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Il legnetto dove lo metto?

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La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato lo stato Italiano perché i crocifissi nelle aule sarebbero un’offesa alla libertà di religione. Confesso che le questioni etico-morali discusse ed affrontate in via giudiziaria mi lasciano molto freddo, così come certe soluzioni legislative che tendono alla laicità assoluta attraverso l’annullamento dei simboli (come accade in Francia dal 2003).
E’ così grande il peso di questo simbolo alle spalle dell’insegnante? E’ così significativo visto che l’ora di religione in Italia ha finito con il creare schiere di agnostici senza valori che non hanno idea della parola evangelica? Per anni ho cercato qualcuno che capisse le citazioni bibliche, le parabole in Giovanni o che avesse visto “Il vangelo secondo Matteo” di Pasolini in classe per poi discuterne.

Il nulla. Quel simbolo incrociato si stende su un placido nulla. E guai a chiedere chi fosse Giobbe, Isacco, le figure dei Padri nel Paradiso dantesco, o che valori avesse Gesù, evidentemente solo uno con la barba che, per ragioni che rimangono ai più oscure, finì crocifisso.

C’è chi pensa che quel legnetto sia solo territorial pissing da parte della chiesa cattolica. ma dell’urina di chi ha marcato il territorio nessun segnale. Di quella cultura del Libro rimane quel legnetto tenacemente difeso da politici che hanno due famiglie o da chi ha pagato mignottoni a domicilio.

Del pensiero forte e radicale di un uomo tenace resta solo la preoccupazione di non perdere l’otto per mille e tutti gli stipendi che la scuola elargisce per un insegnamento di cui non rimane la minima traccia. Tranne che per un legnetto.

  1. rox
    novembre 3, 2009 alle 4:36 pm

    La scuola pubblica è laica . Chi crede in dio è libero di andarselo a pregare ognuno nelle proprie chiese di appartenenza: la scuola serve ad altro.
    Le nostre radici non sono di certo quelle cattoliche cristiane bensì, visto che siamo una repubblica democratica, sono quelle della rivoluzione francese e più precisamentedegli ideali di uguaglianza, libertà e fratellanza. Viceversa saremmo ancora al tempo del papa re.

    • Franciscus
      novembre 3, 2009 alle 8:12 pm

      qui serve a me il bottone “quota rox sempre e comunque”.

  2. gloria
    novembre 4, 2009 alle 3:03 pm

    oggi ne ho parlato in classe con i ragazzi e quelli che erano pro crocifisso argomentavano tutti pressappoco così: “ma se noi andiamo in Turchia/India/Siria/Marocco noi ci adeguiamo ai loro simboli”. inutilmente ho tentato di fargli notare come non veniva loro spontaneo dire “se andiamo in Svezia/Inghilterra/Stati Uniti dobbiamo adeguarci ai loro simboli religiosi”… !! Adesso si parla di introdurre una nuova materia: anzichè religione, “storia delle religioni”; mi va bene, basta che non sia insegnata da qualcuno incaricato da un vescovo.

    • Franciscus
      novembre 4, 2009 alle 3:15 pm

      sì, un laureato scelto dallo stato che parla di storia delle religioni sarebbe prezioso
      alimenterebbe il confronto, favorirebbe l’integrazione e permetterebbe di combattere l’ignoranza e il pregiudizio!

      così com’è è un’ora di catechismo forzata che non insegna nulla

      • Franciscus
        novembre 4, 2009 alle 3:16 pm

        ah grazie per il tuo primo commento, gloria ^^

      • Hurricane
        novembre 5, 2009 alle 6:19 pm

        In Italia c’è il Vaticano e questo significa tanto, per il peso politico che la Chiesa ha da noi rispetto agli altri stati europei. Ed è per questo che l’incazzamento dei nostri politici è stato bipartisan (ovviamente mi riferisco ai partiti presenti in parlamento) anche se è più credibile l’incazzatura di la russa che di bersani. Per il resto l’Italia è un paese laico che non ha nessuna religione ufficiale o di stato e dovrebbe prendere esempio dall’ Inghilterra dove per loro la laicità è sacra nonostante la regina sia il capo della chiesa anglicana. Levarlo sarebbe prova di grande maturità civile e culturale e metterebbe ancora una volta in risalto la grande differenza e l’incompatibilità di vedute rispetto ad alcuni stati islamici o stati dove la popolazione è a grande maggioranza islamica, come la turchia paese che a mio modo di vedere non ha nulla a che vedere con la cultura europea e mi chiedo come il popolo turco una volta che verrà a far parte dell’Unione europea accetterebbe una sentenza analoga riferita ovviamente alla religione islamica. Devo dire che sono molto perplesso…. “?”

      • Franciscus
        novembre 5, 2009 alle 8:34 pm

        l’inghilterra è laica proprio perché la monarchia ha sottratto a un’entità esterna il cocntrollo della religione. beati loro.
        sull’incazzatura bipartisan, bersani non l’ho sentito, spero abbia perlomeno taciuto… mentre la russa ha fatto uno show ignobile
        http://www.tvblog.it/post/16549/show-di-la-russa-a-la-vita-in-diretta-attacco-a-sposini-e-laffondo-possono-morire-non-lo-toglieremo-mai

  3. rox
    novembre 6, 2009 alle 4:26 pm

    Purtroppo anche Bersani ha mancato l’occasione di starsene zitto.

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3946360273

    • Hurricane
      novembre 6, 2009 alle 9:26 pm

      già.. .-)

      • Franciscus
        novembre 6, 2009 alle 9:28 pm

        -_-

  4. novembre 15, 2009 alle 2:25 am

    storia delle religioni andrebbe insegnata sin dalle elementari, ma basterebbe insegnare storia del cristianesimo, si scoprirebbero tante cose interessanti: che all’epoca di Pilato non si usava la croccifissione, ma il caro vecchio impalmento, che non ci sono prove storiche del passaggio su questa terra di Gesù di Nazareth, che i 4 vangeli ufficiali narrano versioni dei fatti parecchio differenti, oppure sfogliando l’antico testamento cercare di capire perchè tale gesù di nazareth sia stato considerato il messia pur non avendo compiuto tutte le profezie scritte nell’antico testamento (gli ebrei, popolo “eletto”, ma anche scrupoloso non si sono fatti beffare e difatti sono ancora in attesa del messia)… insomma ci sarebbe da divertirsi, ma come qualcuno ha commentato più sopra ai ragazzi tutto ciò sembra non interessare per un rigetto adoloscenziale su tutto quello che riguarda l’universo storico-religioso.

    • Franciscus
      novembre 15, 2009 alle 11:04 am

      intanto ringrazio Vikk, autore di un blog musicale imperdibile come “Orrore a 33 giri” (http://www.orrorea33giri.com) dell’osservazione
      Un insegnante di storia delle religioni riuscirebbe quindi a inquadrare come fenomeno storico quello che tutt’oggi viene insegnato come una mite favoletta, in cui vengono sottaciute molte cose: ad esempio, perché nei manoscritti antichi è presente il fatto che Gesù era il “primogenito” (cito purtroppo a memoria il passo dall’edizione critica greco latina Nestle-Aland, dove troviamo al caso accusativo gli aggettivi “primogenitum” e “prototokon” riferiti a Gesù). Solo questo fa capire come tutto l’ambaradàn sull’Immacolata Concezione è una superfetazione successiva dei teologi che dovevano divinizzare Maria e innalzarla agli altari, per avere una dea che sostituisse le figure femminili pagane, dee della generazione, come Demetra/ Dea Madre.

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