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L’immersione dell’uovo sodo

Uno dei piatti della solitudine montana che più riscaldano il cuore e nutrono uno stomaco affamato non è lo spaghetto (pentole troppo piccole), né le variopinte insalate della sera, quando ho tempo di condire, rivedere, correggere il gusto in mille modi dopo un pomeriggio rilassante e senza esseri umani a cui infliggere esercizi.

È l’uovo sodo.
Gli amanti di cucine novelle e lussureggianti vadano altrove. Qui si parla di uova sode.

L’estetica dell’uovo sodo poco ha a che fare con l’alta cucina, richiede una preparazione semplice solo all’apparenza perché, mentre il risotto o i piatti di verdure richiedono un discreto apporto emotivo (l’emozione della cottura di melanzane refrattarie e poi deliziose, le julienne e i colori delle varietà di ortaggi che richiamano alla vita e alla bandiera se associate al bianco dei formaggi e al rosso della bresaola).
L’uovo sodo richiede invece una tempistica da meccanico del box Ferrari, è un fatto di precisione da orologiaio, la loro riuscita è frutto di compulsiva nevrsi da cronometro.

L’acqua, unita ad un pizzico di sale, va portata al punto ebollizione. Le uova vanno immerse nell’acqua bollente con lentezza, perché le fresche uova di Calabria hanno un guscio sottile, con poco calcio, quindi serve un mestolo su cui adagiarle e immergerle come un neonato nel bagnetto. Tempo 8 minuti e mezzo se vuoi il tuorlo un po’ molliccio, per poi aspergerlo di sale minuto e fenderlo col cucchiaino unendolo all’albume ormai solido.
E poi… lanciare una lacrimuccia da coccodrillo, perché l’uovo lo degusti in un lampo, e come i fulmini esso illumina per un istante e poi sparisce dalla tua vista.

  1. Tereza
    novembre 1, 2010 alle 9:22 am

    Belloooooooooooo! Mi piacciono moltissimo questi post costruiti sul poco-pochissimo, senza togliere nulla, me ne guardo bene, alla dignità aristocratica dell’ovetto sodetto e perfetto.
    Lunga vita e cottura a tempo all’uovo!
    Complimenti al suo cuoco e descrittore!

  2. WebmasterMascherato
    novembre 1, 2010 alle 9:59 am

    @Tereza: hai una scrittura densa e interessante (andatevi a vedere il suo blog, il link sta in alto a destra), quindi non privarci dei tuoi pezzi, anche se la vita ti toglie tempo e voglia.
    Non ti dico cosa dicono in famiglia della mia arte culinaria: meglio specializzarsi con la scrittura ^^

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