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Rain

Piove, caspita se piove.
Una bella massa d’acqua fuori dalle tende e una lista di cose da fare in mano. Prendere l’auto? Neanche a parlarne: meglio uscire con l’ombrello e affrontare le auto che fanno surf nelle pozzanghere accanto al marciapiede su cui passerò (proprio quello, proprio io).

E vabbè, in fondo non mi dispiace.
Da piccoli non c’era niente da fare e passeggiare per quelle strade vuote, odorose per il muschio che si risvegliava e la polvere umida che si confondeva con il profumo dell’erba… sì, era splendido, perché le parole e le cose divenivano una cosa sola, perché anche i mafiosi se ne stavano a casa a lucidare i mitra e a contare i soldi e fuori restavamo solo noi, quei bambini che amavano passeggiare e guardare improvvisi arcobaleni.

Per un po’ ieri è stato quasi uguale, mentre cercavo di non pensare a tutte le alluvioni autunnali in arrivo, puntuali come le censure di Masi a Santoro e Fazio; per un po’ la strada fitta di idrocarburi, mi restituisce il rumore delle gocce, più rade, men rade, che ticchettano sui tavolini dei bar e sulle campane della differenziata, mentre le vecchiette sulla panda provano a stendermi sulle strisce.
È un po’ amaro, tuttavia, che gli ombrelli degli altri siano grandi come Suv e che nessuno si sposti incrociandoti, quasi come se un ombrello-Suv fosse da guidare come quelle enormi auto e prepotenti, ombrelli 007 con licenza di uccidere. Nessuno che si sposta, nessuno che lascia spazio agli ombrelli più piccoli, ma è un continuo occupare gli spazi e dire che io sono più di te, rassegnati!
Poi il giro finisce, la strada si è snodata sotto le scarpe da tennis e le cose da fare ora sono cose già fatte, e torno ad asciugarmi in casa mentre fischietto una canzone lontana, nella speranza di ricordare anche l’odore del muschio bagnato.

  1. sil*
    ottobre 19, 2010 alle 10:13 pm

    i’m singing in the rain just singin in the rain*

  2. WebmasterMascherato
    ottobre 19, 2010 alle 10:29 pm

    what a glorious feeling… I’m happy again…

  3. clà
    ottobre 20, 2010 alle 4:44 pm

    io continuo a preferire il sole alla pioggia… però complimenti, bel pezzo! C’è quel qualcosa che fa tanta malinconia, come se la pioggia di oggi fosse diversa da quella di ieri…

  4. WebmasterMascherato
    ottobre 20, 2010 alle 10:08 pm

    Beh, metto l’asso di denari

    @Cla, beh a sto punto, mancando il sole agostano che ci brucia, gdiamoci la melodia della pioggia che ticchetta sul tetto

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