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Rrröööaaarrr: i Celtic Frost

Terza puntata della nostra metallosa rubrica. Dal Canada dei Voivod ci mettiamo in viaggio per la cioccolatosa Svizzera per incontrare i sacrileghi Celtic Frost, creatori dell’avantgarde metal.

Celtic Frost – by DOOM

Nati nel 1984 a Zurigo. Band che avuto un enormeimpatto su numerosi gruppi del metal estremo, in particolare black, e gothic metal. I prima calci nei denti cominciamo a tirarli già nel 1982 come Hellhammer. Gli Hellhammer proponevano un ferraglioso e cupo speed/thrash. La band aveva l’attivo prima di cambiare nome in Celtic Frost tre demo ed un EP incisi tra il 1982 e il 1984. La prima line up dei Celtic Frost era formata da: Tom G. Warrior e Martin Eric Ain, rispettivamente ex cantante/chitarrista e bassista degli Hellhammer, e il batterista Isaac Darso. Darso viene subito licenziato e al suo posto subentra Stephen Priestly. Anche lui per dissidi con gli altri componenti abbandona viene rimpiazzato da Reed St.Mark dei Crown. Il debutto ‘Morbid Tales’ esce nel giugno 1984 e riceve recensioni molto discordanti; alcuni danno grande importanza al disco, altri lo liquidano allo stesso modo dei lavori degli Hellhammer. L’album viene pubblicato in due versioni: quella europea include sei tracce mentre quella statunitense ha due bonus track, ‘Morbid Tales’ e ‘Return to the Eve’. Nel 1985 segue l’EP ‘Emperor’s Return’. I membri della band, nel retro-copertina, sono raffigurati in atteggiamenti minacciosi e poco rassicuranti: foto sfocate, borchie, cartuccere, face paint; anche questo modo di rappresentarsi sarà fonte d’ispirazione per le future leve black metal. Durante la registrazione del nuovo disco sorgono divergenze tra Ain e il resto della band. Ain abbandona la band e al suo posto viene reclutato Dominic Steiner, bassista dei Junk Food. Il disco esce nell’ottobre 1985 con il titolo ‘To Mega Therion’ e presenta sperimentazioni con nuovi strumenti musicali, fra cui timpani, corni francesi e voci liriche. Inoltre, il disco è il primo con copertina illustrata dall’artista H.R. Giger, con cui la band collaborerà anche in seguito.

Poco dopo la pubblicazione dell’album, Steiner esce dalla band, favorendo il ritorno di Ain. I Celtic Frost fanno la loro prima apparizione live oltreoceano a Montreal assieme a Voivod, Possessed, Nasty Savage e Destruction. Il terzo album ‘Into the Pandemonium’ esce nel novembre 1987, e si caratterizza per un’elevata dose di sperimentalismo, oltre che per la reinterpretazione di ‘Mexican Radio’ del gruppo new wave Wall of Voodoo. Per l’imminente tour mondiale assieme ai Kreator in Europa e con Anthrax e Exodus in Nordamerica viene assoldato un secondo chitarrista Ron Marks. Tuttavia questo tour non ha il successo sperato, in parte per la reazione negativa dei fan, che non apprezzano la nuova direzione sperimentale della band, e in parte per problemi contrattuali con la Noise Records. A causa di questi problemi, Ron Marks, Reed St. Mark e Martin Eric Ain lasciano la band mettendo in dubbio il futuro dei Celtic Frost. I tre vengono sostituiti dal chitarrista ex Junk Food Oliver Amberg, dal bassista Curt Victor Bryant e dal redivivo batterista Stephen Priestly, già apparso in ‘Morbid Tales’.

Nel 1988 esce‘Cold Lake’ che si caratterizza per una totale discontinuità con i precedenti lavori, adottando un suono e un’immagine vicini al glam metal e causando reazioni violente di molti dei fan. Inoltre, Tom Gabriel Fischer cessa di utilizzare il nome d’arte Warrior. Alla fine del 1989 ritornano in formazione Reed St. Mark e Ain. Nel 1990 esce ‘Vanity/Nemesis’. Il disco ritorna in buona parte al thrash metal degli esordi, ma la cattiva reputazione causata da ‘Cold Lake’ è così forte da frenare le vendite del disco. Dopo la rottura definitiva con la Noise Records i Celtic tentano un accordo con la major Sony Music che fallisce. Nel 1991 la band si scoglie. Nel 2001 i Celtic Frost ritornano con una formazione composta da Fischer, Ain e Reed St. Mark e da Erol Unala (Apollyon Sun). Il nuovo disco esce solo nel 2006 con il titolo ‘Monotheist’. Stampato dalla sempre attenta Century Media. Ritorno molto apprezzato da critica e pubblico che ricalca la miscela sonora degli esordi. Nel 2008 Tom Fischer stanco delle continui liti con gli altri componenti della band abbandona i Celtic per formare i Triptykon assieme a V. Santura, Reed St. Mark e Vanja Slajh. Nel settembre 2008 iCeltic Frost si sciolgono definitivamente.

L’oscurità avanguardista del Freddo Celtico viene sigillata definitivamente nella memoria storica della musica metal d’autore.

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