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Rrröööaaarrr: Death SS

by DOOM

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I Death SS sono una band italiana di heavy metal, formatosi nel 1977 a Pesaro dall’incontro del cantante Steve Sylvester (pseudonimo di Stefano Silvestri) e del chitarrista e organista Paul Chain (Paolo Catena). La neonata formazione si fa subito notare per gli shockanti ed originali live-show. Dal palco allestito con materiale trafugato da cimiteri (lapidi, teschi umani, corone funerarie, ecc.), alle ‘performers’ che completamente nude, mimano complessi rituali di magia sessuale o sommergendo il pubblico con lanci di sangue, carne putrefatta, vermi e ossa. Dopo una serie di sfortunati eventi, la band si scioglie nel 1984. Nel 1987 Paul Chain pubblica l’antologia The Story of Death SS. 1977-1984. Che raccoglie il meglio della band e che, secondo le sue parole, voleva essere “la commemorazione di un gruppo avanguardistico per quegli anni”. I Death SS si riformano nel 1987 ad opera di Steve Sylvester che nel frattempo si era trasferito a Firenze. Il debutto ufficiale della nuova reincarnazione si intitola …in Death of Steve Sylvester del1988. L’album presenta classiche sonorità heavy metal spesso con elementi speed e doom metal, arricchite da tetri riff di chitarra e vari effetti sonori inquietanti. Le tematiche sono legate all’horror, come tipico della band. Quasi tutte le canzoni del disco sono ri-registrazioni di versioni precedenti risalenti agli anni ’70 e primi anni ’80.

DeatSSbandNel 1989 i Death SS si ripresentarono sul mercato con Black Mass, un lavoro unico, compatto, il più oscuro della loro discografia. L’album è considerato una pietra miliare del metallo italiano. Heavy Demons è il quarto album dei Death SS pubblicato nel 1991 dalla Contempo Records. Lo stile si discosta parzialmente da quello degli album precedenti, e le sonorità sono più vicine al metal classico. Dopo alterne vicende contrattuali, il gruppo approda nel 1996 ad un accordo con la Self Distribuzione Spa, assieme alla quale Steve Sylvester fonda la Lucifer Rising Records. Da questo nuovo sodalizio esce nel 1997 Do What Thou Wilt, una mistura di riff granitici ed elementi gotici, arricchita da effetti horror campionati e voci femminili. I testi sono una sorta di concept sull’opera magico-sessuale di Aleister Crowley. Con Panic del 2000, i Death SS ritornano a quel genere horror music da loro stessi inventato, attingendo dalle atmosfere dei vecchi film e fumetti del terrore, miscelandole a riferimenti etnico-esoterici e moderna tecnologia “industriale”. Altro fiore all’occhiello del nuovo lavoro è la presenza del regista/poeta cileno Alejandro Jodorowsky, autore, che partecipa in qualità di autore ed interprete alla intro e alla outro del disco. Mentre con Humanomalies del 2002, gli elementi di elettronica e industrial presenti nelle produzioni precedenti vengono sviluppati in questo album in maniera massiccia, tanto da sfiorare in alcuni casi, come nel singolo “Pain”, sonorità di matrice dance. The Seventh Seal, l’album, a livello sonoro, mantiene sempre le influenze gotiche, dance elettroniche e industriali, ma in modo meno marcato rispetto l’album precedente. In alcuni frangenti è possibile notare una certa aria debitrice degli anni ’70. Lavoro che rappresenta un ponte ideale tra il passato e il presente. Resurrection, pubblicato nel 2013 dalla Lucifer Rising Records, interrompe un silenzio discografico che durava dal precedente The Seventh Seal del (2006). L’album contiene un mix di canzoni scritte appositamente e altre recuperate dai vari progetti solisti e non del cantante Steve Sylvester.

Il nome della band non ha originariamente un significato preciso; anni dopo comincerà a essere ufficialmente inteso come un’abbreviazione di “In Death of Steve Sylvester”, che significa “in morte di Steve Sylvester”. La particolarità peculiare del gruppo è l’interesse verso i temi dell’occulto, del satanismo e dell’orrore mutuato anche dal vasto immaginario prodotto da cinema e letteratura gotica ed applicato “visivamente” ai componenti del gruppo. I membri della band, infatti, rivestono ognuno il ruolo di un personaggio ispirato a storie di terrore (il vampiro, la morte, il negromante, il licantropo, lo zombie, la mummia) e tutte queste particolarità varranno al genere proposto dai Death SS l’appellativo di “horror music” o anche “horror metal”.

 

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