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Banana Republic – L’acida farsa di Giampilieri

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Più che una tragedia, un’acida farsa. Con i media del grasso Nord che si permettono di fare facili ironie o ignorare la realtà dei fatti: Studio aperto ci deve parlare della giraffa Pallina o ci mostra la tromba d’aria di Mestre giugno 2007 e ce la spaccia per le immagini della Sicilia devastata. Fare informazione corretta è ormai un lusso, e la Sicilia oggi paga lo scotto dell’infamia.

Agli “organi di informazione” non conviene scavare troppo in una tragedia dai risvolti troppo “politici”.
A L’Aquila c’è stato un terremoto, e i terremoti non si possono impedire o prevenire (solo limitare i danni). Una frana si può invece fermare, i consolidamenti si possono fare, si possono evitare disboscamenti, si possono evitare abusi edilizi o reprimere quelli esistenti. Ma ci deve essere la volontà politica, in Sicilia, la terra del 61 a zero. Tze…

Il piazzista di pentole e tegami è arrivato, ha parlato ai poveracci due minuti ed ha fatto una gitarella in elicottero. Ha promesso di ricostruire come in Abruzzo, ma dove? Le poche lingue di pianura sono tutte occupate qui, restano solo le colline. Disboschiamo ancora?

Catastrofe annunciata, questo ci viene detto, il tutto mentre il sindaco di Messina dice di non aver saputo nulla di un allarme imminente, ma c’erano ordini di abbattimento per migliaia di abusi edilizi di cui doveva essere a conoscenza da anni: naturalmente, nessun ordine eseguito, si è “sanato” in allegria e fraternità… ma a differenza dello scudo fiscale che mette al riparo gli evasori, qui lo scudo cementizio non è servito a evitare alcuna catastrofe.

Ora la colpa è di tutti e di nessuno, una guerra fra ricchi (palazzinari e politici corrotti) e poveri (abusivi), una tragedia che si volge in acida farsa e che Paolo Colonnello su La stampa.it di oggi sintetizza efficacemente così:

Riassumendo: la Regione dà la colpa «alla gente che fa abusivismo»; la Protezione Civile siciliana «agli amministratori locali che non controllano»; gli amministratori locali ai politici importanti che non danno i soldi e i permessi; la Procura a chi i permessi li ha rilasciati; i vigili staccano multe che nessuno paga. E nel frattempo ogni tanto qualcuno muore, le case crollano, le montagne franano. E questa è già diventata una tragedia di serie B.

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  1. febbraio 19, 2010 alle 7:12 pm

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