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Voci su Outbook – Recensione di Baldo Di Stefano

Miaooooo!

Vista la diatriba di qualche post fa qui sul blog, la premessa mi sembra alquanto doverosa: io sono uno dei QUATTRO GATTI citati nell’introduzione.
Non un autore presente nel libro, dunque, ma un semplice lettore.
Questo per dire che, a seguire, più che una recensione troverete delle mie semplici impressioni.

E comincerei proprio dall’introduzione perché, per me, copertina, quarta di copertina e, appunto, l’introduzione, costituiscono nel loro insieme un buon 50% di motivazioni che mi inducono spesso all’acquisto di un libro, in caso di sensazioni positive ricevute dalla loro lettura, o a lasciarlo sugli scaffali, nel caso contrario.
Inutile dirvi che, così facendo, ho preso delle cantonate colossali, ma ho anche scoperto dei piccoli gioielli che leggo e, molto spesso, rileggo con piacere.
Perché a me i libri piace pure rileggerli, tanto per farvi capire con chi avete a che fare!😉
Quindi, pur condividendo alcuni punti espressi dal Rizzi, specie quelli inerenti lo stato di degrado culturale in cui versa la nostra bistrattata nazione, stare lì a leggere uno che, due righe su tre, mi dice… “Ma chi te lo fa fa’. Ma lassa perde. Ma non potevi andattene ar cinema coi soldi che hai speso pe’ ‘sto libro?” (sto volutamente “iperbolizzando”, ovvio) non è che m’abbia invogliato molto alla lettura.
Ed è un peccato, perché questa raccolta merita e pure tanto.

A cominciare dalla Bernacchia, autrice conosciuta e apprezzata sulle pagine di Out 14 e che ho ritrovato in ottima forma (artistica) anche qui: prosa scorrevole, trama intrigante, psicologia del protagonista che esce fuori, lentamente, ma prepotentemente – tra un pugno e l’altro, mi verrebbe proprio da dire! – riuscendo, con abilità, nella non facile impresa di rendere “a tema” un’ambientazione, quella pugilistica, di per sé ostica e fuorviante (difficile parlare d’amore quando si prende a pugni una persona, non trovate?).
Con pochi, piccoli, aggiustamenti se ne potrebbe tirar fuori anche una bella versione a fumetti.

Molto intrigante, già a partire dal titolo (ve l’ho detto della mia innata curiosità per i titoli, no?) è il racconto del Misiti. Anche qui ottima padronanza della lingua, della forma e dell’ironia. Un ritratto dell’”amore provinciale” stile commedia all’italiana, in cui è facile riconoscersi e che strappa più di un sorriso, epilogo finale compreso.
Anche se, lo ammetto, pure quel “Molise Libero” del racconto di Occhionero un ghigno divertito me lo ha provocato, sempre a proposito di ironia e sano provincialismo.

Sorvolo invece sui racconti della Sbrana e della Massei, essendo due autrici che ho pubblicato a più riprese su Fatece Largo, poiché il mio giudizio non sarebbe affatto obiettivo. Diciamo che entrambe hanno confermato tutto il buono che penso su di loro come autrici.

Forse, l’unico neo di questa raccolta è stata la mancanza dell’amore inteso in senso classico, quello da “farfalline nello stomaco”, per capirci.
Insomma molti autori hanno mascherato (alcuni in modo egregio, non v’è dubbio) il tema proposto, infarcendolo di sangue, omicidi, lotte, sesso, fantascienza e quant’altro, quasi a voler distogliere l’attenzione del lettore o comunque cercando di interessarlo con l’aggiunta di “altro”.
Capisco che quando si tratta l’amore per quello che veramente è, ossia un sentimento primigenio allo stato puro, è facile cadere nel banale, noioso o, peggio mi sento, nel ridicolo involontario, ma un tentativo andava fatto, secondo me.

La sensazione positiva della lettura di questi racconti, però, rimane.
E, alla fine, è questo che conta.

Per chiudere, parafrasando un po’ quello che scrive il Misiti nella postfazione, vi dico che in questa raccolta non c’è il nuovo Calvino, ma ci sono comunque (e qui rubo le parole di Claudia) “ tanti autori sconosciuti ai più, con un sacco di cose da dire, far vedere, raccontare”.
Proprio come Calvino ai suoi esordi, aggiungerei!😉

PS. scusatemi per la lungaggine, ma il dono della sintesi non mi appartiene. Non apparteneva nemmeno a Calvino, se ben ricordo!😛

  1. cla
    luglio 21, 2010 alle 6:50 pm

    Come si suol dire un punto di vista da lettore… e che lettore! Unico appunto: noi (presumo tutti) non siamo nè da “farfalline” nè da “cuoricini” (che poi il flok il cuoricino l’ha messo in copertina)!
    Ehi, m’hai fatto venire un’idea: Bernacchia scrive racconto, tu lo tramuti in sceneggiatura (vignetta per vignetta), la lally lo disegna… ecco che c’ho fumetto nuovo per Out 15!
    Ehi, Rosanna ci stai? Tu baldo per forza perchè sei sceneggiatore e… lally? Oh, alla lally faccio prima a dirglielo a voce!
    A settembre parto con la “raccolta materiale”, che poi anto vuole il suo tempo per impaginare, quindi signori miei mettetevi al lavoro!

