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Intervista ad Annika Kreusch (Pandora): prima parte

Intervista ad Annika Kreusch (An interview with Annika Kreusch)

by Francesca Paolini, Rosanna Bernacchia e Francesco Misiti

Pandora. Un nome. Un trio. Una miscela esplosiva.

Nascono ad Aachen, in Belgio nel 2005, sono Annika Kreusch (voce e chitarra), Michele Kreusch (basso) e Roman Grochol (batteria). Scoperti dal produttore tedesco Tom Bräutigam, nel 2009 registrano e pubblicano il loro primo EP “Shoot me I’ll pay you”: inizia per loro una serie interminabile di concerti in tutta Europa, più di 150 date tra Belgio, Germania, Francia, Italia, Olanda, Austria. Nel 2010 registrano il loro primo full-lenght, “ Melancholic Freedom”, pubblicato su etichetta Xochipilli/Radar Music in Europa e negli Stati Uniti.

Il BlogdiOut ha avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con la rossa frontwoman, Annika Kreusch, chitarrista e cantante della band.

Out. Presentaci i componenti della band. Perchè avete scelto il nome Pandora? Sei tu “il dono degli dei” che punirà l’umanità intera?
(Would you quickly introduce your band to our readers? Why did you name your band Pandora? Are you like the “god’s gift” that punishes humanity?)

Annika Kreusch. I Pandora sono Michèle al basso, Roman alla batteria ed io alla chitarra e voce. Io e Michèl abbiamo fondato il gruppo 5 anni fa e Roman si è aggiunto nel 2009 pochi mesi prima del nostro debutto con l’album Melancholic Freedom. Ho scelto il nome Pandora perché sono sempre stata affascinata dalla mitologia greca. Come Pandora anche io amo spingermi oltre i confini, aprire nuove porte, gettarmi nei misteri della vita e nei loro significati reconditi. Mi piace farlo a qualsiasi prezzo. Per me la storia di Pandora ha un significato simbolico proprio in questo senso. Quando ti getti in queste cose devi aprire bene i tuoi occhi e imparare da quello che ti succede attorno quanto può essere terribile e senza speranza questo mondo. Non devi lasciarti trascinare dalla corrente, ma devi imparare per poter meglio comprendere. Non devi chiuderti dinanzi tutta questa ignoranza, corruzione e ingiustizia. Io non sono credente e per quanto ci riguarda la speranza potrebbe essere solo una illusione, eppure ci accompagna ogni giorno ed ogni giorno ci alziamo dal letto e iniziamo a vivere di nuovo. Apri la scatola di Pandora e la speranza esce e riempie il mondo. Se fossi il regalo di dio agli uomini non avrei bisogno di punire l’umanità: sarei geniale abbastanza da creare un mondo assai migliore di questo.
(Pandora are Michèle (bass), Roman (drums) and me (guitar and voice). Michele and me founded Pandora about 5 years ago and Roman joined the band in 2009, some months before our debut “Melancholic Freedom” came out. I chose the name Pandora because I felt and still feel very inspired by the stories and the figures in greek mythology. In my life and with Pandora I love to cross borders, open new doors (or boxes), throw myself deeper and deeper into this life, its mysteries and what it means to me. And for what it is worth to pay every price and go on. To me Pandora´s story has a symbolic meaning this way; when you dare open your eyes and ears, you realize what happens in this world and what terrible, crucial and hopeless place this world can be (so you opened the box) but you don´t go with the flow, you go out of your way to learn more, to see more and to not shut up in front of all this ignorance, corruption and injustice. I am not a believer, and absolute hope might be just an illusion for what we can conceive, but at the same time it is our companion every day we wake up and start living again (you open the box again and the hope comes into the world). But if I was “god´s present”, I wouldn´t need to punish umanity, cause I then was genial enough to create a world that is far better than this one, sadly.
)

O. Che musica ascolti? Da cosa ti ritieni influenzata?
(What kind of music do you like? What kind of music influences you?)

A.K. “La musica fu il mio primo amore”, come canta John Miles nella sua splendida canzone del 1975. Per me la musica è sacra, mi riempie il cuore di gioia , immensa come poche altre cose. Amo Lou Reed, Kate Bush, Breeders, PJ Harvey, Nirvana, Hole, Nina Hagen, Joy Division, David Bowie, Siouxie, Smashing Pumpkins, Genesis, Ravel, Debussy, Listz, Beethoven, solo per nominarne alcuni. Penso anche che tutto ciò che tocco, ascolto, vedo, assaggio e respiro mi serva d’ispirazione.
(“Music was my first love”, like John Miles sang in his beautiful song from 1975. Music is sacred to me, it can fill my heart with such an immense joy like only few things are able to do. I love Lou Reed, Kate Bush, Breeders, PJ Harvey, Nirvana, Hole, Nina Hagen, Joy Division, David Bowie, Siouxsie and the Banshees, Smashing Pumpkins, Genesis, Ravel, Debussy, Liszt, Beethoven, just to name a few. And I think that everything I touch, hear, see, taste and breath inspires me.)

O. Che ne pensi dell’Italia e della sua gente? Gli Italiani apprezzano i concerti dei Pandora? vete condiviso e condividerete il palco con i Betty Poison. Che esperienza è stata?
(What about Italy and his people? Do Italian like Pandora’s concerts? You’ve shared and you will share the stage with Betty Poison. How was the experience?)

