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Questa casa è un albergo

Mi sveglio ormai con la sensazione di non sapere dove sto. Cambio così tanti letti, così tanti luoghi che questa pseudovacanza estiva lascerà il posto a una routine più riposante, fatta di un letto solo dove le caprette mi fanno ciao, i cavalli pascolano fra le case e i cuscini sono scomodi.

Naturalmente sono nelle Calabrie. Dove alle 7 di mattina passa il pescivendolo e invade il mio passo carrabile facendo un casino che neanche al mercato, dove fanno uno prete e fanno il palco giusto sotto casa mia e alla fine mi becco pure l’indulgenza plenaria mandata dal papa, nonostante provi in tutti i modi a schivarla come il pianista che suonava nei saloon del vecchio West.
Mondato da tutti i miei peccati (un’indulgenza mi ha colpito di striscio, nonostante i miei sforzi), mi metterei pure a rilassarmi in salotto, ma inizia la visita dei Chicazzè, quindi mi tocca un libro in terrazzo, ma zia Eufrasia ha occupato pur quello, ché da lì si vede bene il palco della messa.

tira al volo pirla! ma che hai mangiato, pastina in brodo???

Mi accorgo con orrore di non essermi portato un libro dietro, ma mi salvano le vecchie riviste in un cassetto, piene di videogames che mi hanno fatto sognare e mi hanno cresciuto tutto sommato benino (nonostante tutti gli alieni blastati a Mega Apocalypse e i goals segnati a Microprose Soccer direi che sono venuto su un tipino a modo). Riviste dal 1985 al 1991, quando mi bastavano pochi pixel per essere romantico (ho ancora il calendario dove segnavo gli high scores – se non baravo direi che ero pure bravino).
Ma l’invasione dei Chicazzè ormai è inarrestabile. Mani da stringere, baci da distribuire, amuchina “a lavare”. Sembra la hall di un albergo, solo che è uno sgabuzzino al pianoterra e io ci dovrei fare pure colazione o perlomeno leggermi due pagine di Televideo, ma sarebbe sconveniente. E mentre sogno l’estinzione della razza umana, mi consolo come i Blues Brothers, perché ho il serbatoio pieno e mezzo pacchetto di sigarette in tasca: si parte!

  1. settembre 10, 2010 alle 12:04 am

    Bellissimo post.

    Le immagini sono bellissime *__*

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!😀

  2. cla
    settembre 10, 2010 alle 11:58 am

    Ma tu mò… fumi? Che ci fai con mezzo pacco di siga?
    Non t’invidio per l’invasione di parenti…brr… mi sa che ti diverti di più lassù sui monti!

  3. rox
    settembre 10, 2010 alle 12:36 pm

    bellissimo sto post!!!!!!
    bravo WM!

    ps.: ti facevo straight edge e ti scopro tabagista!

  4. WebmasterMascherato
    settembre 10, 2010 alle 3:50 pm

    Tabagista? era una citazione dei Blues Brothers!
    (Sono 126 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutt’e due gli occhiali da sole. (Elwood) [Rivolto a Jake])

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