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AMANTINUSTRA – FragileContinuo, in fondo a sinistra

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal nostro megadirettoregalattico Amantinustra (lodi lodi lodi alla Clà!).

Quella che fa capolino è proprio Out...

L’Emilia paranoica che cantavano i CCCP, Bologna come simbolo della Grassa Emilia. Grassa non per estensione: difficile perdersi.

Via Dell’Indipendenza, Piazza Maggiore… Ah sì, tra via Dell’Indipendenza e prima di arrivare a Piazza Maggiore, prendi per una strada a sinistra (non perché come dice una mia amica si deve sempre andare a sinistra… non è per l’Emilia Romagna, la regione più rossa d’Italia, non è per Bologna e le Coop, simbolo di quel rosso, non è per i CCCP, non è manco per l’Indipendenza o per la Piazza cara a Lolli e ai suoi zingari, a ‘sto giro la sinistra è la strada a sinistra, non c’entra nulla con la politica). Si riconosce perché è piena di osterie, trattorie, ristoranti che stanno sulla via, su entrambi i lati della via (sinistra e destra, come a dire che, è qui la politica c’entra, è sempre un giochino mangereccio, sia se stai di qua, sia se stai di là).

Poi quando arrivi alla fine della via, puoi anche chiedere dove sta Vicolo de’ Facchini (2/a per la precisione, il numero lo si può trovare pure da soli). Poi se siete supertecnologici e girate col gps in mano… sarei proprio contenta se vi perdeste (ok, dato che a destinazione porta, allora mi accontenterei che vi faccia fare la strada più lunga per arrivare alla meta).

Ma torniamo a Vicolo de’ Facchini. Al 2/a c’è una cosa interessante che si chiama FRAGILECONTINUO. Che roba è? Uhm, una sorta di negozio, anzi no, un laboratorio, chiamiamolo artshop, o forse contenitore di cose strane (cose artigianali, cose che possono essere borse, cd, fanzine, etc…). Le cose strane son sempre belle, vuoi perché escono dall’omologazione, vuoi perché hanno un qualche vissuto da raccontare, vuoi perché… mettiamola così: a me le cose strane piacciono. E Fragilecontinuo mi piace. Ci sono stata solo una volta. Ho lasciato delle copie di Out, perché le fanzine campeggiano in bella vista nella vetrinetta. Perché trovo che Out ci stia bene in quell’ambiente. E ogni tanto, ora, sul computer (quando mi ricordo che c’ho della posta da scaricare) mi arrivano delle loro mail con iniziative&mostre&quello che combinano. E si danno da fare: Animazoone (mostra in cui diversi animatori si confrontano su un tema comune, con l’esposizione di alcuni frame dei disegnatori coinvolti e le proiezione dei relativi corti), Mostra la tua ferita (personale fotografica di Marcello Tedesco), progetti sonori e concertini, installazioni e letture di poesia,…

Un bel po’ di (sano) movimento.

Quindi se passate per Bologna e vi fate un giro al centro ricordatevi di quella strada a sinistra, quella con le osterie (prima o poi andrete a mangiare da qualche parte), e ricordatevi pure di un vicolo, magari fateci un saltino. Nella vetrinetta noterete la presenza del nostro (essere) Out.

Claudia Amantini

P.s. Ringrazio il buon Gianluca Umiliacchi, superimpegnato col progetto della prima Fanzinoteca italiana in quel di Forlì, per la foto che mi ha inviato (e che se il buon Francè inserisce assieme a stò pezzo -perché io sono antitecnologica dentro, motivo per cui scarico deliri&immagini a chi poi ne farà buon uso-, beh sarete in grado di vederla pure voi)!

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