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Occhio agli Zuccherini

di Claudia Amantini

La mia inutile su Mastro Lindo (clà)cccp3

C’era una volta il Comunismo, c’era una volta la voglia di “appartenenza”, c’erano regioni considerate “rosse”… Dimmi dove nasci, ti dirò cosa diventerai.

C’era una volta la Religione, non importa dove nasci, comunque c’avrai a che farci.

E in tutto questo la Musica. Gruppi considerati “alternativi”, ieri come oggi. La Musica che impasta, assorbe e risputa la condizione umana, con tutte le influenze che le girano attorno.

Ma la Musica non “vende” solo suoni/parole. La Musica si veste, segue mode, cerca di farsi notare, oltre a se stessa, oltre ai concerti&dischi. Appartenenza/apparenza. Provocazione/paraculaggine. Artisti che hanno cavalcato l’onda, trasformandosi negli anni, dal look ai testi, dal sound al “personaggio”. Gli esempi si perdono, una lista che può passare da David Bowie a Marilyn Manson, da Lou Reed a Frank Zappa. Un calderone niente male, per tutti i gusti. Perché poi vale anche il “ascolto/compro/vado al concerto di…” perché mi piace, perché mi riconosco, perché mi fa sentire bene, perché… de gustibus.

E i gusti son gusti. E poi Giovanni Lindo Ferretti. Sembra sia diventato un caso, non solo musicale, ma anche umano. Era comunista, ora è fascista. Conflitto religioso ora praticante eccelso. Felice di cantare A Ja Ljublju SSSR a Mosca, ora di partecipare alla festa di Fratelli d’Italia. Vada per il “si cresce, si cambia”. E poi non ci si interessa alle chiacchiere, il debito si ha con chi si crede di averlo. Ognuno libero di cambiar idea. Ad ogni modo la Musica prima di tutto. Sei un’artista? Esprimi liberamente le tue idee, i tuoi pensieri, canta quello che senti, in cui ti identifichi. Rinnega il passato, evolvi, guarda avanti. E basta.

Io non so suonare neanche uno strumento, ma adoro la Musica. Cresco e cambio anch’io. Il passato non lo rinnego, a volte ci si guarda dietro, è una base fatta di ricordi, fotografie sbiadite o stropicciate, suoni che riaffiorano. Artisti che si seguivano e poi, crescendo si sono accantonati, per seguire/ascoltare altro. I CSI li ho ascoltati, come i CCCP. Poi fine, già i PGR me li son persi. Evoluzione. Accantonare però non vuol dire non ascoltar più niente. Il passato a volte riaffiora, non mi dispiace rispolverare Linea Gotica, così come ricrogiolarmi con Annarella. Mi piacevano allora, mi trasmettono emozioni ancor oggi. Tondelli scriveva: “ Non sarebbero più stati la mia vita, ma la mia vita avrebbe fatto sempre riferimento a loro”. I CCCP/CSI non esistono più. Voglia di riascoltare la voce cavernosa di Ferretti? Si può, i cd non mi mancano. Voglia di risentire live quelle canzoni? Nessuno è morto, si può fare. Ma io, sicuro, non sarò tra quelle persone che andranno ad un concerto di Giovanni Lindo Ferretti per farlo. Non è per la questione umana, di scelte fatte poi. Non è manco per una questione musicale. In questo mondo-vita mi piace ritrovare una Coerenza. Non riesco a vedermi sotto un palco dove Ferretti sputa sul passato e poi mi ricanta Annarella o rispolvera “perle” dal repertorio Cccp/Csi. È più forte di me. Voglio Coerenza. Sotto il palco mi ci metto, ma sopra preferisco trovarmi Angela Baraldi in compagnia di Massimo Zamboni. E non è per una questione di qualità. E manco per essere Fedeli alla linea, la linea che non c’è. È solo Coerenza. Patti Smith tutt’ora fa concerti, son passati anni da quando ha inciso “Because the night” eppure riascoltarla live è sempre un battito al cuore. Eppure… anche quello è “passato” (non rinnegato). Puoi andare in chiesa, puoi votare chi ti pare, ma sul palco non cantare cose con cui non ti riconosci più, perdi di credibilità. Potrei pensare che non è manco provocazione, ma solo un modo per far soldi sul passato che non c’è più. Quel passato lascialo a chi se lo ricorda, magari con nostalgia, magari senza averlo rifiutato per poi andare avanti (“Sorella sconfitta” del tuo amico vale molto di più di “Barbaro” e lì è solo questione musicale, anzi è questione di qualità). Il passato è passato, il passato è afflosciato, il presente è un mercato. Fatevi sotto bambini, occhio agli spacciatori, occhio agli zuccherini.

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