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Music Report: Rammstein a Roma, Le Capannelle (9 luglio ’13)

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di Claudia Amantini

Capita (a me spessissimo) di ascoltare un gruppo per anni e poi riuscire a vederli live dopo tanto. Si crea inevitabilmente un ponte, tra passato e presente. Rammstein, un album comprato per caso (Mutter, del 2001), un approccio iniziato con il film di David Lynch, Strade Perdute.

27Poi succede che arriva il concerto, in una Roma che mi culla, e per forza di cose l’incontro diventa reale e fattibile. Si respira aria di quei concerti “grossi”, il ponte col passato genera altre immagini, la varietà di pubblico ti fa pensare “ecco dov’erano finiti tutti i rockettari che sembravano spariti”. Quei rockettari-no-fighetti, quelli che trovi con birre in mano (e alcol di altro genere), seduti a terra,… e poi il palco, veramente mastodontico, con apparecchiature e “aggeggi” strani, che ti fan subito pensare, qua stasera spettacolo in tutti i sensi.

E così è stato, un concerto dalla scenografia impressionante, non mancava nulla… lanciafiamme, esplosioni, fuochi d’artificio, sodomia, cannibalismo. Uno spettacolo teatrale. Non mancava manco la musica, potente. Non mancava manco il pogo, travolgente (in tutti i sensi). Nei concerti di “nuova generazione-tecnologia” c’è chi si mette a riprendere con cellulari ultramoderni pezzi di live. Ad alcuni ha detto male, in pezzi son finiti i cellulari, volati via seguendo l’ondata (io fedele alla macchinetta scrausa fotografica).

38E il concerto poi è filato via, senza interruzioni, una canzone dietro l’altra, tra nuove e “vecchie” (vabbé, a me ha fatto piacere riascoltarmi “Link 2,3, 4”, “Du hast”, “Ich Will”,…), poco tempo d’attesa anche per il bis, meraviglioso, con una “Mein Herz Brennt” in versione piano-voce, la sempre bellissima “Sonne” e, a chiudere, “Pussy” col cannone spara schiuma che… tutti insaponati.

Sudati, bagnati (fallo gigante spara liquido), insaponati. Ma soddisfatti.

Rammstein come la scarica adrenalinica che stavo aspettando. Indubbiamente un concerto stupendo. Tecnicamente tutto ok, anche se poi… una struttura del genere, gran suoni, gran casse:si è favorito il basso, il suono “sparato”, anche se il mixaggio ha danneggiato le chitarre, troppo deboli forse.
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