  2. WebmasterMascherato
    luglio 21, 2010 alle 7:30 pm

    mmmm la mia sarebbe stata una storia d’amore classica se il protagonista non fosse stato un imbranato e la sua lei un’affascinante isterica xd

    ps. a barldo, grazzie dell’apprezzamento… poi te pago…

  3. Baldo
    luglio 22, 2010 alle 9:26 am

    X Claudia
    Ma la lally non vuole sceneggiature ferree e quindi le basterebbe leggere il racconto per disegnarlo.

    X Webmascherato
    Poi?!?!
    Come poi?
    Ma… ma non era tuo l’assegno circolare che m’è arrivato insieme al libro?😛

    PS: be’, sì… in effetti le patatine San Carlo qualche farfallina nello stomaco la provocano. (per capire questa mi sa che vi tocca leggere il libro, cari i miei altri 3 gatti!!!)😀

  4. Baldo
    luglio 22, 2010 alle 9:29 am

    ehmmm quando intendevo che alla lally “le basterebbe leggere il racconto” intendevo dire “le basterebbe leggerlo pensando nel contempo ad una sua trasposizione a disegni”.

    E’ bene specificare sennò quella (la Lally) è capace pure di venire a casa mia per picchiar… ehm… dirmi “EHI, GUARDA CHE IO L’HO LETTO IL RACCONTO!!!”.

    E poi mi picchia!😦

  5. cla
    luglio 22, 2010 alle 12:56 pm

    baldo non hai proprio voglia di lavorare! La lally vuol fare di testa sua, ma poi mi chiede a me quante vignette ci deve mettere… e a stò punto che serve lo sceneggiatore! Mica scrivo sceneggiature, io! Ad ognuno il suo…

  6. flok
    luglio 22, 2010 alle 4:36 pm

    hola a todos! perdonatemi la latitanza,
    ma sto cercando di chiuder lavori per fine mese,
    per poi goder tranquillo dell’attesa vacanza.

    (ah! chi è il poeta, ora?)

    che dire del libro… una soddisfazione vederlo finalmente in “carta e ossa”, dopo averlo guardato e riguardato innumerevoli volte al computer.
    i racconti, tutti molto belli, li avevo già letti a monitor mentre disegnavo la copertina, quindi aspetto di ri-godermi il cartaceo per apprezzarli e “digerirli” a pieno.
    (poi, essendo molisano, non posso non entusiasmarmi alla lettura del racconto del “vinz” occhionero!).

    per quanto riguarda la grafica, ovviamente non dico niente perchè l’ho fatta io… che resta? la stampa!
    che, devo dire, mi ha stupito: mi aspettavo un prodotto più economico, carta leggera uso-mano e copertina in cartoncino normale. invece mi ritrovo una bella patinata opaca, e pure non molto leggera (sarà almeno un 90g? comunque ottima) e bella copertina con quell’ “unghietta” di pochi mm che m piace tanto sulle bandelle… ottimo lavoro dell’Edarc.
    (devo ammettere che inizialmente avevo pensato: “sssè, questi saranno i soliti che prendono soldi e poi stampano una roba invendibile, magari senza manco isbn”. invece mi hanno stupito in positivo, evidentemente mi ero fatto influenzare da esperienze negative passate.)

    inoltre, devo ringraziare ovviamente claudia e francesco, non solo per le (molteplici) correzioni di bozze, ma anche per aver coordinato tutto il casino e aver tenuto buoni autori, collaboratori, grafico ritardatario, casa editrice, finanziatore ecc

    outbook viene con me in vacanza, rigorosamente nel bagaglio a mano, così oltretutto avrà anche il merito di avermi distratto dal mio terrore del volo.
    ciao a tutti e a presto!
    (a scanso di problemi di atterraggio! -e queste ultime parole le scrivo con una sola mano-)

  7. WebmasterMascherato
    luglio 22, 2010 alle 4:41 pm

    @Cla: che dire, formalizzate la proposta alla rox e vedete che dice… sarebbe moooolto interessante ^^

    @Flok: Auguri e buone vacanze anche a te!

