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Recensione: Hypocrisy, “End Of Disclosure” (2013) + Amon Amarth, “Deceiver Of The Gods” (2013)

by DOOM

hypocrisyHypocrisy – End Of Disclosure

Genere: Death Metal

Etichetta: Nuclear Blast

A quattro anni dal precedente ‘A Taste Of Extreme Divinity’ si ripropone la band simbolo del death scandinavo degli anni ’90, i cosmici Hypocrisy, con il nuovo ‘End Of Disclosure’. Lavoro che ci riporta alla metà degli anni novanta ricalcando il capolavoro uscito nel 1996, ‘Abducted’. Comunque da premettere che non è una fotocopia spiaccicata di Abducted , ma ne ripercorre lo stile tracciato in quell’epoca. Periodo molto ispirato e creativo per la band. Brani come la title track, ma anche ‘The Eye’, ‘United We Fall’, Soldier Of Fortune o la conclusiva e perfida ‘The Return’, sono delle vere perle di melodic death metal made in Svezia, brani che non rimarranno l’ascoltatore deluso dell’acquisto di questo dischetto.
Gli
Hypocrisy si riconfermano per l’ennesima volta una macchina macina riff, riff taglienti e malvagi, che non disdegnano immersioni in strutture più melodiche ed ingentilite e a sperimentazioni all’interno dei brani stessi.
Di sicuro
‘End Of Disclosure’ non si piazzerà tra i classici della band, come il già citato ‘Abducted’, ‘The Final Chapter’ o l’eponimo ‘Hypocrisy’, ma di poco sotto. Da avere!

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amonamarthAmon Amarth – Deceiver Of The Gods

Genere: Melodic Death Metal

Etichetta: Metal Blade Records

Gradito ritorno dei vichinghi Amon Amarth con il fiammante ed epico ‘Deceiver Of The Gods’ nono album della carriera. L’alchimia vincente della band viene riproposta pari pari ma con una cura maniacale dei particolari. L’uso delle melodie di chitarra, le partiture death oriented del basso e della batteria e il timbro vocale roco di Johan, creano un mix davvero speciale che si riscontra nelle ottime ‘As Loke Falls’ e ‘Under Siege’, gemme di death melodico ed epico che convincono sia per le parti melodiche che per i potenti riff di chitarra supportati da una linea ritmica compatta e perfetta. Nel lavoro, però, non mancano pezzi più brutali e diretti quali ‘Blood Eagle’ e ‘We Shall Destroy’ giusto per citarne qualcuno. Mentre nel brano ‘Hel’ troviamo come ospite eccellente il corpulento e ricciuto, Messiah Marcolin(ex voce dei Candlemass), pezzo ovviamente cadenzato e pesante, arricchito da cori al femminile che cercano di rendere un’atmosfera doomy.

Deceiver Of The Gods’ è l’ennesimo ottimo lavoro degli Amon Amarth, che non delude i propri fans. Consigliatissimo!

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