Home > Uncategorized > Bolle di sapone

Bolle di sapone

bubbles

Solevo dire con studiata iperbole che al mio paesino i bambini a 10 anni già guidano, a undici si drogano in varie forme e a dodici sanno sparare (magari mentre guidano drogati).
Solevo anche dire che uno dei pochi divertimenti al paese era giocare a carte e truccare motori, ma quando la fanciullezza era tale e tutto mi sembrava andasse bene, uno dei divertimenti ma davvero divertenti era il pellegrinaggio religioso. Quello più bello era quando si dovevano fare tanti chilometri, andare a Paola da S. Francesco, quando mamma preparava la frittata di spaghetti e altre teglie ripiene di Tutto.
A me solo una cosa importava, la bancarella dei giocattoli dove farmi comprare il kit per fare bolle di sapone.

Splendide, aeree, bolle che si alzavano a guardare il mare di fronte al monastero, che riempivano il piazzale di sfere che scintillavano sotto l’afa o che danzavano fra gli aghi della pineta o si infrangevano dopo pochi metri sulle mura sante del monastero. E io correvo dietro a loro e nulla mi importava, e null’altro guardavo, dimentico dei rimproveri e di chi mi diceva di non correre.

Il liquido inesorabilmente si esauriva dopo poco tempo e a me rimaneva l’astuccio vuoto. Per noi che motori non ne sapevamo truccare, il divertimento massimo diventava quindi giocare al piccolo chimico e cercare di ricomporre con ingredienti casalinghi la magica formula millebolle. Tuttavia, la miscela dei saponi e dei detersivi, per quanto calibrata, per quanto modificata con decine di tentativi empirici, non risultava efficace: le bolle o non si formavano o non volavano che per pochi centimetri. La tensione superficiale della forma sferica provocava uno scoppio quasi immediato: quanto sapone negli occhi!
Alla fine rinunciavamo e l’astuccio finiva dimenticato in un cassetto e poi derubricato dalla solerte pulizia di mamma.

Cosa mancava l’ho scoperto solo oggi. La glicerina! parolina magica che riecheggia dai lontani e infruttuosi studi liceali, una polvere che avremmo potuto miscelare lenti come il druido fa con la pozione da dare ad Asterix. Avremmo avuto bolle immense, grando come cavalli, come case, e avremmo inglobato il paese e portato tutti i concittadini in una sorta di gita aerea non richiesta.

Tirato giù da tanti pensieri, non so se mi andrà ancora di farlo ora che so, che conosco l’ingrediente segreto. Ma ogni volta in merceria nascerà spontanea una richiesta. Mi dia l’occorrente. Viva le bolle di sapone!

  1. rox
    marzo 23, 2010 alle 7:46 pm

    ora ho scoperto perchè non riesco a fare le bombe di sapone fatte in casa…

    la (nitro)glicerina!!!!!!

  2. cristian
    marzo 23, 2010 alle 8:02 pm

    devo ammettere che quando vedo un bambino giocare alle bolle mi vien voglia di derubarlo xd…anche le amavo e le amo tuttora…faccio bolle anche con la bottiglia del bagno schiuma : D

  3. WebmasterMascherato
    marzo 23, 2010 alle 9:28 pm

    @rox: beh basta metterci dell’azoto, solo che poi fai la famiglia flambè…

    @cris: io sto seriamente pensando di riprendere, bisogna fare un bolla-party 🙂

  4. marzo 24, 2010 alle 11:05 am

    Questa del bolla party mi pare un’idea magnifica, sa di leggerezza intellettuale elaborata, calviniana direi…ridi, dai, ché scherzo, sì, ma non del tutto: amo anch’io le bolle di sapone e mi sembrano, quando mi capita di rivederle, (molto raramente), apparizioni di un mondo magico, dove le favole potevano ancora abitare la realtà, anche senza l’ausilio degli effetti speciali.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: