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Io so di (non) sapere

Da qualche mese ormai va avanti la tiritera sulla libertà d’informazione. Si parla di dittatura, di controllo, di censura. Io credo che nel nostro paese la libertà di stampa fondamentalmente ci sia. Ok, Silvio controlla le reti Mediaset perché di sua proprietà, 2 Reti Rai perché Presidente del Consiglio, i giornali di cui è editore ecc. Non c’è dubbio che l’Italia sia un paese che presenta diverse anomalie dal punto di vista della libertà d’informazione, ma queste insieme al problema del conflitto d’interessi, delle veline, dei lodi vari, dei condoni e delle leggi ad personam sono imputabili ad un unico soggetto: il popolo anzi gli elettori. Io credo che ormai si parla tanto del non se ne parla che ne parlano tutti. No, non ho fumato. Voglio dire basta aprire “La Repubblica” o guardare Santoro o sentire lo stesso Berlusconi che in questo periodo l’argomento è sempre quello, le escort, Tarantini o Tarantino, la D’Addario. Il problema sta alla base. Siamo nel 2009, non abbiamo problemi di analfabetismo, la maggior parte degli italiani possiede internet, lo strumento che per eccellenza ti mette in contatto con il mondo, puoi sapere tutto con un solo click. Io sono fermamente convinto che gli italiani sanno perfettamente chi hanno di fronte, hanno capito chi è Berlusconi e che cosa fa, semplicemente gli sta bene così. Basta con le solite prediche di qualcuno che dice: la gente deve sapere! A mio avviso, la gente sa, eccome se sa! Ci sono dei piccoli problemini che non fanno scattare la molla dell’indignazione:

1)      Poca identità nazionale. Molti non si sentono feriti dagli atteggiamenti di quest’uomo che mette in ridicolo agli occhi del mondo la nostra nazione, e ama credere alla sciocchezza che tutti i giornali sono comunisti.

2)      Mentalità pseudo-mafiosa. Molti pensano: “che cavolo me ne frega se quello si scopa le minorenni, mica è mia figlia, buon per lui che a 70 anni ha che fare ancora con la topa! Almeno mangia e fa mangiare.” Molti li ho sentiti io, è evidente come il divario culturale con altre grandi nazioni è immenso. Basti pensare a Clinton, crocifisso per molto, molto meno.

3)      Perdita dei valori. Molti ragazzi come me, amano il mondo che Silvio stesso ha creato, le ragazze vogliono diventare veline, letterine oppure vogliono fare le parlamentari, pensa un po’. I ragazzi vogliono fare i tronisti e se ne sbattono le palle se quando saranno adulti avranno le pezze al culo.

4)      Opposizioni assenti. Non esiste un’opposizione. Il Pd è il vero male dell’Italia. Non è riuscito a fermare Berlusconi, e devo dire che io tutti questi sforzi per fermarlo non li ho visti. La tecnica del lui è brutto e cattivo non funziona e non è mai funzionata. Programmate, lottate, cercate un altro Berlusconi, non andate in parlamento, scendete in piazza, fate qualcosa insomma. In Italia fa vera opposizione uno che manco sa parlare l’italiano.. Che sventura! La gente vota Berlusconi perché arriva a pensare, meglio uno così che 5 incapaci rincoglioniti.

5)      I sindacati. Una casta vera e propria che ha dimenticato i lavoratori.

 

E’ evidente a mio avviso che c’è un problema culturale alla base di quello che siamo oggi. Non c’è niente da fare, gli italiani hanno scelto il Limbo, alcuni per paura, altri per pigrizia altri ancora per convenienza, in fondo l’abbiamo sempre scelto da molti secoli oramai. Io ho parlato di molti, per fortuna non di tutti, ma questi molti oggi fanno la maggioranza, e questo è un problema che va a discapito di noi giovani. Per fortuna molti come me e come voi si riescono ad incazzare ancora e a indignarsi. Qui non si parla più di destra o di sinistra, qui si parla di sopravvivenza di una cultura, di un popolo che ha dato i natali a gente che ha lasciato il segno nel mondo della letteratura, della politica e dell’arte. Io credo che le cose possono cambiare, ma non andando a fare cortei o manifestazioni con il solito fiasco di vino e la solita bandiera con la solita faccia barbuta, inneggiando miti ormai sepolti che a mio modesto a viso sono fini a se stessi. Bisogna studiare e sapere affrontare questo mondo corrotto che ormai ci sta invadendo, con il sapere e con l’intelligenza. Purtroppo ho capito che le rivoluzioni che partono dal basso vanno sempre a finire male, se all’inizio vanno bene almeno ideologicamente poi si rivelano peggio di ciò che hanno spodestato, io sono convinto che il mondo in cui noi viviamo lo possiamo cambiare soltanto dall’alto verso il basso, da noi che nel basso siamo sempre stati. In un modo o nell’altro (sto ancora studiando come fare) cari amici ci dobbiamo riuscire… sennò so cazzi amari!

