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MetalRece: Soulfly+Dream Theater

soulfly

by DOOM

SOULFLY – Savages
Genere: Thrash Metal/Groove metal
Etichetta: Nuclear Blast
Anno: 2013

Nono album per i Soulfly di Max Cavalera (ex Sepultura e Cavalera Conspiracy). Savages è uno dei lavori più robusti e coesi del combo. I nostri mettono in secondo piano i “tribalismi” sonori del passato per spostare la barra del timone verso sonorità Death
Metal con venature Hardcore. Riff pesanti come macigni, cadenzati e semplici nella struttura, arricchiti dai ricami armonici e dagli assoli del funambolico Mark Rizzo. Il sound del nuovo lavoro ricorda molto le atmosfere di Chaos AD dei Sepultura e Dark Ages degli stessi Soulfly. I pezzi scorrono fluidamente nonostante alcuni cali di tensione dovuti anche alla lunghezza di alcuni brani come: Ayatollah Of Rock’N’Rolla e El Comegente. L’alternanza di passaggi lenti ad altri indiavolati caratterizza tutto il disco, ad iniziare dall’opener Bloodshed che, partendo da un’intro fatta di sirene e percussioni, si lancia poi in una cavalcata sonora, oscura nei toni e nei ritmi; al contrario Cannibal Holocaust che sprigiona un forza animalesca dai forti richiami di scuola Slayeriana. Mentre il brano Ayatollah Of Rock’N’Rolla, racchiude in sé tutte le sfaccettature della band, fatto di passaggi veloci ad altri cadenzati, fraseggi complessi ed atmosfere mefitiche. Gli altri pezzi come: Master Of Savagery, This Is Violence, El Comegente e la conclusiva Soulfliktion, sono delle vere e proprie randellate ipersoniche. Savages, rappresenta un buon capitolo nella storia artistica dei Soulfly.

dreamtheaterDREAM THEATER – Dream Theater
Genere: Prog metal
Etichetta: Roadrunner Records
Anno: 2013


Il nuovo disco dei Dream Theater, intitolato semplicemente Dream Theater, è il primo senza Mike Portnoy alla batteria sostituito da Mike Mangini, suona fresco ed ispirato. Si parte False Awakening una breve intro di gusto cinematografico, con reminiscenze Savatage anni ’90. Enemy Inside prosegue con un riff muscoloso, cupo e tagliente con tempi veloci che ne fanno un buon pezzo di Heavy Metal che man mano si evolve verso sonorità gothic progressive. The Looking Class sa di AOR dalla prima all’ultima nota. Per gustarsi la tecnica di Petrucci e compagni basta ascoltare ad occhi chiusi la successiva e suggestiva Enigma Machine. Behind the Veil è introdotta da una affascinante e gelida atmosfera spaziale per essere poi squarciata da brutali fraseggi metallici che danno dopo spazio a ritornelli di ampio respiro melodico. Surrender To Reason è schizofrenica. Brano che segue il suo maestoso incidere senza preoccuparsi di avere una trama logica. The Bigger Picture è una ballad potente ma piuttosto anonima. Bellissimo l’assolo a metà canzone di Petrucci che le da una certa regalità sonora. Illumination Theory è una sinfonia rock da 22 minuti. Con marcati richiami ai Savatage più sinfonici. Along For A Ride è una bella ballad stile anni ottanta, pomposa e fastosa. Dream Theater, è un disco che si ascolta tutto di un fiato. Album notevole.

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