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Music Report – I Ministri

Ecco un nuovo report musicale by Francesca Paolini. Enjoy ^^

QUATTRO MILANESI ALLA CONQUISTA DELLA CAPITALE.
LE ARMI? BASSO, CHITARRA, BATTERIA E TASTIERA.
(di Francesca Paolini)

Con solamente quattro dischi all’attivo e un tour che li ha portati in giro per l’Italia durante questi anni, il 28 aprile, i Ministri hanno conquistato di nuovo Roma. Eh sì, dopo il sold out di novembre sono tornati a suonare al Circolo degli artisti che questa volta era quasi al completo, pronto ad accogliere i quattro padani scesi oltre il Po’.

Uno scambio equo, un’alchimia che si costruisce tra palco e pubblico proprio grazie alla assai scarsa capienza del locale: l’energia viene assorbita da ogni poro della pelle del pubblico e viene restituita all’ennesima potenza a Divi, Fede, F punto e Michelino che a loro volta la catapultano sul pubblico e così via per due ore.

Ore 22, inizia il concerto, si parte con Fari spenti e la folla si scatena in un pogo dal quale salvarsi è praticamente impossibile, quindi non resta che saltare a ritmo e lasciarsi andare, ci sarà tempo per associare i lividi alle canzoni. Si continua con un altro pezzo estremamente movimentato, nonché un classicone, che ha portato alla ribalta il gruppo nel 2009, Bevo, che non può mancare e che il popolo del Circolo canta all’unisono. Non c’è tregua, non c’è pietà, si va avanti nonostante un caldo soffocante che mette a dura prova il gruppo, e a poco servono i ventilatori piazzati ai lati del palco.

Due dita nel cuore e Gli alberi, (le mie preferite dell’album Fuori) trascinano in un vortice energetico e la la folla si scalda, i “nostri eroi” non demordono, neanche la rottura della tracolla della chitarra è riuscita a fermare il ballo sfrenato di Fede che ha continuato con le sue acrobazie alla Jack Black ad animare un pubblico già esageratamente surriscaldato.

Viene esaudito il desiderio della folla che chiedeva a gran voce Diritto al tetto, e poi, a placare gli animi arriva la versione acustica di Il bel canto che ha segnato il momento più riflessivo della serata, commuovendo e tranquillizzando l’atmosfera per qualche minuto.

La conclusiva Abituarsi alla fine è stata la ciliegina sulla torta cui è seguito un emozionante crowd surfing con il quale Divi, stremato, ha abbracciato la folla multiregionale rimasta per godersi fino all’ultimo secondo un concerto nel quale il rock ‘n’ roll italiano ha dato prova di esistere e di essere in assai buona salute.

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  1. clà
    maggio 9, 2011 alle 9:49 pm

    mi è venuta voglia di vederli dal vivo…

  2. rockettara84@gmail.com
    maggio 10, 2011 alle 9:39 pm

    Clà, la prossima volta ci andiamo insieme.
    (Grazie <3)

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