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Vita Romana, parte quinta

di Claudia Amantini

10) Primo Maggio 2013 (Piazza san Giovanni)

primo-maggio-2Sarà per il tempo che era nuvoloso, sarà per qualche goccia d’acqua effettivamente caduta (e io sempre senza ombrello), sarà per il palco vestito a “lutto” (quella la sensazione, colpa del nero), ma questo primo maggio mi ha entusiasmato poco… eppure il giro pomeridiano si presentava bene, per lo meno era nel pomeriggio che si esibivano i gruppi più interessanti. Forse era l’umore che si era legato al tempo, ma ho trovato più sintonia con la strada che con la piazza. E in testa alcune frasi di una canzone, che ricordavo/non ricordavo:

Come ci hanno ridotto

primo-maggio-1E tu non hai capito

Ci han messo tutti contro,

sei vuoto e impoverito

han detto che è cambiato

è morta la coscienza

e il tempo di sognare

così ti hanno convinto

e ti hanno addormentato

con tutte le stronzate da comprare

ti sei dimenticato il sudore di tuo padre

la strada fatta e quella da cercare

(Casa Del Vento)

_____________________________

 

11) The Venkmans – Luminal (Circolo degli Artisti, 17 Maggio 2013)

The-Venkmans---Luminal3

Lo ammetto, amo molto i Luminal, stima&simpatia per Alessandra & Company. Stando a Roma un loro concerto volevo vedermelo, soprattutto per verificare dal vivo il nuovo album, “Amatoriale Italia”. Nonostante gli inviti infra-settimanali di Lucio (a te Lucio mai beccato, sei l’ominofantasma che però sa tutto su concerti&eventi, ti nominerò mia personale agenda), l’occasione è stata quella del Circolo degli Artisti. Prima dei Luminal sul palco i The Venkmans, quintetto electro rock fiorentino, niente male. Poi loro, Luminal. Bella performance. Manciata di brani giustamente goduta in ottima compagnia. All’appello anche Gustavo “Gus” Tagliaferri e altri cari amici. Il bello dei concerti è anche le persone con cui li condividi. Bella serata, ottima musica.
The-Venkmans---Luminal2
12) A cena con l’assassino (17 Maggio 2013)

a-cena-con-l'assassino1a-cena-con-l'assassino2A seconda della fame può capitare di cenare prima o dopo un concerto. Il prima, spesso, per le tempistiche romane (leggi spostamenti, percorsi, orari) diventa quasi illusione. Si fa quasi prima a cenare con la musica e poi a mettere sotto i denti altro. Ad ogni modo sempre nutrimento è, ottimo nutrimento. Poi, ovvio, dipende pure con chi si va a cena… c’è chi, per la fame, si mangerebbe pure me! Come si suol dire, la fame è fame…

13) Helmut Newton, White Woman/Sleepless Nights/Big Nudes (Palazzo delle Esposizioni, Maggio 2013)

helmut-newton2Helmut, c’è un’amica che lo chiama confidenzialmente per nome, Newton è sicuramente uno dei più grandi nomi della fotografia. Con lui spesso si usa il termine “fashion photography”, le sue foto su diversi magazine (Vogue per dirne uno), le sue donne-modelle in atteggiamenti sensuali, cariche di ambiguità ed erotismo. La mostra allestita al Palazzo delle Esposizione aveva raccolto tre sezioni, tre volumi a stampa: “White Woman” (1976), dove l’estetica fashion si arricchisce del nudo, dove le donne mostrano un lato provocatorio ed escono dal ruolo fotografia di moda; “Sleepless Nights” (1979), le donne, i loro corpi, i loro abiti; “Big Nudes” (1981), per certi versi l’apice, dove la fotografia di moda diventa pretesto per fotografare “altro”, immagini eleganti, gesti sensuali, ricerca continua. Una bellissima mostra. Gli occhi hanno divorato e ringraziato.

helmut-newton1

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