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MetalRece: Mayhem, “Esoteric Warfare” (2014)

Mayhem

by DOOM

La band più famosa del black metal mondiale torna con un nuovo album a sette anni di distanza da ‘Ordo ad Chao’ e torna inoltre con un nuovo chitarrista, Teloch, determinante per il risultato finale di ‘Esoteric Warfare’. Mentre lo storico chitarrista, Blasphemer, ha preferito concentrarsi sulla sua nuova blasfema creatura che porta il nome di Ava Inferi. Oltretutto, ‘Esoteric Warfare’ esce sul mercato vent’anni dopo il capolavoro in assoluto del black metal mondiale ‘De Mysteriis Dom Sathanas’. I Mayhem sfornano un album più vicino al bellissimo ‘The Grand Declaration Of War’ che a ‘Chimera’ ed al penultimo ‘Ordo ad Chao’. È più vicino a T.G.D.O.W. perché ne riprende le tetre e glaciali atmosfere. È il momento di tuffarci nel maelstrom targato Mayhem. Nel brano di apertura, ‘Watcher’, notiamo come la band tenda a dichiarare anche la sua componente death metal che porta ad esecuzioni tecniche ed abrasive, senza far mancare parti doom dove i ritmi si diluiscono di molto. ‘Psywar’, è il single apripista, un brano perfido e maligno costellato di riff glaciali che rimandano, alla memoria, le atmosfere del capolavoro succitato. Pezzo scioccante, così come il seguente ‘Trinity’, uno dei brani più ricchi di pathos dell’intero lotto. Le canzoni non sono di facile assimilazione, come le ultime produzioni dei Mayhem. Trame intricate, a tratti sconnesse o poco, volutamente, amalgamate al resto. Il tutto per rendere ogni ascolto sempre fresco, in modo da apprezzare sempre di più la natura contorta di queste composizioni. ‘Pandaemon’, è una rapida sfuriata molto articolata mentre ‘MILAB’ è la quiete, non troppo, dopo la tempesta. Placida, malsana. Composizione dal sapore ambient. I Mayhem, sono fra le poche band capaci di creare atmosfera senza ricorrere ad altro che agli strumenti di base. ‘Corpse Of Care’, altra canzone capace di cambiare a più riprese al suo interno. Non dimentichiamo la lisergica ed allucinata ‘Six Seconds’. ‘Posthuman’ è il brano più lungo e articolato di Esoteric Warfare. Un pezzo realmente permeato di mistero e di arcani riti. Il disco è un oceano di suoni marci, chiusi, freddi ma godibili e assoluti, nettamente migliori ai suoni sordi di Ordo ad Chao. Con ‘Esoteric Warfare’, i Mayhem sono tornati e reclamare il trono del Black Metal.

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