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Rare Tracks: Godspeed You! Black Emperor, “Lift your skinny fists like antennas to heaven” (2000)

di Matteo Angelo Garofalo

Lift-Your-Skinny-Fists-Like-Antennas-To-Heaven-CD2-cover

Diamo il benvenuto a una nuova rubrica e a un nuovo Out-ista che ci guida fra gemme rare e nicchie sconvolgenti. Ciao Matteo😉

Godspeed You! Black Emperor, un nome oscuro dietro cui si celano numerosi artisti. Certo, un nucleo originale c’è e risale al 1994, data in cui Efrim Menuck , Mike Moya e Mauro Pezzante, giovani di origine canadese, decisero di formare il gruppo prendendo in prestito per l’occasione il nome da un documentario giapponese del 1976. L’esordio si accompagna subito al successo, le loro creazioni si dimostrano sin da subito devastanti, creano un punto di rottura dettato dall’innovazione che accresce ad ogni nuovo lavoro per poi culminare nel loro capolavoro : Lift Your Skinny Fists, Like Antennas To Heaven. Tentare di etichettare l’album all’interno di un genere non può che sfociare nelle definizioni “progressive”, “art”, “post-rock”, generi in cui si concretano i capolavori dell’ultimo cinquantennio. Tuttavia quest’opera appare sin da subito diversa, oscura, ammantata da un fascino preternaturale che trascina sin nelle più celate fortezze dell’arte. A “Storm”, traccia d’apertura, tocca proprio l’arduo compito d’attrarre l’ascoltatore, d’immergerlo all’interno del suono: vi riesce richiamandoci con suoni che appaiono come sussurri che , come alimentati da una fiamma, lievitano, crescendo, prendendo corposità, riuscendo così a trascinarci come dentro ad un vortice che diviene sempre più sinuoso sino ad ammantarci completamente e a gettarci con un ultimo impeto dentro questo mondo di 87 minuti, formato da quattro tracce.

Quattro tracce intense, violente, rapsodiche, a tratti oscure, malate, ma, altrettanto libere, luminose, sincere, incastrate alla perfezione in una continua variazione di “piano” e “forte”, nella continua metamorfosi musicale che già aspira all’ascolto come pura esperienza. Benché l’opera si presenti esclusivamente strumentale viene tuttavia concettualizzata ed impreziosita da prediche, narrazioni, annunci di un supermercato e brevi canti infantili alle volte fuggevoli altre volte violentemente messe all’attenzione dell’ascoltatore. Ne deriva una realtà allucinata, decadente, desolata. Emblematica è la frase a conclusione di un breve racconto da parte di un uomo anziano che ,dopo aver descritto la sua allegra e spensierata giovinezza a Coney Island, rappresentata come “parco giochi del mondo” ne descrive il declino terminando con : “ Non dormono più sulla spiaggia”, per poi inserirsi in una delle sezioni meglio riuscite dell’intero album, “Sleep”. Infine, dopo un viaggio tra la decadenza e i ricordi di un florido passato si giunge all’ultima sezione, “Antennas to Heaven” con la quale vengono designate sia l’ultima traccia che gli ultimi minuti. Due minuti in cui echi mistici, ma rasserenanti si dispongono in maniera armoniosa, come a voler acquietare l’uditore in quest’ultima ascesa che culmina in un suono stridulo, metallico, ma nonostante ciò incredibilmente dolce e immenso, che s’innalza accompagnando e non più trascinando l’animo sensibile nella più sublime elevazione.



“…Quando vedrete il viso di Dio morirete
E non rimarrà nulla di voi,
Se non il Dio-uomo, il Dio-donna,
L’uomo del paradiso, la donna del paradiso,
Il figlio del paradiso.
Ci sarà terrore in questo giorno diventato notte,
Una canzone di giubileo risuonerà per il vostro Re,
Non ci sarà più nulla di quello che cercate in questo mondo
Tranne il vostro Dio.
Questo è un sogno,
Un sogno nella morte…”

Artista : GS!YB ( God speed you! Black emperor!)
Album : LIFT YOUR SKINNY FISTS, LIKE ANTENNAS TO HEAVEN.
Data pubblicazione : 9 ottobre 2000.
Durata : 87 minuti.
Tracce : 4, Storm, Static, Sleep , Antennas to Heaven.
Genere : Art rock.
Discografia:

1994 – All lights fucked on the hairy amp drooling.
1997 – f#a#∞ versione 1.
1998- f#a#∞ versione 2.
1999- Slow riot for new zerø kanada. (EP)
2000- Lift your skinny fists like antennas to heaven.
2002- Yanqui U.X.O.
2012- Allelujah! Don’t bend! Ascend!

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