Tagged: messina RSS

  • Franciscus 10:56 pm on November 5, 2009 Permalink | Replica
    Tags: messina, questa la mando a star walls   

    If you want a little brother… 

    IMG_0030

    sui muri del BDS di Via Garibaldi a Messina

     
    • rox 4:22 pm on Novembre 6, 2009 Permalink | Replica

      Interessante.

    • Oliviero 2:56 pm on Novembre 8, 2009 Permalink | Replica

      Te voglio bene ci…

      • Franciscus 11:49 am on Novembre 9, 2009 Permalink | Replica

        ok, ma il tuo amo è antonio ricorda :P

  • Franciscus 11:11 pm on October 15, 2009 Permalink | Replica
    Tags: , messina,   

    Quiz – Che dirà ai messinesi? 

    fanghi

    Un grazie al mio amico Oliviero per il fatto di esistere e per la battuta.

     
    • Frank_Sniper 8:07 am on Ottobre 16, 2009 Permalink | Replica

      questa sì che è proprio da standing ovation! sto sbellicandomi ancora dopo 5 minuti!
      piccolo O.T.:non vi pare troppo rosso quel cartello dello stop? vuoi vedere che pure il codice della strada è comunista?
      perchè non lo sostituiscono con una sacra immagine di lui con la scritta:
      “fermati all’incrocio a guardare il creatore di un milione di posti di lavoro!”

    • docrieux 1:36 pm on Ottobre 16, 2009 Permalink | Replica

      @frank: thank you, ma tieni conto che la prima riforma urgente in dirittura d’arrivo abolirà il rosso pure nei cataloghi Pantone e rinominerà il pittore Rosso Fiorentino “Azzurro Arcorino” e l’amaro Rosso Antico in “Antichi erano i comunisti! noi siamo rock!”.

      @Doc: che dire, dopo che ha detto di aver portato la “moralità” nella politica aspetto di raschiare ancor di più il barile…
      ps. quando ce lo regali un gattaccio per questo blog?

      • Franciscus 1:44 pm on Ottobre 16, 2009 Permalink | Replica

        ops scusate, al posto di scrivere il mio commento ho modificato quello di Docrieux, che diceva (più o meno) che la realtà supera la fantasia e che quest’uomo è un mostro!!!

        • docrieux 1:58 pm on Ottobre 16, 2009 Permalink

          dicevo che lui è un uomo d’oltresatira…se la fa da solo…onanista della satira e noi tutti farabutti

        • Franciscus 4:36 pm on Ottobre 16, 2009 Permalink

          Vero, sta veramente oltre,

          se se ne andasse anche oltremanica o oltreoceano per una vacanza a Santo Domingo (o San Quintino), andrebbe anche oltre le mie aspettative

  • Franciscus 8:42 pm on October 14, 2009 Permalink | Replica
    Tags: Amia, messina, Messinambiente, ,   

    Monnezza e Mundizza 

    A Napoli puzzano, a Palermo e Messina pare di no. I rifiuti.

    Risorsa, biomasse, potenziale energia: qui stanno tutti per terra a intossicare le città siciliane, e neanche un tg ad occuparsene oltre lo Stretto.
    Quale differenza con quella Napoli che fece cadere Prodi più delle manovre di Mastella; quella spazzatura portata in riserve militarizzate, nonostante le barricate dei campani, di chi non voleva la “monnezza” del capoluogo. Emergenza affrontata con fare spietato dal nuovo governo di centro-destra laddove il centro-sinistra non aveva dato risposte.

    Stupisce e non stupisce ora vedere la regione del 61 a zero con un capoluogo ai limiti del collasso. L’AMIA, la municipalizzata che raccoglie la spazzatura a Palermo, è al collasso dopo anni di gestione allegra  e voragini nei conti che solo 80 milioni delle nostre tasse avevano raddrizzato meno di un anno fa.
    L’AMIA, un ente quasi comico se tutto ciò non fosse tragedia, che compra i cassonetti (costosissimi) per il riciclo che non si agganciano ai camion a disposizione.Ritardi nella raccolta, strade invase dalla “qualsiasi”.

