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Populismi a confronto (aleeee o-oooooooh)

maggio 1, 2011 1 commento

A Roma la piazza del primo maggio e quella dei papaboys, divise solo da qualche chilometro, muovono le loro stanche liturgie per dare una scossa a un paese senza più sogni.

Ci si deve attaccare al presunto papa buono (bis, quello vero era Giovanni XXIII) per fare la “beatificazione breve” a uno che ha stretto la mano a Pinochet legittimandone il potere (quello stesso dittatore che buttava i dissidenti dagli aerei per farli sfracellare sulle Ande); ci si deve attaccare a Ennio Morricone che suona e fa sentire tutti più buoni perché si sta dalla “parte giusta”, senza avere alcuna idea dei progetti e delle idee di questa presunta “parte giusta”.

Per convincere bisogna commuovere, per far votare bisogna spostare i sentimenti con grandi movimenti di massa in cui tutti fanno “aleeee o-ooooh” nell’adorare idoli coccolosi  o nel ricordare i sacrifici dei lavoratori.

In questa gara dei senza idee e dei migliori sentimenti vincerà chi porterà più PIL ai negozianti e ai porchettari, mentre siamo entrati (di nuovo) in guerra, ma non se n’è ancora accorto quasi nessuno.

Ah fra poco Morricone suonerà al primo maggio… aleeee o-ohhhhh, aleeee o-ohhhhh…

Burqa Burqa

Idi di Marzo

luglio 17, 2010 5 commenti

Cesare, rimembri ancora

quel tempo della tua vita immorale

quando pugnal splendea tra la bandana e il parrucchino?


Paul-Pot

luglio 11, 2010 2 commenti

Che il Polpo Paul ce la mandi buona…

Paga Pantalone

Suburra

febbraio 25, 2010 2 commenti

Nicò, tu sei lo schiavo mio…

No, non è un film sadomaso con una dominatrix vestita di latex, con il dominato ciccione col pizzetto che urla :”ancora, ancora mia padrona!” fra un colpo di frusta e l’altro, col sorrisetto beato del servo.

Caxxo!!!!!!!!!!!!!!!!! Glielo stanno dicendo a un Senatore della Repubblica!!! santiddìo, a un senatore. Glielo dice un tizio in odore di ultradestra con legami “gelatinosi” a cui il buon tizio, eletto in Calabria nelle fila del Partito Del (Malaf)fare. La ‘ndrangheta che introduce un suo uomo come un retrovirus, e ora tutti si dicono scandalizzati, come se non sapessero, come se non avessero mai subodorato di avere fra le proprie file gente impresentabile.
Mesi fa nessuno si sarebbe stracciato le vesti, visto che il Senato già l’anno scorso non aveva dato l’autorizzazione a procedere contro il Di Girolamo per i suoi legami poco chiari. Ora addirittura Schifani ne chiede la testa, segno forse che è stato superato un legame di liquami e indecenze mai oltrepassato anche nel PDL, dove non basta Minzolini a nascondere un senatore della Repubblica “schiavo” della ‘ndrangheta così come ha nascosto il fatto che dopo un anno L’Aquila è ancora un cumulo di macerie.

Mi aspettavo le scuse più assurde da parte del senatoricchio: mi aspettavo chessò un “schiavo tuo significa ‘ciao’ come nel volgare veneziano, era solo un saluto”, ma il baldo avvocato ha provato a svicolare dicendo di non aver mai incontrato mafiosi, salvo essere incastrato da fotografie in cui gli cingono pure le spalle.
“Nicola di Girolamo: schiavo“. Questo potranno scrivergli come epitaffio. Alla faccia di chi dice che le mafie portano lavoro e benessere. A qualcuno sì, magari, ma anche un collare che ti stringe alla gola e ti ruba per sempre l’anima.

Le cinque frasi…

febbraio 11, 2010 8 commenti

…che avrei sempre voluto dire, e chissà se un giorno non mi riuscirà di farlo…

1) Entrare in un taxi e dire al tassista: “Segua quella macchina!“. Magari quando finisce la crisi economica, ci salgo davvero e indico la prima Panda diesel che passa.

2) “And the winner is…” guardando il pubblico dal palco degli Oscar, mentre Jessica Biel mi guarda intensamente dalla platea.

3) “Tre tigri contro tre tigri” senza annodarmi il velopendulo alle seconde tre tigri.

4) “Felicissima sera a tutti sti signuri ncruvattati” senza essere linciato dai veri fan di Mario Merola a Posillipo.

5) “Ma tu perché non vieni mai ai consigli di classe?” a quegli insegnanti di religione che non fanno un kaiser dalla mattina alla sera.

A volte ritornano

gennaio 10, 2010 1 commento

Porgi l’altra guancia

dicembre 22, 2009 3 commenti

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Attaccalo sul cruscotto

novembre 30, 2009 Lascia un commento

Impedito anche tu!!!

Stampalo a colori e attaccalo vicino a Padre Pio sul cruscotto che dice “Non correre, pensa a me” e la foto di tua suocera che dice “Corri, pensa a me”!

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