A.K. Personalmente amo l’Italia. Ogni volta che atterro a Roma è come se mi sentissi a casa che per me significa un posto dove sentirsi felici. Forse è anche perchè qui ho molti amici. Amo la gente italiana, ma anche i luoghi, la cultura, la mentalità, l’arte, tutte cose che adoro e rispetto immensamente. Ma c’è anche questa grottesca situazione politica che alimenta e protegge personaggi corrotti e bastardi. Mi dispiace davvero molto per tutti quegli italiani coraggiosi, intelligenti e onesti. Questo paese ha molto di più da dare. Per questo siamo davvero orgogliosi di essere amici di artisti fantastici e coraggiosi come i Betty Poison e i Luminal. Con loro condividiamo le stesse idee, e abbiamo una filosofia comune sull’arte e su temi sociali e politici.
(Personally I love Italy. Everytime I land in Rome it has a feeling to me of “coming home”, which means to me being somewhere you´re happy to be. It might be certainly also because of my personal relations I have here, many good friends, my love are italians but they also showed me the country, the people, the mentality, the culture, the art, that I really adore and highly respect – but also the grotesque political situation, that feeds and protects all these corrupted maffia-like bastards, for which I am more than sorry for all the intelligent, brave and courageous italian people, for this wonderful country would have so much more to give. So we are really proud to be friends with amazing and courageous artists and minds like Betty Poison and Luminal. We share many artistic, social-political and philosophical visions and ideas. With Betty I can´t even count anymore the shows we played together. It is always wonderful, magic, a perfect combo and we will do it again in future for sure.)

O. Gli artisti pensi debbano temere la crisi globale? Uno scrittore italiano, Beppe Fenoglio, diceva che le persone vogliono divertirsi proprio quando le sciagure incombono, come durante la II Guerra Mondiale. Secondo te, è vero o no?
(In your opinion do you think that artists could fear the Global Crisis? A famous Italian writer – Beppe Fenoglio – said that people want to have fun even if disaster is looming; it happened during World War II. What’s your opinion about it?)

A.K. Sì. In un certo senso io la temo. Perdippiù mi sento triste ed arrabbiata per come è la situazione. Facciamo un esempio: per decenni hanno investito soldi e risorse umane in Africa. E allora come cazzo è che in molti posti non esistono ancora acquedotti? O almeno la garanzia di un pezzo di pane al giorno! Questa è solo una delle tante terribili realtà. Per ciò che riguarda Fenoglio , mi ricordo che in tempi difficili – ad esempio in Germania durante Repubblica di Weimar – la gente reagiva drogandosi o diventando alcolizzata. tutto ciò per crearsi un’altra realtà e scappare dalle paure e frustrazioni quotidiane. Durante quel periodo inventarono le luci rosse per esaltare la sensualità ed anche la musica e la danza fiorirono. L’artista crea per esprimere ciò che sente e sperimenta e lo spettatore lo apprezza perchè anche lui condivide le stesse sensazioni.
(Yes, in a way I fear it. And much more it makes me angry and sad for how disappointing it all is. For example for decades they have sent millions over millions and social helpers to Afrika, so how the fuck is it possible that in many places there are still not even pipelines for water, or the guarancee at least for some bread every day. This is just one point of a million other terrible realities. As for what Fenoglio said, I know that in bad times, for example between 1918 and 1933 in Germany during Weimarer Republik, when the country and economy was destroyed after World War I., even people from middle and upper class society in the metropoles often tended to take drugs and alcohol to somehow create another reality, fleeing from suppression and frustration. The red light for sensual pleasures but also music, dance and art were blooming and I think that it is a reciprocal effect, the artist creates to express what he experiances and the suspector enjoys it cause he feels the same.)

O. Louise Wener anni fa era solita indossare una t-shirt con su scritto: “Un’altra band capitanata da una cantante”; è solo una boutade o è qualcosa di speciale essere per voi una “band capitanata da una cantante”?
(Years ago Louise Wener wore a t-shirt with the writing
Just another Girl Fronted Band on it. Was it a joke or did she mean something special, as for example to be another girl fronted band“?)

A.K. Ultimamente ho comprato una maglietta con la scritta “odio le band femminili”. È stata ideata da una band punk femminile che porta lo stesso nome ed io ho molto apprezzato il loro sarcasmo. A me non interessa se il leader di una band è una donna o no, a me interessa l’artista: non è una questione di genere. Ciononostante non sopporto le oche giulive che vogliono dimostrare di essere fiche e alla moda indossando vestiti da punkrocker di grido, non avendo nemmeno la minima idea di cosa sia il rock’n’roll.
(I lately bought a shirt with “I hate girl bands” written on it, it was designed by a female UK punk band with the same name and I just loved their way of being sarcastic. You know, I just don´t care if a band is girl fronted or not, either I like a band/an artist or not, it´s not a matter of gender. But as a matter of fact I can´t stand these typical always-giggling chicks, trying every second to be cool and cute, wearing the latest punk rock fashion and have actually no clue about rock´n´roll.)

(continua)


  1. clà
    settembre 15, 2011 alle 6:49 pm

    belle risposte! adesso attendo la parte2!

  1. ottobre 22, 2012 alle 9:38 pm

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