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Rrröööaaarrr: Machine Head

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by DOOM

I Machine Head sono una band di thrash/groove metal statunitense, formatosi ad Oakland nel 1992. Il gruppo fu fondato dal cantante e chitarrista Robb Flynn, ex membro di Forbidden e Vio-lence, e dal bassista Adam Duce. L’assetto si stabilizzò con l’arrivo del batterista Tony Costanza (Crowbar), poi sostituito l’anno successivo da Chris Kontos, e del chitarrista Logan Mader. La prima demo uscita nel 1993 fu registrata nella camera da letto di un loro amico, notati da un dirigente della Roadrunner Records, molto colpito dal sound innovativo, decise di proporre loro un contratto. Subito dopo la firma i Machine Head entrarono in studio per la registrazione dell’album d’esordio, intitolato ‘Burn My Eyes’, uscito nel 1994. L’album ebbe un grande successo in tutto il mondo. Da molti considerano uno degli l’album più significativi della storia del thrash metal, insieme a Reign in Blood degli Slayer, Master of Puppets dei Metallica, Rust in Peace dei Megadeth e Among the Living degli Anthrax. Nel 1995 Chris Kontos lascia il gruppo per aggregarsi ai Testament, venendo prontamente sostituito da Dave McClain, proveniente dai Sacred Reich.

Nel 1997 la band pubblica il secondo lavoro in studio ‘The More Things Change’. Lavoro più lento dell’esordio. Il disco viene accolto dai fans in maniera abbastanza fredda sia a causa della troppa lunghezza e monotonia dei pezzi sia per il parziale allontanamento dalle sonorità thrash che avevano caratterizzato il gruppo sin dagli inizi. Dopo questo disco, nel 1998, Logan Mader se ne va per i continui litigi con Flynn immediatamente sostituito da Ahrue Luster.

Nel 1999 viene pubblicato ‘The Burning Red’. A differenza dei due precedenti, il disco si distingue per l’incorporazione di elementi ritenuti generalmente propri del nu metal, come l’assenza di assoli chitarristici, la presenza di ritmi sincopati/aggressivi e parti rappate nei testi. Malgrado le forti critiche, soprattutto da parte dei fans per la svolta musicale, il disco vende parecchio. Nel 2001 esce ‘Supercharger’, lavoro dalle sonorità strettamente legate al nu metal e molto simili a quelle del lavoro precedente. Nel 2002 la band rompe il contratto con la Roadrunner rischiando così anche lo scioglimento per mancanza di fondi. Poco dopo viene cacciato anche il chitarrista Ahrue Luster per incompatibilità professionali, sostituito da Phil Demmel, già compagno di band di Flynn nei Vio-lence.

Nel 2003, sotto la guida di Andy Sneap, la band incide in Europa ‘Through the Ashes of Empires’. All’inizio del 2004 il gruppo decide di rifirmare di nuovo per la Roadrunner che riedita negli Stati Uniti d’America il disco con l’aggiunta di una bonus track ‘Seasons Wither.’ Con Through The Ashes Of Empires, la band abbandona il nu metal per abbracciare le sonorità groove metal. Mentre col sesto album in studio, uscito nel 2007, intitolato ‘The Blackening’, la band ritorna alle sonorità del disco d’esordio Burn My Eyes con forti riferimenti al thrash metal anni ottanta. The Blackening è considerato dalla critica e dai fans come il miglior lavoro del gruppo e di conseguenza superiore anche all’acclamato Burn My Eyes. ‘Unto The Locust’ esce nel 2011 quattro anni dopo The Blackening. Album che ripercorre le stesse orme sonore del suo predecessore. ‘Bloodstone & Diamonds’ è l’ottavo album in studio della band uscito agli inizi di novembre di quest’anno e primo disco pubblicato dall’ammiraglia tedesca Nuclear Blast Records. I Machine Head col passare degli anni hanno avuto un grosso sviluppo musicale e quindi è molto complesso etichettarli con un genere specifico. In generale, sono stati considerati soprattutto come una band thrash metal. A riprova di questo vi è ad esempio la ‘marcata’ influenza di gruppi thrash della Bay Area anni ’80 (Slayer, Metallica, Exodus o Testament), le loro radici (in particolare l’adesione di Flynn in band come Forbidden o Vio-lence) e gli aspetti musicali come i riff molto veloci o lo stile vocale. Inoltre sono anche considerati, insieme a Sepultura, Pantera e Fear Factory, come i precursori e fondatori del groove metal.

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