    La città galleggia su un mare di “rumenta”, ma l’Italia riserva indifferenza, così come il governo che non può certo creare un caso Napoli, non in una città “amica”, serbatoio immenso di “amicizia”.
    L’altra anomalia (altrove, non qui), la città che sorge su un rivolo di torrenti ricoperti in maniera criminale per farne viali che si sbriciolano: Messina. In attesa di altra acqua che la tropicalizzazione dello Stretto le riserva per i prossimi mesi, si gode strade sozze e cumuli che nessuno raccoglie, con una raccolta differenziata che pare solo una promessa. Messinambiente forse aspetta che i soldi cadano dal cielo, di nuovo, come sempre, per riaprire le solite discariche che generose sanatorie renderanno agibili anche sulla soglia del disastro ambientale.

    Che differenze con Napoli; qui non c’è un prodi da “sputtanare”, una sinistra fannullona a cui addossare colpe (non c’è una sinistra tout court). Difficile quindi che Studio Aperto 1, Studio Aperto due, Studioaperto italiauno, Studioaperto canalecinque, Studiofiga tiggiqqqquattro se ne accorgano.

    La tragedia, le malattie, il disagio di tanti isolani. Tutto si consuma in silenzio.

     
    • Frank_Sniper 7:47 am on Ottobre 15, 2009 Permalink | Replica

      spiacenti ma a Messina non possiamo pensare alla munnizza! sono i turisti (tutti comunisti per di più!) che la sporcano, l’ATO che può farci?!?
      e poi cosa vuoi che siano poche tonnellate di spazza in una città da 250mila abitanti!?!
      siamo la 13città più popolosa d’Italia e abbiamo progetti più blasonati e lungimiranti: c’è il ponte da costruire fra 2 mesi!
      quasi quasi potremmo crearlo ancora più sopraelevato in modo che da lassù non si notino i cassonetti stracolmi…

      • Rosanna 3:46 pm on Ottobre 15, 2009 Permalink | Replica

        ponte ponente ponte pì tappo tappo rulez!

        • Franciscus 10:26 pm on Ottobre 15, 2009 Permalink

          @Frank: vabbè, allora compriamo un bel canotto per scivolare sui flussi di monnezza, o un bel surf… sì un surf… e quando incontrerò un surfista come me ci saluteremo riconoscendoci.

          @rox: è la risposta più dadaista che mente umana abbia mai creato. Stending ovescion!

        • Roxrosaerosamrosarosa 7:45 am on Ottobre 16, 2009 Permalink

          ehm…il motto dei dadaisti era ” Dada non significa nulla”…
          “tappo tappo” è riferito a berluskoni e ” rulez” significa che governa…forse era troppo criptica…
          (gnihihihihihihihihihihi)

        • Franciscus 1:45 pm on Ottobre 16, 2009 Permalink

          Il Dadà è una scintilla di vita
          fino a tappo ponente ponte ti seguivo :P poi il cervello mi è tornato confortably numb :P

  • Franciscus 12:23 pm on October 5, 2009 Permalink | Replica
    Tags: , , informazione, messina, , studio aperto   

    Banana Republic – L’acida farsa di Giampilieri 

    nessun commento...

    nessun commento...

    Più che una tragedia, un’acida farsa. Con i media del grasso Nord che si permettono di fare facili ironie o ignorare la realtà dei fatti: Studio aperto ci deve parlare della giraffa Pallina o ci mostra la tromba d’aria di Mestre giugno 2007 e ce la spaccia per le immagini della Sicilia devastata. Fare informazione corretta è ormai un lusso, e la Sicilia oggi paga lo scotto dell’infamia.

    Agli “organi di informazione” non conviene scavare troppo in una tragedia dai risvolti troppo “politici”.
    A L’Aquila c’è stato un terremoto, e i terremoti non si possono impedire o prevenire (solo limitare i danni). Una frana si può invece fermare, i consolidamenti si possono fare, si possono evitare disboscamenti, si possono evitare abusi edilizi o reprimere quelli esistenti. Ma ci deve essere la volontà politica, in Sicilia, la terra del 61 a zero. Tze…

    Il piazzista di pentole e tegami è arrivato, ha parlato ai poveracci due minuti ed ha fatto una gitarella in elicottero. Ha promesso di ricostruire come in Abruzzo, ma dove? Le poche lingue di pianura sono tutte occupate qui, restano solo le colline. Disboschiamo ancora?

    Catastrofe annunciata, questo ci viene detto, il tutto mentre il sindaco di Messina dice di non aver saputo nulla di un allarme imminente, ma c’erano ordini di abbattimento per migliaia di abusi edilizi di cui doveva essere a conoscenza da anni: naturalmente, nessun ordine eseguito, si è “sanato” in allegria e fraternità… ma a differenza dello scudo fiscale che mette al riparo gli evasori, qui lo scudo cementizio non è servito a evitare alcuna catastrofe.

    Ora la colpa è di tutti e di nessuno, una guerra fra ricchi (palazzinari e politici corrotti) e poveri (abusivi), una tragedia che si volge in acida farsa e che Paolo Colonnello su La stampa.it di oggi sintetizza efficacemente così:

    Riassumendo: la Regione dà la colpa «alla gente che fa abusivismo»; la Protezione Civile siciliana «agli amministratori locali che non controllano»; gli amministratori locali ai politici importanti che non danno i soldi e i permessi; la Procura a chi i permessi li ha rilasciati; i vigili staccano multe che nessuno paga. E nel frattempo ogni tanto qualcuno muore, le case crollano, le montagne franano. E questa è già diventata una tragedia di serie B.

     
  • Franciscus 9:16 pm on October 2, 2009 Permalink | Replica
    Tags: , , lutto, messina   

    Banana Republic – Messina continua a morire 

    questo è il mio ricordo...

    questo è il mio ricordo...

    Guardo immagini di Giampilieri travolta dal fango, un paesino su cui incombe la montagna, così come incombe su tanti paesini costieri del Messinese. Sento le urla nere di chi ha perso tutto, la litania dei nomi delle vittime, le lacrime di coccodrillo di chi doveva fare e non ha fatto, l’elenco degli abusi edilizi che continuano imperterriti.
    Rabbia, ma non sorpresa. Se abbattono i piloni dell’autostrada, figurarsi cosa fanno col resto…
    Nel messinese non c’è spazio per costruire, si fendono quindi le colline e si disbosca e non solo nei paesini: basta guardare Messina dal ferryboat e chiedersi il perché di tante alture scempiate. Ci andasse Bertolaso sul ferryboat: da lontano si vedono tante cose, troppe.

    E mentre la “città babba” muore, io la guardo ormai da lontano, scacciato da un ministero che non mi ci manda a insegnare. Mentre la gente muore col fango nei polmoni, la tv manda lo show di Papi (Enrico) con una che ancheggia e lui che urla, come se tutti avessero già dimenticato, casomai se ne fossero accorti.

    Ma si vede che questi morti sono diversi dagli altri, quelli delle regioni dove fare il salvatore della patria tra le macerie: lì ci va il Piccolo Capo, qui ci mandano la Prestigiacomo, scintillante protagonista delle cronache di questi giorni.

    E in questo vomito mentale, nel kipple che ci sommerge, mi devo sentire chi dice di amare le frane, perché non fanno arrivare a scuola gli insegnanti. E poi dicono che Mediaset non ci ha plasmati…

    PS. Stasera a Striscia sono impazziti? Sembrano una manica di troizkisti (o come cavolo si scrive).

     
  • Franciscus 9:35 pm on December 27, 2008 Permalink | Replica
    Tags: assenteismo, disgrazie, mara carfagna, messina, scrivo carfagna che arriva tanta gente a leggerci così,   

    Qui festeggiano le disgrazie 

    il grafico di un rutto del messinese medio

    il grafico di un rutto di Poseidone prima dello Tsunami 1908

    Più ci sto, più Messina mi sconvolge.
    Già mi stupisce che “festeggino” il centenario di un terremoto (che minkia festeggi?) ordinando nuovi arredi per un comune ormai sull’orlo della bancarotta (un immenso quadro celebrativo – Celebrativo [??]).
    Poi fanno una manifestazione in Consiglio Comunale, ma i consiglieri se ne stanno a casa e parlano solo gli ospiti, mentre gli assenti si palpano i cabasisi e toccano ferro, aspettando il prossimo tsunami.

