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Crazy Diamonds: Incredible String Band, “The half-remarkable question” (1968)

incredible string bandRobin Williamson faceva la parte del poliziotto buono della band; mentre Mike Heron era il rocker, il bluesman grintoso e “americano”, Williamson, con quella faccia un po’ così dall’espressione un po’ così, era il bardo che esce ogni tanto dal suo silenzio, smette di sorridere alle damigelle e guarda il suo pubblico senza vederlo, suona senza ascoltare nient’altro, perché il racconto del bardo si appresta a rivelare e nascondere, con lucida e sottile ironia, ma piena di nostalgia per quel tempo ormai perduto che forse nemmeno è esistito.

E promettendo alate risposte ci fa la più terribile delle domande.

_________________________

Incredible String Band, “The half-remarkable question”

Chi ha mosso la torre nera,
chi la regina bianca, (1)
mentre il Gamma e il Delta (2) stavano l’uno contro l’altro?
Oltre la sera, mentre cresceva il velo delle nebbie
che bramava per quel legno di pino
che aveva così grande desiderio di navigare,
c’è qualcosa di ormai dimenticato che voglio tu conosca:
me lo rivelano le efelidi di pioggia.

È una vecchia domanda, ormai dimenticata:
cos’è tutto questo di cui siamo parte?
cos’è questa cosa che noi siamo?

Una follia scimmiesca (3) ha ricoperto il sole,
il giudice gioca e se la spassa coi giurati:
hanno fatto a pezzi le rose,
hanno lavato il sapone,
e le poverette che li hanno sposati non osano fuggire via.

È la domanda che nessuno ha mai capito davvero:
cos’è tutto questo di cui siamo parte?
cos’è questa cosa che noi siamo?

Oh, un fuoco! lì, enorme di fronte i miei occhi
sfida i cancelli,
e il corpo che mi avvolge
e la persona che sta in me
sono cresciuti ormai.

Il fiore e i suoi petali, la radice e la sua forza,
la Terra e la sua grandezza, il respiro e il suo affanno
la mente e il suo movimento, il piede e il suo passo
la vita e il suo percorso, il cuore e il suo amore…

È una domanda importante, ma solo a metà, (4)
cos’è tutto questo di cui siamo parte?
cos’è questa cosa che noi siamo?

(1) Mi rifaccio al testo della canzone così come lo si trova nell’album “Wee Tam”; nell’esibizione live del video (lo show tv Once More With Felix) è la regina ad essere nera e la torre bianca.
(2) Nel testo Gimel e Daleth, la terza e la quarta lettera dell’alfabeto ebraico. Per la cabala Gimel rappresenta la gioia che risiede nella parola divina e Daleth un sapere che trascende l’umano intelletto e si pone come spartiacque fra le prime lettere fondamentali (aleph, beth e la stessa gimel col resto dell’alfabeto).
(3) Forse “Elephant madness” non renderebbe tradotto “follia da elefante”.
(4) Nel video l’ultima strofa inizia “Oh it’s the old forgotten question” (“è l’antica domanda dimenticata ormai”).

  1. dicembre 7, 2012 alle 1:02 pm

    da tanto non passavo da queste parti (veramente da nessuna parte) e sono molto sorpresa. Non ricordavo l’esclusiva veste “musicale”.
    ogni tanto spilluccherò qualche cosa..

    • Franciscus wm
      dicembre 7, 2012 alle 6:40 pm

      beh, la musica ora ha un grosso peso nel blog, ma daremo spazio ad altri fermenti ed umori artistici, letterari e visivi in cui ci imbatteremo

      ciao marina🙂

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