Categorie:Uncategorized
  1. Franciscus
    ottobre 22, 2009 alle 7:51 am

    Sul primo punto dissento totalmente: il 70% (dati recenti) ha la televisione come UNICO strumento di informazione tramite il tg1 minzoliniano (quello che nasconde le notizie, che parla del ladro che buono che prega con la vittima -ieri- ma non ci dice un caxxo sui rifiuti radioattivi sepolti in Calabria) e il tg5 (ormai pare il cinegiornale dell’istituto luce). Ricorda che forma la visione politica più Striscia o Mattino5, qualunquismo a gogo, elogio del capo o presa in giro per farci accettare quello che è e illuderci che siamo come lui. Io non sono come lui, in tanti non lo siamo. Fanno bene coloro che hanno tirato fuori il fatto che abbiamo un leader che al posto di andare da Obama, aspetta un amore mercenario nel “letto grande”. Non mi rappresenta e chi vuole protestare non ha che un bacino di giornali che hanno una circolazione MINIMA se confrontata alla tv.

    1) D’accordissimo. Ma è la cultura in Italia ad aver fatto da collante. Se le nuove generazioni rifiutano di leggere i classici perché inebetite dall’edonismo e dal padanismo, questo è il destino. Io non li abbandonerò, anche quando quell’uno/due persone che mi seguono non saranno più disposte ad ascoltare.

    2) D’accordo. Frutto di un clima creato per accettare tutto: con Checco Zalone che prende in giro Papi per farlo accettare.

    3) Amara verità.

    4) Sul Pd sai come la penso: o si dànno una svegliata o Fini è la cosa più di sinistra al Parlamento.

    5) Non mi pronuncio. La loro funzione storica è stata fondamentale e di battaglie buone ne ho viste anche di recente. VAnno ripensati.

    Conclusioni: cantare “bella ciao” al concerto dei Modena City Ramblers col fiasco di vino non basta, indubbio. Ma bella ciao bisogna conoscerla per sapere ciò che l’Italia ha patito. Sulla risposta culturale sono d’accordo, è l’unica possibile, culturale e politica, ma sei sicuro che sia mai esistita una rivoluzione partita dal basso o che dal basso sia stata governata?

  2. Rox
    ottobre 22, 2009 alle 8:39 pm

    1) ma che significa identità nazionale?
    2) divario culturale con altre nazioni: la filosofia neoliberista americana (reagan) e britannica (thatcher)ha fatto danni inestimabili. Da noi i mafiosi da loro gli squali della new economy. Tutto il mondo è paese e il popolo ne fa sempre le spese.
    3) luogo comune. I “valori” ci sono e c’è pure gente che li difende : commercio equo e solidale, , economia solidale, banca etica, fonti di energia alternativa e rinnovabile e tanti tanti tanti movimenti e associazioni che vedono un sacco di gente attiva e impegnata su molti fronti.
    4)aria fritta.La gente vota silvius perchè lui entra nelle case e nelle teste degli italiani con le sue televisioni e i suoi giornali. Manipola l’informazione e fa credere alla gente quello che vuole lui. Dire poi che Fini è la persona più di sinistra in Parlamento mi sembra proprio na bestemmia. Su di pietro mi sono già espressa.
    5)la triplice senza dubbio, ma ci sono altri sindacati che stanno facendo una grande battaglia in difesa dei lavoratori.

    sul resto…a regà, ma voi avete mai sentito parlare di una cosa chiamata Rivoluzione Francese?

