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Truffa Ponzi (ponzi pò)

Il mercato si autoregola? e il liberismo selvaggio è sinonimo di libertà? Sempre su questo argomento ci si arena ogni mia discussione coi Tremonti-Boys. Inutile ricordare il ’29, il “capitalismo all’italiana” (lo stato che paga gli oneri e i privati che incassano, come nel caso Alitalia), i meccanismi di concorrenza che non scattano mai, dato che i produttori fanno “cartello” (basterebbe guardare il prezzo della benzina, magicamente uguale dappertutto).
La condanna di un finanziere-truffatore (ok, bastava dire finanziere) di nome Bernard Madoff ci offre nuovi spunti per future discussioni.

Bernie Madoff

Bernie Madoff

I fatti. il suddetto “finanziere”, ex capo del Nasdaq, prometteva ai suoi investitori interessi alti e rischi bassi, e in effetti le promesse venivano mantenute: i soldi investiti con Madoff lievitavano, cosicché frotte di nuovi investitori gonzi si vendevano anche il materasso per poter investire sempre di più.
Dunque, il sistema era questo: il primo gruppo di investitori veniva pagato con i soldi del secondo gruppo, il secondo con quelli del terzo, e così via… Tutto perfetto, fino allo scoppio della crisi nel 2008 quando tutti in contemporanea hanno richiesto i soldi indietro. Nel frattempo Madoff ha fatto sparire i capitali in qualche paradiso fiscale, ma prima che se li potesse godere sdraiato sotto una palma alle isole Cayman, la giustizia americana (“Ah, l’America” diceva sempre nonno) lo sbatte in galera e lo condanna a 150 anni (1) dato che lì i reati finanziari non si depenalizzano, né si prescrivono allegramente (“Ah, l’Italia”, diceva sempre il nonno, ma con un altro tono).

Charles Ponzi

Charles Ponzi

Altra cosa da sottolineare è che questa è la truffa finanziaria più vecchia del mondo. In America l’aveva già sperimentata negli U.S.A. da Carlo Ponzi negli anni Venti e da un tizio chiamato “il banchiere di Dio” ben prima di Michele Sindona negli anni Cinquanta in Italia (2), che aveva truffato soprattutto esponenti del clero. Nessuno ha indagato su dove prendesse i soldi, né il mercato non si è magicamente tutelato dalla possibile truffa: è bastato che un Papi della finanza sventolasse delle banconote e l’avidità ha fatto il resto, devastando vite, conti in banca e facendo precipitare nella povertà chi prima girava in limousine (3).

In questo momento, tuttavia, il sentimento che prevale non è né la gioia per un disonesto beccato, né la rabbia per il male che ha fatto, ma il non riuscire a provare pietà per queste “povere” vittime.

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(1) Peggio di Al Capone, che ne ebbe solo undici.
(2) Cito a memoria un bellissimo speciale sulle truffe apparso sulla rivista Eureka nel 1984, a firma, se non erro, del grande Alfredo Castelli.
(3) La foto della moglie di Madoff costretta a prendere la metro per risparmiare ha fatto il giro del mondo. Lei che viveva di lussi, ora invitata da parrucchieri e ristoranti ad uscire fuori perché “sgradita” come i venditori cingalesi di rose rosse.

  1. rox
    giugno 30, 2009 alle 4:30 pm

    Cristo santo nell’84 avevi occhio e croce 12 anni…come fai a ricordarti quell’articolo su Eureka? Un bambino prodigio.

    Gli ultimi due post sono molto belli e ben scritti. Hai cambiato stile di scrittura. Questo mi piace molto di più di quello bacchetton-democristo di prima!😛

    Eccellente Wm. Eccellente.

  2. WebmasterMascherato
    giugno 30, 2009 alle 4:37 pm

    Grazie grazie proff. arrossisco come uno scolaretto.

    ps. se mi dài del democristiano pure tu oltre Davide, non ne esco vivo alla prossima discussione con lui😛 Cmq c’è un po’ di Fanfani in tutti noi, ma basta un Activia e passa tutto.

  3. rox
    giugno 30, 2009 alle 4:49 pm

    😀 vedo che anche il sense of humour has improved…Which means that everything’s all right. Sei un bravo guaglione Francè: it’s a matter of fact…e pure Davide lo sa😉

  4. WebmasterMascherato
    giugno 30, 2009 alle 4:57 pm

    ah forse, ma “non mi darà mai sazio” di ammetterlo😛

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