Home > Illuminazioni, Tubo Katodico > Chiudi la tv e il Nano non c’è più

Chiudi la tv e il Nano non c’è più

Effetti collaterali del lavoro sui monti: due.

Primo: la chiavetta internet pare un cavallo imbizzarrito, umts a cucù, lentezza che pare un funerale uzbeko. Solo la sera il tutto pare andare un po’ meglio e la Rete pare quasi normale.
Secondo: in tv oltre a mediaset e rai qui trasmettono solo l’emittente dei vescovi, una sorta di radiomaria catodica,  e un’insulsa emittente locale, di una inutilità che fa spavento.

buonasera, signorina

La tivvù è così sparita dalle mie giornate. Ai tempi di Telekabul scavavo nell’emittenza generalista e trovavo un sacco di cose interessanti, ora è il vuoto a ogni gradino. Avere una minore libertà di scelta, inoltre, mi ha costretto a constatare che le sei reti disponibili sono praticamente uguali: stessi palinsesti, linguaggi, facce plastificate da troppo botox.
Oddio… in effetti un’oretta di Rainews24 alle sei e mezzo di mattina ancora riesco a intercettarla, ma dicono che sparirà dal segnale di Rai3, una censura pesante visto che si tratta dell’unico telegiornale fatto di notizie da giornalisti competenti e non un clone di Studio Aperto, come ormai sono ridotti gli altri tg rai (di mediaset taccio per carità di patria).

E poi mi accorgo di una cosa. Chiuso lo schermo, il Nano sparisce, non c’è più. Il mondo gira, il cosmo mi mostra le sue stelle dalla terrazza e lui non c’è…
Ci sono i miei libri, i fumetti che scarico da mangatraders.com, Neil Young che canta con voce acuta e nasale nelle nuove casse usb. Ma lui no, non c’è.
L’universo pare avere un filo logico, la follia del mondo quasi sopportabile, senza la sua boria, la sua sporcizia profonda, il suo trafficare con i peggiori della terra.
Vederlo sui giornali non mi impressiona molto, perde la sua carica eversiva di affabulatore del male assoluto, ma resta una icona piccina piccina di cui vedi ogni singola ruga sulla pagina stampata. Sarà per questo che lui odia i giornali.

Chiudi la tv e il Nano non c’è più. Facile, almeno credo…

  1. Rox
    aprile 20, 2010 alle 5:47 am

    ohhhh finalmente l’hai capito che il tubo catodiko va spento!

    ps.: i miei preferiti sono “After the gold rush” e lo splendido ( quasi introvabile credo) “Live at Massey Hal”. in quest’ ultimo la musa della poesia ha suonato accanto a Young per tutta la durata del concerto . Uno dei dischi più belli che ho ascoltato in vita mia.

  2. WebmasterMascherato
    aprile 21, 2010 alle 8:31 pm

    assolutaMENTE: sono cadute le cataratte e si sono spalancate le porte della percezione

    ps. è anche il mio disco preferito quel live ^^ una volta avevi postato “The needle and the damage done” preso da lì… un miracolo. After the gold rudh non l’ho mai ascoltato… espierò 😛

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: