexander spazia da raddoppi a stop & go, da tocchi leggeri a sfuriate incendiarie, con una disinvoltura impressionante. Il disco accresce la fama della band nel circuito underground a stelle e strisce. E’ però con il successivo ‘Sailing The Sea Of Cheese’ (Interscope, 1991) che la band californiana si impone definitivamente all’attenzione mondiale, grazie a brani ipnotici, dalla ritmica marcata e incalzante, sottilmente psichedelici e dominati dai riff del basso “slap” di Claypool. Il suono si fa più maturo e rifinito, pur senza smarrire la vena comica e demenziale che l’ha reso celebre. Nel 1993, arriva un nuovo successo con l’album ‘Pork Soda’ (Interscope, 1993). Un disco ancor più complesso e stratificato, che alterna fasi di puro delirio a momenti di oscura intensità. Due anni dopo l’immenso Pork Soda arriva ‘Tales From The Punchbowl’ (Interscope, 1995) lavoro che si mantiene in bilico tra virtuosismi complicati e lucidità compositiva. Il titolo si ispira ai leggendari party universitari di Berkley, in cui si sarebbe consumato punch corretto con Lsd. Ed è proprio la componente psichedelica a farsi più accentuata, in una serie di “viaggi” surreali e ipnotici. ‘Brown Album’, uscito nel 1997, gode di minor attenzione, segnando un ribasso delle azioni dei Primus. Nel 1999 esce ‘Antipop’, album dal titolo più che mai esplicito nella sua avversione a quanto sta accadendo i vertici delle classifiche statunitensi, dominate da vacui idoli teen-pop. Ed è una piccola resurrezione. La tracklist ci presenta un gruppo in piena forma, seducente e intrigante, senza alcun segno di stanchezza. Un vero modello per chi voglia rompere gli schemi di un rock che sembra non avere più la forza di reggere il peso del suo invidiabile passato. Antipop è praticamente l’atto finale della Primus-story. Nel 2003, a tener vivo il ricordo delle eroiche gesta del trio, arriva l’ Ep, ‘Animals Should Not Try To Act Like People’, contenente cinque inediti eseguiti dalla formazione originale.
Nel 2011 Claypool riesuma la forza selvaggia dei primi Primus con ‘Green Naugahyde’. Il risultato è un disco furbetto e fiacco nel suo indento di riagganciarsi ai fasti di Frizzle Fry. Primus & The Chocolate Factory With The Fungi Ensemble, è un lavoro che non ha nulla della passata genialità strumentale, più creativo solo nel colorito allestimento dal vivo.
La musica dei Primus è stata profondamente influente su quella di molte band successive, in particolare su band della scena nu metal come Korn, Limp Bizkit, Incubus e System of a Down.
Sin dai primi anni di vita, fino al 2003, la band utilizzò l’ironico slogan “Primus sucks!” (“I Primus fanno schifo!”). Mica tanto!!!

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