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Crazy Diamonds: Planxty, “Sweet Thames flow softly”

A volte certe canzoni sono come il TuttoRoma dello pseudo-Venditti di Corrado Guzzanti: ti prendono per mano per i luoghi e li celebrano per allusioni di visioni, per florilegi di allusioni e nomi che evocano spesso più bellezza di quanta ce ne sia nella realtà, perché di certi distretti e moli pieni di puzza di pesce solo un ispirato poeta popolare poteva far poesia. E i grandissimi Planxty nei primi anni ’70 con fare rivoluzionario decidono da buoni irlandesi apocrifi di omaggiare quell’Inghilterra che non sempre meritava allora quell’omaggio, e lo fanno con la splendida voce di Cristy Moore che insegna agli angeli come si canta alla chitarra.

Beccatevi il live e una manchevole e modestissima traduzione. E Buone feste.

Ho incontrato la mia ragazza al molo di Woolwich,
se ne stava lì sotto le grandi gru
e l’amore che sentivo per lei superava
ogni immaginazione.
Cominciammo a navigare sul fiume
(scorri, dolce fiume, scorri…)
Avevo Londra in mano mia e potevo donargliela
(scorri morbido, dolce Tamigi).

Trasformai il Tamigi in una corona
(scorri, dolce fiume, scorri…)
feci una spilla di Silver Town
(scorri morbido, dolce Tamigi).

Al London Yard presi la sua mano,
a Blackwall mi misi di fronte a lei,
a Isle of Dogs le baciai le labbra
e l’abbracciai con tenerezza.
Udimmo suonare le campane di Greewich
(scorri, dolce fiume, scorri…)
e nel frattempo io continuavo a cantare
(scorri morbido, dolce Tamigi).

Le regalai Lighthouse Reach
(scorri, dolce fiume, scorri…)
che le facesse da fiocco per i suoi capelli,
(scorri morbido, dolce Tamigi).

E dal Putney Bridge a Nine Elms Reach
danzammo guancia a guancia;
il London Bridge era la sua collana,
e la bellezza di lei cresceva attimo dopo attimo
La baciai di nuovo a Wapping
(scorri, dolce fiume, scorri…)
e da lì non ci fermammo più,
(scorri morbido, dolce Tamigi).

Le diedi Hampton Court
(scorri, dolce fiume, scorri…)
da arrotolarsi come un braccialetto al polso,
e il dolce Tamigi scorreva morbido,
ma la corrente ormai è cambiata
e lei se n’è andata via da me:
il gelo dell’inverno ha sfiorato il mio cuore
e lo ha frantumato per sempre.

Una nebbia densa di paura ora sta sul fiume,
(scorri, dolce fiume, scorri…):
Sole, Luna e stelle con lei sono andati via,
(scorri morbido, dolce Tamigi).
Rapido correi il Tamigi al mare,
porta via le navi e una parte di me.

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