  3. docrieux
    ottobre 23, 2009 alle 2:37 pm

    con profonda amarezza e infinito senso di scoramento posso dire che i giornali di destra e di sinistra così come le case editrici di entrambi gli schieramenti pubblicano solo i loro amici, che poi si interscambiano da destra a sinistra…l’unica preoccupazione di tutti questi personaggi è il guadagno nel breve periodo come se dovessero chiudere domani e scappare via (magari lo facessero davvero) in questo scenario tragico anche chi da sinistra invoca alla protesta lo fa per l’audience e tutte le lacrime che si vedono in questi programmi sono messe ad arte per ottenere qualche punto percentuale di share in più sul sangue delle persone comuni…io lavoravo fino a poco tempo fa in una azienda che avrebbe dovuto fare videogiochi dove non sapevano nemmeno com’era fatto un videogioco, quando dopo le mie numerose insistenze hanno controllato con attenzione i tempi di sviluppo per un prodotto da consolle (in questo caso la wii) superiori ai sei mesi hanno smobilitato tutto mettendoci in mezzo ad una strada e dicendomi che io volevo fare i prodotti sociali…purtroppo in Italia c’è questa mentalità arrufona e approssimativa che da un lato fa lavorare solo gli amici degli amici e dall’altra punta allo spicciolo ottenuto nelle maniere più assurde del mondo anche con i formaggi avariati (vi ricordate?) o affondando rifiuti radioattivi nel nostro mare qui a SUD! Perdonate lo sfogo!

    • Franciscus
      ottobre 23, 2009 alle 7:36 pm

      @Doc: sei assolutamente il benvenuto… hai aggiunto un tassello drammatico alla discussione, in cui nessuno ha la verità e le soluzioni in tasca, ma in cui proviamo a confrontarci spinti dall’amore per quello che facciamo e per le persone che ci circondano (conosco Rox e Supertramp quindi penso di poterlo dire a ragion veduta) ma anche incazzati neri e amareggiati da un paese che tratta male i suoi figli, in cui una casta bicolore ci sta bloccando in un immobilismo assurdo, senza forze efficaci che si contrappongano in una vera dialettica politica.
      Poi sul sud, con me sfondi una porta aperta, come avrai letto altrove -_-

      Io che il baffo d’alema o tanti tromboni di sinistra pubblichino con mondadori non lo digerisco ancora, per dirne una.

      Sulla serietà delle aziende, porti una testimonianza coerente con quello che sento dire…

  4. ottobre 23, 2009 alle 9:44 pm

    Ottimo post!!!

    Grazie mille per il commento, mi spiace averti rattristato😦

    CIAO!!!😀

    • davidet89
      ottobre 24, 2009 alle 5:50 pm

      Si può implementare un’applicazione come “quota rox sempre e comunque”?

      Ha avuto anche la pazienza di rispondere punto per punto ad un post a tratti delirante. Encomiabile.

  5. supertramp89
    ottobre 26, 2009 alle 4:10 am

    1)con identità nazionale identifico una serie di valori, di tradizioni, di modi di essere e di fare che accomunano un determinato popolo, che condivide un pezzo di terra e cerca di migliorarlo giorno per giorno, che ha condiviso il passato e che ha idee comuni per l futuro.
    2)Nel caso specifico di silvio credo che il divario con altre nazioni realmente ci sia, qui in italia siamo abituati a chiudere un’occhio anzi due, tedd kennedy ad esempio non diventò presidente degli stati uniti, Larry Craig senatore americano si dimise per uno scandalo sessuale ecc. ecc. evidentemente in alcuni stati le malefatte sessuali dei politici sono considerati scandali e in altri no…
    3)Si forse è un luogo comune, ma evidentemente qualche problema c’è.. come mai questo modo di vivere defilippiano si sta espandendo a macchia d’olio?.. loro producono ciò che la gente vuole, ovviamente non tutta, in fatti ho parlato di una parte.. non d tutti….
    4)mah.. io la vedo diversamente, la sinistra in italia ha un potere politico non indifferente e molte volte si è seduta insieme a silvio e ha banchettato anche insieme a lui…
    5) mi riferivo alla triplice..sono loro che hanno il maggior numero di iscritti..
    rox hai presente robespierre? e poi niente scontri frontali Sun-Tzu insegna..😉
    x il resto non mi sento proprio così folle, sono solo le mie idee che si possono condividere o meno, ma vanno rispettate… credo…..:-)

    • Franciscus
      ottobre 26, 2009 alle 9:26 am

      @super: il rispetto delle atrui opinioni qui è garantito perché sai come la penso… per il resto sia battaglia dialettica…
      ps. hai letto sun tsu, bravo bravo ;P

      • Rox
        ottobre 26, 2009 alle 9:56 am

        vabbè, ho solo detto la mia… bella, brutta, stupida che sia.
        E poi Santi mi sta pure simpatico.

        @ Davide: :*

      • Franciscus
        ottobre 26, 2009 alle 2:15 pm

        @Rox, come sai, ‘sto blog senza rox è come la minestra senza sale; grazie di essere con noi ^_^

  6. rox
    ottobre 26, 2009 alle 3:27 pm

    grazie francyyyyyyyyy grazie per sopportarmi !!! :*

    • Franciscus
      ottobre 28, 2009 alle 8:43 pm

      guarda che lo dovrei dire io a te!!! :*

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