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Rrröööaaarrr: Incantation

by DOOM

IncanationGli Incantation sono una band di death metal statunitense. Nati nel 1989 a Johnstown, Pennsylvania dalla malsana idea del chitarrista John McEntee e del batterista e cantante Paul Ledney, entrambi insoddisfatti del percorso musicale intrapreso dalla loro precedente band, i Revenant. Dopo vari cambi di formazione la band incide il suo primo rehearsal tape nel gennaio del 1990, includendo la prima versione dei brani Unholy Massacre e Profanation. Il primo demo ufficiale (Demo #1) viene registrato nel giugno del 1990 con alla voce Will Rahmer dei Mortician, seguito poco dopo dal 7 pollici Entrantment of Evil. Il leader John McEntee recluta Jim Roe alla batteria e Ronnie Deo al basso. Il nuovo chitarrista Craig Pillard si aggiunge in seguito al gruppo e lo stesso si occuperà anche della voce dopo il ritorno di Will Rahmer in pianta stabile nei suoi Mortician. Registrano quindi il 7 pollici The Deliverance of Horrific Prophecies ed il primo full-length Onward to Golgotha nel 1992 sotto l’etichetta Relapse Records. Le canzoni di questo primo disco risultano essere molto oscure ed al contempo veloci ed aggressive, con i consueti e pesantissimi rallentamenti al limite del doom. La voce ultra gutturale di Pillard narra di apocalittiche visioni infernali ed immagini sacre profanate. Il secondo album Mortal Throne of Nazarene esce nel 1994 e soffre di una produzione molto leggera per gli standard del genere. Nonostante ciò il disco è un monolite di metallo nero. Seguito a ruota da Upon the Throne of Apocalypse del 1995 ennesimo inno al patron degli inferi. Dopo un periodo di stasi e continui cambiamenti di formazione, gli Incantation tornano sulla scena nel 1997 con l’ EP The Forsaken Mourning of Angelic Anguish prodotto dalla spagnola Repulse Records (in seguito ristampato dalla Relapse). Nel 1998, John McEntee e Kyle Severn, il nuovo batterista entrato al posto del litigioso Jim Roe, affiancati dal chitarrista/cantante Daniel Corchado, proveniente dai The Chasm, registrano Diabolical Conquest che segnerà una vera e propria rinascita artistica per il gruppo, con composizioni che diverranno dei classici. Il wall of sound delle chitarre sempre pieno e corposo e la batteria che impone una ritmica da bolge infernali, fanno di Diabolical Conquest un vero manifesto del death metal blasfemo.

Senza batterista, dopo l’abbandono di Severn i restanti scrivono e registrano il nuovo disco che verrà pubblicato nel 2000 con il titolo The Infernal Storm. Sempre coerenti al loro sound, la band sfodera un altro brutale assalto sonoro mettono in evidenza chitarre ribassate e vocals profondissime. Rientrato in seno al gruppo il batterista Kyle Severn, gli Incantation nel 2002, pubblicano l’album Blasphemy sotto etichetta Candlelight Records in Europa e Necropolis Records negli Stati Uniti. Questo disco segnerà una piccola battuta d’arresto. Composizioni troppo ripetitive e prolisse. Dopo l’uscita di Blasphemy il cantante Mike Saez abbandona la band e sarà lo stesso McEntee ad occuparsi anche delle parti vocali. Nel 2004, esce il Decimate Christendom. Quest’album darà nuovo lustro al gruppo, che ritroverà la propria vena compositiva dopo il mezzo passo falso del precedente Blasphemy ed anche un nuovo contratto discografico con la francese Listenable Records.

Nel 2006 dopo un’intensa attività live, esce il Primordial Domination sotto l’etichetta Ibex Moon di proprietà dello stesso John McEntee. Con una produzione pesantissima ed oscura, questo nuovo lavoro in studio appare come una ventata di novità e ricchezza di idee in un genere ormai inflazionato. Per questo album viene anche coniato il termine doom-laden death metal (death metal con forti inflessioni doom). La band si prende sei anni di ferie per ripresentarsi con una ennesima nuova formazione e con un nuovissimo disco intitolato Vanquish in Vengeance uscito nel 2012. Lavoro che alterna momenti veloci e brutali ad altri lenti dal sapore sabbathiano, ormai marchio di fabbrica del combo fin dalla sua fondazione. Mentre è di fresco conio Dirges of Elysium (2014). Ennesimo masterpiece di inumana cattiveria e diabolica malignità. Coerenza, e costanza sono i due principali elementi che fanno grande questa Band!

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