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Reload: Le nuove libertà

di Flavia Guidi

imagesA volte si scrive per informare, molto più spesso per riflettere e far riflettere. Questo articolo nasce più che mai dalla mia esperienza personale, che in questo caso mi ha lasciata sospesa e ferma al punto di partenza, nonostante le molte e lunghe riflessioni che lo precedono.

Prima che iniziasse l’estate ho parlato con la preside della mia vecchia scuola, che mi ha confessato una sua ferma opinione: “Il mondo di oggi è delle donne. Questo è un periodo in cui gli uomini stanno vivendo una forte crisi”. Mi ha parlato di suo figlio, che a quasi trent’anni non riesce, ora che vorrebbe “accasarsi”, a trovare una donna disposta a “donargli” la sua vita. “Donne sempre molto sicure di sé e che non vogliono perdere tempo dietro ai sentimenti, cercando invece di ottenere il massimo per la propria carriera”.
Vi ricordare quando si parlava di “donna in carriera” e ci veniva mostrata una donna in tailleur e ventiquattrore? Beh… A detta di molti oggi questa figura non è più un’eccezione, ma una regola. E lo è, se si pensa a “donna in carriera” non come all’immagine sopra descritta, ma ad un modo che ha oggi la donna di vivere, di programmare la propria vita, di pensare.

Poco tempo dopo da quando la Preside mi aveva detto quelle parole verso le quali ero ancora molto diffidente, ho conosciuto alcuni ragazzi, le cui storie sembravano molto simili.

Lichtenstein-WomanDrowning-OriginalQuasi come un’antropologa, mi sono messa a fare loro domande, sempre senza forzare la mano, per sapere di più delle loro sventurate relazioni con le donne. Quello che veniva fuori, con le inevitabili differenze fra le varie esperienze, erano quadri dai numerosi tratti comuni: a quanto dicono le loro donne non volevano “legarsi”, volendo vivere in piena libertà e autonomia la loro vita, anche quella sessuale. Alcuni ragazzi hanno risposto divenendo insicuri e timorosi nei confronti del “gentil sesso”, altri adottando a loro volta il punto di vista della partner e convincendosi che forse, in fondo, era meglio una relazione senza legami anche per loro.

Che cosa è successo da quando la letteratura e il cinema parlavano di donne innamorate e abbandonate da uomini senza scrupoli? Non essendo una sociologa, non ho dati e statistiche su cui potermi basare, né conosco la natura di certi meccanismi, ma penso che la sempre maggiore libertà delle donne, su un piano spesso solamente teorico, negli ultimi decenni abbia portato queste a voler sperimentare e sfruttare questa libertà. Tuttavia, non riesco a pensare che il voler vivere senza legami sentimentali porti le donne a prendere in mano un qualche “scettro del potere”, ma forse anche il “gentil sesso” sta vivendo la sua crisi: di fronte a una sempre maggiore “possibilità di scelta” alcune donne finiscono per non sapere più di cosa hanno bisogno, che cosa vogliono veramente… Perdono la capacità di saper scegliere, disorientate da troppe nuove libertà, in nome della loro curiositas.

(illustrazioni di Roy Lichtestein)

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