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Cosa vai a fare ad Amsterdam (se non ti droghi)?

Gloria all'IpnoRospo!!!

Hai voglia a dire a tutti che ci vai per vedere Van Gogh, il RijksMuseum, la costola dell’Hermitage con quei quadri di Drevin e Matisse. Quasi mi chiedevano le analisi del sangue al ritorno o qualche seme di canapa… eeehhhh caro il mio furbone, e già che c’eri te ne andavi a signorine nel Red Light District…
Calma, signori, un po’ di chiarezza.

Viviamo nel paese che primeggia nel consumo della cocaina, nel lasciare i propri giovani senza un’educazione ai propri impulsi (prima consumatori compulsivi di merendine, poi di breezer e alcolici, senza alcun freno da parte di autorità assenti, presenti solo con qualche corona ai funerali di quelli che si schiantano in motorino).
In questo paese di infelici è triplicato in poco tempo l’uso degli psicofarmaci (pillola per essere felice, pillola per stare calmo, pillola che annulla l’effetto delle altre pillole) il cervello ridotto ad un juke-box: premi il bottone, ottieni l’effetto desiderato senza fatica.
Basta avere un auto per abbordare una schiava delle mafie che se ne sta in pieno giorno, pure nei festivi, isole comprese, ad aspettare qualche cliente con listino prezzi tutto sommato abbordabile nonostante la crisi.

Anche questo è l’Italia, dove tutto è proibito, ma nel giro di 5 isolati (o addirittura in casa propria) c’è il necessario per ottenere paradisi artificiali pressoché perfetti. Almeno finché non ti si spacca il fegato e il cervello non collassa.

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  1. cla
    settembre 11, 2010 alle 3:36 pm

    Nel pezzo precedente pensavo che avessi iniziato a fumare (sigarette), Amsterdam sta al fumo come Madrid alla corrida… luoghi comuni. E’ da un po’ di giorni, che per una cosa o per un altra, rischio botte. Posso comunque dire che io sarei per la campagna pro-fumo?
    Ahò, ognuno c’ha le sue idee.
    ps: grazie per la cartolina

  2. WebmasterMascherato
    settembre 11, 2010 alle 4:42 pm

    Di nulla…
    PErsonalmente non ho nulla contro il modello olandese (coffeeshop, dosi minime, vigilanza e tolleranza, tasse da pagare allo stato); il nostro proibizionismo ha creato mostri in tutti i campi: è sotto gli occhi di tutti che sono le mafie a diventare più forti.
    Un antiproibizionismo mirato, cosa meno ipocrita, sarebbe governare il fenomeno e non subirlo, ma non sarà mai possibile per la pretesca e mielosa retorica della proibizione a difesa delle anime candide.

    Qui facciamo tanto i moralisti, e i mafiosi gongolano.

  3. Dany
    settembre 15, 2010 alle 9:49 am

    Sono assolutamente d’accordo. Meglio il modello olandese di tolleranza e pagamento di tasse che l’arricchimento ad oltranza di mafie, che gestiscono tutto il giro. Anche per le case chiuse sono d’accordo. Più controllo sanitario per le donne che fanno quel lavoro e tasse pagate allo stato. Forse in questa maniera si potrebbe ridurre lo sfruttamento alla prostituzione, i maltrattamenti e la riduzione in schiavitù di donne che attirate per un lavoro onesto in Italia, finiscono nelle mani di protettori violenti e senza scrupoli.

  4. WebmasterMascherato
    settembre 15, 2010 alle 5:12 pm

    Qui nemmeno si può osare di avanzare qualche ipotesi al riguardo. Meglio i papponi con le magnum e le donne al freddo e i tossici a bucarsi sotto i ponti o in galera.

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