  8. Baldo
    luglio 22, 2010 alle 6:20 pm

    X Claudia
    “ad ognuno il suo”… e a me capita la Lally?!?! 😯

    muble muble muble… me sa che je faccio ‘na sceneggiatura alla Miller co’ 12 vignette per tavola!!!👿

  9. Baldo
    luglio 22, 2010 alle 6:21 pm

    dai che scherzo lally!

    Solo 10, ok?😛

  10. cla
    luglio 22, 2010 alle 6:39 pm

    Io lo so dove va il flok! Però non faccio la spia (oh, mia mamma si chiama veramente Maria)… una meritata vacanza se la merita (che poi quando torna l’invurnisco con pacchi di roba da impaginare!), e spero per lui che sia pure produttiva… ehi anto com’è che si diceva in tedesco? Quella cosa lì della stanza…
    Baldo, ad ognuno il suo sì! E la giò non ti sta bene, mò hai da ridire pure sulla lally…
    ma se tu le metti 12 o 10 vignette, poi sai vero che fa la lally? Salta quelle che secondo lei non valgono ai fini della storia, oppure allunga le tavole e spezza le vignette come le pare… oddio, se allunga le tavole, diventa un fumetto che vedremo nel 2013 forse 2014…
    Caro francè posso formalizzare qui? Che devo scrollarmi di dosso un pò di burocrazia…
    allora: cara Rox mettiti d’impegno che noi abbiamo già pensato ad un trio di successo (tu/baldo/lally) per allungare la quantità di fumetti sull’out cartaceo… tu scrivi una storia (la scrivi tu sennò baldo devia tra noir e por…), poi baldo la trasforma in tante vignettine, poi la lally ci mette i disegni… e poi… ohè, m’arcmand, non ci mettete una vita!
    Fatto. Ciao.

  11. rox
    luglio 22, 2010 alle 10:31 pm

    Ok. Mi metto a scrivere. E a settembre vi invio qualcosa. L’idea mi piace . E m’intriga. Poi vedrete voi se va bene o meno…o bhè…che dire…ecco…sgrattu, sgrattu…ehm…grazie!!!!!!!!!!!
    baci
    Rox

  12. cla
    luglio 23, 2010 alle 4:18 pm

    Secondo me scappa fuori una bella cosa: tu sai scrivere, baldo sa sceneggiare, la lally sa disegnare… le premesse ci son tutte!
    Ohè, però non fatevi venir niente: non voglio sballamenti di foliazione! Mò non si torna più indietro…
    Dimenticavo: anche se tu e la lally siete donne, ricordatevi che la primadonna… è solo baldo!

  13. Baldo, la primadonna
    luglio 23, 2010 alle 4:38 pm

    Io so anche contare fino a 10 s’è per questo!😛

    X Rox
    La storia però deve essere breve (max 2 pagg.) altrimenti viene fuori una sceneggiatura chilometrica e poi… ecchilasente alla lally!!! 😀

  14. lally
    luglio 24, 2010 alle 1:07 am

    Buona notte a tutti, dalla vostra lally un po’ Marzullata vista l’ ora tarda.
    Ho delle domande che mi frullano in testa, prima quella da novella 2000 anzi mi stupisce che non l’ abbia fatta baldo2000: -A clà dove và in vacanza l’ ontò?sono troppo curiosa dall indizio… và forse a berlino?ma non stava con na ragazza ucraina?
    -Caro Baldo e cara Rox ma vi piace davvero come disegno? non temete che rovino i vostri capolavori?…..
    A baldo non sai che per ottenere il meglio da personalità libere e creative , bisogna dare dei margini mentali, altrimenti la mia mente viggerebbe troppo lontano fino a perdersi.
    -come si fanno le faccine ?(smile)ma più carine di quelle che usa baldo quando parla di me ,ecco(con un tono un po stizzato)
    Tornando alle cose serie; sono molto lusingata di disegnare un fumetto scritto dalla Rox anche se la sceneggiatura sarà della primadonnabaldo2000. Ps:spero di finirlo entro il 2012…….
    buona notte e sogni d’ oro lally

  15. cla
    luglio 24, 2010 alle 8:42 am

    ma lally/marzullo! Tu non lo sai che esiste la privacy? baldo l’avrai pure ribattezzato novella 2000, ma anto della sua nuova fiamma… mica l’aveva raccontato a tutti, mò arrivi tu… secondo me non ti racconta più niente, e non ti porta manco il regalino! Comunque ci sei andata così vicino che… c’hai azzeccato (e non è berlino)! Quindi… hai capito sì dove va l’anto?
    ps: hai seminato più errori di me
    ps2: teatro degli orrori/baustelle in urbino, c’andiamo? O alla fine ti tocca la sfilata?

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