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Metalrece: Onslaught+Death Angel

by DOOM

death-angelDEATH ANGEL – The Dream Calls For Blood

Genere: Thrash Metal

Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2013

Che cosa potevamo aspettarci da una band come i Death Angel? Se non un sano e genuino thrash/speed metal old school in stile Bay Area. Tre decenni al servizio del Metal. Carriera iniziata quando i membri del gruppo non erano ancora maggiorenni. Comunque per i nostri ‘pensionati metallari’ non dev’essere una passeggiata, dopo tanti anni, a trovare l’ispirazione giusta e l’energia adatta per scrivere dieci brani come quelli contenuti nel nuovo ‘The Dream Calls For Blood’. Tuttavia i nostri non deludono, anzi, risultano più frizzanti e convinti di molti ventenni, nonostante i quaranta abbondantemente superati. I Death Angel suonano a ritmi elevatissimi, con stacchi, cambi di riffing e parti soliste mozzafiato. Per tutta la durata dell’album Rob Cavestany e Ted Aguilar macinano riff riff senza sosta instillando ad ogni nota tutta l’energia possibile, mentre Mark Osegueda fornisceuna prestazione vocale solida e di grande impatto. Molti dei brani si basano sul classico suono tipico dello speed/thrash old school. Da citare ‘Left For Dead’,‘The Dreams It Call Fo Blood’, ‘Caster Of Shame’, ‘Execution/Don’t Save Me’ e ‘Empty’. Tutti esempi perfetti di speed/thrash dinamitardo. Non ci sono paragoni con i vecchi album, ancora oggi esempio difficilmente eguagliabile di creatività artistica e straordinaria qualità compositiva, ma questo ‘The Dream Calls For Blood’ non deluderà chi cerca buona musica legata in modo indissolubile al più classico speed/thrash di annata.

onslaughtONSLAUGHT – VI

Genere: Thrash Metal

Etichetta: AFM Records

Anno: 2013

Dopo i fortunatissimi ‘Killing Peace’ del 2007 e ‘Sounds Of Violence’ del 2011, ritornano gli Onslaught, veterani della scena thrash metal inglese, con il recentissimo ‘VI’. Tre quarti d’ora di puro e devastante thrash metal senza fronzoli ed orpelli stilistici. Ritmiche impetuose condite con testi al vetriolo cantati da Sy Keeler rappresentano la ricetta perfetta per il sesto album dei nostri metal maniaci inglesi. ‘Chaos is King’ e ‘Fuel For My Fire’ sono tipici pezzi in stile Onslaught: veloci e brutali. C’è anche il tempo per qualche brano più sperimentale come ‘Children of The Sand’, che ricorda molto le atmosfere sinistre di ‘Seasons In The Abyss’ degli Slayer. Mentre le tracce seguenti continuano il percorso iniziato ormai trent’anni fa. ‘Slaughterize’ è una martellata dai toni death metal e ‘66’Fucking’6’ non è da meno come violenza sonora. Anche con ‘Cruci-Fiction’ il discorso non cambia e, pur essendo a rischio ripetitività, la qualità dell’album rimane su standard compositivi molto elevati. Granitiche anche ‘Dead Man Walking’ e la conclusiva ‘Enemy Of My Enemy’. Per la versione deluxe, gli Onslaught hanno riregistrato il brano ‘Shellshock’, ripreso da ‘In Search Of Sanity’. ‘VI’ è un carro armato sonoro, in linea con le ultime release della band. Disco thrash confezionato con passione e professionalità. Lavoro tradizionale nello stile e nell’attitudine. Consigliato agli amanti thrash metal più ortodosso.

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