Home > Musica > Raffica di Febbraio ’15 – Un post che non ci procurerà alcun follower

Raffica di Febbraio ’15 – Un post che non ci procurerà alcun follower

oddio... morirò democristiano!

oddio… morirò democristiano!

Credo già da tempo di essere inadatto al rock’n’roll: mi mancano i boccoli d’oro da agitare nell’headbanging, non so fare il barrè (o come cavolo si scrive) alla chitarra, ballare neanche a parlarne, cantare poi… quindi l’orecchio si è mosso sempre sul sinfonismo o sul rumore più o meno organizzato. L’aver recuperato molto prog italiano anni ’70 poi non ha certo aiutato: il rockerolle odierno è mosso da urgenza ed emozione, e se c’è l’urgenza, la musica scappa, non fluisce.

hdsjiE se non cogli il flusso, è la fine: ciao rock.

Qui si inserisce il demonietto cartesiano del dubbio: e se mi stessi perdendo qualcosa, se stessi sbagliando proprio tutto? In fondo il disco che hai appena stroncato ha vinto il Grammy.

Avviene un lieve miracolo, come quando esci dal ristorante che avevi sbirciato, ma poi ti richiama un odore, un profumo. Mi lego alfierianamente alla sedia e mi costringo a levare dal lettore gli Area, i Napoli Centrale e compagnia cantante, rimettendo su i contemporanei…

maxresdefaultI Cieli di Turner (EP omonimo, 2014)

5e136m“Adele, sei crudele”: proprio bbene, annamo bene, propio bene… e si schitarra in allegria sonica e gaiezza. Un disco breve, giovane, carino e squattrinato, che gioca su una spensieratezza malinconica, figlia di emozioni immediate, solo che mi mancano le liriche di altre epoche; e il feeling non scatta, non può scattare se non si abbandona il cinismo per tuffarsi nei sogni: già parlare di Cieli è impegnativo, pure i sogni no eh… Come certe figure raffaellesche, “I Cieli di Turner” sfugge alla memoria per la gradevolezza soave che emana, dolcezza senza rivoluzione, forma e sostanza che si annullano eteree. Piacerà, ne sono certo.

http://soundcloud.com/icieliditurner/sets/adele-ep

___

gli_ebrei_musica_streaming_disagiamiGli Ebrei, “Disagiami” (EP, 2013)

Mica cotiche ‘sti quattro barbuti, che scelgono un nome graffiante da stamparsi nella memoria, e tanto per non farsi mancare niente, sfornano un disco acido e cattivo, dove spicca una “Disagiami” che frantuma la realtà in schegge devastanti e perturbanti per ricomporle in un urlo che di disperato non ha nulla, perché già la disperazione è un qualcosa su cui contare, o perlomeno è già un qualcosa.

Suonato bene, cantato male (ma bene), me lo sono perso per ben due anni. In free download: scaricatevelo ieri.

Ps. Complimenti per la faccia-bau.

______

188420-352408222e434be8a43672e12ba8986eMed Free Orchestra, “Background” (2014)

Frulla questo, metti quello, fai il terzomondista, vedi che esce. In fondo, la Real World ci ha fatto i soldoni (come se già Peter Gabriel ne avesse pochi) con dischi come questo, che fa da asso pigliatutto nelle tradizioni di tutti i punti cardinali (“African Move”, “Bulkanian”) miscelandole con un insieme sonoro compatto e tenuto su da una buona sezione di fiati.

Però c’è un però: non sempre un mélange sonoro di elementi troppo diversi fa un buon agrodolce, anzi, a volte diventa pure macedonia camp e consapevole che lascia il tempo che trova. Stop, basta così: niente feeling

Advertisements
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: