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Rrröööaaarrr: Strana Officina

by DOOM

band_logoGli Strana Officina sono una band di heavy metal italiana. Formata a Livorno nel 1975 dai fratelli Cappanera, Fabio (chitarra), Roberto (batteria) ed Enzo Mascolo al basso. Dopo un periodo iniziale, nel quale lo stesso Fabio si occupa delle parti vocali, si aggiunge Johnny Salani alla voce che poi lascerà la band nel 1982. Sempre nel 1982 si aggiungono Daniele “Bud” Ancillotti alla voce e Marcello Masi alla seconda chitarra, entrambi ex Bud Blues Band. Con questa formazione pubblicano la saxoniana “Non Sei Normale” per la prima compilation di metal italiano HM Eruption, per molti l’inizio di tutto il movimento heavy metal in Italia. Nel 1984 stampano il loro primo lavoro in vinile ovvero il 12″ EP “Strana Officina” per la Minotauro Records, che contiene quattro canzoni cantate in italiano. All’interno del disco compaiono tracce simbolo come “Viaggio in Inghilterra” e “Piccolo Uccello Bianco”. L’EP ha una grande valenza tecnica esecutiva, con quattro brani abbastanza rappresentativi, anche se forse la ricerca della definizione del suono, compatibilmente con i mezzi a disposizione dell’epoca, ha un po’ smorzato l’impatto delle songs, che dal vivo raggiungevano una resa sonora ben più intensa ed aggressiva. Nel 1987 esce per la LM Records il 12″ EP “The Ritual” che può contare su una produzione migliore dell’esordio è una manciata di pezzi che profumano tanto di cantina anni 80, semplici, diretti veraci e sanguigni senza ornamenti superflui!

7871_photoNel 1988, all’interno della compilation Metal Maniac la Strana Officina appare con la canzone “Metal Brigade, mentre per la Metal Master Records esce nel 1989 “Rock ‘n’ Roll Prisoners”. Lavoro fondamentale per l’heavy italiano, anche se leggermente esasperato dalla ricerca di una dimensione transnazionale tramite l’inglese e l’uso moderato delle tastiere, Rock’n’Roll Prisoners era un album in grado di competere con i migliori prodotti heavy degli anni 80, la cui diffusione e risonanza vennero limitati solo dalla fama della nazione di provenienza e dal suo ritardo di pubblicazione rispetto alle varie derive più moderne seguite dalla musica pesante, che in quell’ormai lontano 1989, aveva già prodotto molte novità. Anche questo per colpa di un panorama nazionale asfittico ed ostile a certe realtà musicali, che solo molto raramente riuscivano a pubblicare i loro dischi quando era opportuno farlo. Ciò però non inficia la qualità assoluta del disco, che va in ogni caso considerato tra le gemme del periodo.

Il 23 luglio 1993 la band subisce un duro colpo: muoiono in un incidente stradale i due fratelli Fabio e Roberto Cappanera, tragico evento che porterà allo scioglimento del gruppo. Tuttavia dall’autunno 1993 fino al 1995, la band terrà concerti con Dario Cappanera (nipote dei fratelli Cappanera) alla chitarra, e Rolando Cappanera (figlio di Roberto) alla batteria. Nel 1995 esce il postumo “Una Vita per il Rock”, dove viene concentrata tutta la produzione della Strana Officina (con l’esclusione di Burnin’ Wings, la versione inglese di Piccolo Uccello Bianco). Nel 2006 la band si riunisce per un solo concerto e il posto dei compianti fratelli Fabio e Roberto Cappanera viene ufficialmente preso dal nipote Dario e dal figlio di Roberto, Rolando Cappanera. Il riformato gruppo suona nella giornata italiana del Gods of Metal. Nel giugno 2007 esce la raccolta “The Faith” per la My Graveyard Productions, contenente le ri-registrazioni di vecchi classici della band insieme a due pezzi inediti.

Il 21 marzo 2010 viene pubblicato sempre per l’etichetta My Graveyard Productions l’album “Rising to the Call”, il primo disco di inediti che vede la formazione composta dai due veterani Daniele “Bud” Ancillotti (voce) ed Enzo Mascolo (basso, solo in due brani) al fianco dei giovani Dario “K” Cappanera (chitarra) e Rolando Cappanera (batteria). Nel 2014 la Jolly Roger Records riedita in versione rimasterizzata e con l’aggiunta di bonus tracks i primi 2 EP “Strana Officina” e “The Ritual”, l’album “Rock & Roll Prisoners” e la compilation “Rare & Unreleased – 1979-1989”. Sono considerati i veri fondatori dell’Italian Way of Heavy Metal. Autori di lavori senza tempo, capaci di scrivere episodi intramontabili anche in lingua madre. Una vera leggenda che risponde al nome di Strana Officina.

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