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Rrröööaaarrr: i Mercyful Fate

Settima puntata della nostra bellicosa rubrica metal. Lasciano la gelida Svezia a cavallo di una scopa magica rubata ad una strega nera per volare nel paese della Sirenetta: la Danimarca per incontrare tra il fuoco eterno gli immisericordiosi Mercyful Fate.

Brilla ancora, Re Diamante: i Mercyful Fate by Doom

logoLa storia della band inizia quando Kim Bendix Petersen, cantante dei “Black Rose” conosciuto nell’ambiente con lo pseudonimo di King Diamond, si unisce ai “Brats”, gruppo nel quale militano Hank Sherman, Michael Denner (chitarre) e Timi Hansen (basso) Kim Ruzz (batteria). A questo punto, la band decide di cambiare nome in “Mercyful Fate”.

La band registra due demo e viene notato dall’etichetta inglese Enbony Records che chiede loro due canzoni da inserire nella compilation Metallic Storm. Il primo vero contratto viene offerto ai Mercyful Fate dalla label olandese Rave-On Records, per la quale il combo danese registra in soli tre giorni l’EP ‘Mercyful Fate‘ uscito nel 1982. L’anno successivo la band firma un contratto con la Roadrunner Records e registra il primo full-length ‘Melissa’, uscito nel 1983. L’album ottiene un ottimo successo. Il sound della band è caratterizzato dalla bellissima voce in falsetto di King Diamond contrapposta alle atmosfere sulfuree ed oscure. Album stilisticamente molto vicino ai primi lavori dei Judas Priest e degli Iron Maiden.

kingdiamonI Mercyful Fate sfoggiano una tecnica musicale ineccepibile, sorretta dalla coppia di chitarristi Hank Shermann e Michael Denner capaci di assoli veloci e melodici. Parecchi cambi di tempo rendono le canzoni molto complicate e dinamiche ma le atmosfere rimangono oscure e tetre. La figura del leader è fondamentale per capire la straordinaria diversità di questo gruppo: da sempre ispirato da Alice Cooper, King Diamond ne rielabora la teatralità esasperandone il face paint e portandolo alquanto simile a quello di Gene Simmons bassista ‘linguodotato’ dei famosissimi Kiss.

La storia dei Mercyful Fate però non è finita: infatti nel 1992 King Diamond rompe con la sua casa discografica, la Roadrunner Records. Accusandola di non fare abbastanza per la band. Rimasto senza contratto, il cantante decide di riunire la vecchia band, che si riforma con i membri originali con l’esclusione di Ruzz, sostituito da Morten Nielsen. Nel 1993 esce ‘In the Shadows’ per l’americana Metal Blade records. L’album vede come ospite alla batteria nella canzone “Return of the Vampire” Lars Ulrich dei Metallica, grande fan della band. (I Metallica incisero un brano intitolato Mercyful Fate, presente nella raccolta di cover Garage Inc., medley della durata di 11:12 minuti di alcuni dei più celebri brani della band danese: “Satan’s Fall”,“Curse of the Pharaohs“, “A Corpse Without Soul”, “Into the Coven” e “Evil”). Nel 1994 esce ‘Time’. Due anni più tardi esce ‘Into the Unknown’, seguito nel 1998 da ‘Dead Again’ e nel 1999 da‘9’. Tutti licenziati dallaMetal Blade records.

Mercyful+FateCon i Mercyful Fate chiudiamo il ciclo della cosiddetta “First Wave of Black Metal”(Prima Ondata Black Metal). Vi ricordiamo gli associati di questo malsano ‘Club della Notte’: Bathory, Celtic Frost, Hell Hammer e Venom. Alla prossima puntata.

 

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