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Carnefici e vittime

preso da Starwalls.it

“Quoniam vero quod in hisce causis tractandis maiorem in modum curari et observari debet illud est ut eadem secretissime peragantur”. Così recita il cosiddetto “Crimen sollicitationis“, un documento riservato del Vaticano.

Oscura formula latina, poco elegante per chi è abituato al verso virgiliano, ma anche alla frammentata prosa di Seneca. Una rapida lettura fa seguire una traduzione spero non troppo infedele: “nel trattare questi casi, ci si preoccupi di questo: queste cose siano trattate con la massima segretezza”.
Queste cose cosa? Le accuse di pedofilia rivolte a un prete.

Di norma, chi è accusato di tale infamante delitto va sotto processo, ha un normale pm che lo giudica, un avvocato che lo difende secondo le leggi del processo penale. Essere sacerdote, abbiamo solo di recente scoperto, ti proietta in una giustizia parallela, ignota a noi umani. Come se i medici giudicassero i medici, i professori giudicassero altri professori. Tutto avviene in quella palude chiamata “diritto canonico”. Tutto sotto segretezza e tutela, se sei dei loro.

I panni sporchi lavati in famiglia hanno assicurato la pressoché totale protezione di esseri umani che hanno torturato sessualmente altri esseri umani, come di quel buon padre Murphy che ha abusato di oltre 200 bambini sordomuti. I panni sporchi della famiglia, rimasti sporchi, sono venuti fuori solo nei paesi anglosassoni. In Italia rarissime sono le denunce, casi sporadici, nessuna segnalazione da parte delle utorità ecclesiastiche. Ma non appena un Pm fa notare questa stortura, si inalbera addirittura il ministro e manda un ispettore a raddrizzare la schiena al baldo magistrato.
E tutto il coro di politici del centrodestra a gridare al complotto, a difendere chi dal pulpito invita a votare per loro e non i “comunisti cattivi”. Il tutto mentre le vittime si nascondono nell’ombra, timorose di chiedere giustizia. Nessuno che si indigni per loro: le vittime non portano voti, le vittime non fanno rumore, né aiutano a far salire i tuoi governatori postfascisti al loro posto di potere.

Le vittime restano vittime per sempre, anche quando hanno giustizia tardiva. In questo mondo, non certo in un ipotetico e ipocrita regno dei cieli che serve solo a far vendere qualche santino in più. Mentre i preti e il papetto chiedono scusa, ma non consegnano nessuno alla giustizia terrena, troppo indegna per godere della loro superiore attenzione. Vermi.

uff…

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