     
    • rox 10:30 am on Dicembre 28, 2008 Permalink | Replica

      E’ un modo come un altro per svernare…

  • Franciscus 8:37 pm on November 2, 2008 Permalink | Replica
    Tags: cartoni animati, messina,   

    Estetica buddace – Cafon Street ep. 4 

    Un cartone animato in flash tutto in messinese. Speciale Halloween “I Motticini: la paura fa scantare”…

    Mitico :D

     
    • rox 9:00 pm on Novembre 2, 2008 Permalink | Replica

      Geniali! Me lo rivendo subito ^^

    • sil* 9:24 pm on Novembre 2, 2008 Permalink | Replica

      pensa che quando verrai qui assisterai a scene di questo tipo in ogni angolo della strada :P

    • Anonimo 12:01 pm on Novembre 3, 2008 Permalink | Replica

      ho dimenticato di dire che il sito per vedere gli altri episodi è

      cafonstreet.com

    • chiaralanzafox 12:24 pm on Novembre 3, 2008 Permalink | Replica

      bellissimo!!! ahahaha

  • Franciscus 10:08 am on November 1, 2008 Permalink | Replica
    Tags: crisi finanziaria, , Gian Antonio Stella, messina, , riforma, Schifani, , sicurezza sul lavoro,   

    Articoli da leggere 

    Segnalo qualche spunto di riflessione

    Gian Antonio Stella si occupa di Messina e del suo disgraziato Ateneo;

    Sul Corriere c’è un dizionarietto di termini che mi rende quasi comprensibile la crisi finanziaria;

    Per Schifani, se un operaio muore è colpa sua. Come dire: “non siamo noi razzisti, è lui che è negro”.

     
    • chiaralanzafox 12:15 pm on Novembre 2, 2008 Permalink | Replica

      io sottolinerei una cosa ancora più sconvolgente (forse). Che nelle Università ci sono gli sprechi, è un dato di fatto. Basti pensare a tutti i Congressi che rappresentano un mangia mangia x tutti i professori in quanto usufruiscono di hotel a 5 stelle, cibo a volontà ed eccetera eccetera tutto pagato da noi! :) Io vorrei infatti farvi una notare un’altra cosa: l’Università di Messina è l’unico ateneo in Italia che non sciopera (insieme alle Università private) come mai? Si che a Messina si pagano le tasse più alte fra tutte le statali e quindi negli anni hanno accumulato un patrimonio tale da non potersi lamentare se vengono tagliati un pò di finanziamenti, ma c’è qualcosa che puzza…

  • chiaralanzafox 10:06 am on October 4, 2008 Permalink | Replica
    Tags: messina, , traffico, treni,   

    Caos cittadino!! 

    Sabato giorno santo!!! Finalmente sono a casa dopo una settimana passata tra Palermo e Messina…La mia settimana comincia con un bel viaggio per Palermo. Decido di prendere il treno delle 8, un espresso che dovrebbe fare solo le seguenti fermate: Sant’Agata di Mlitello, Santo Stefano di Camastra, Cefalù, Termini Imerese, Palermo Centrale. Arrivo alla stazione e noto che ha già 5 minuti di ritardo (di routine penso). Il ritardo presto si tramuta in 10 minuti per poi diventare 15. E fin qui tutto ancora accettabile! Arriva il treno, salgo, sistemo la mia valigia e comincia il viaggio. Arrivati a Santo Stefano di Camastra viene annunciato: “Ci scusiamo per l’inconveniente, ma il treno espresso, proveniente da Messina, verrà trasformato in un Regionale ed effettuerà le seguenti fermate: Tusa, Pollina, San Mauro Castelverde, Cefalù, Lascari, Gratteri, Campofelice, Termini Imerese, Trabia, San Nicola Tonnara, Altavilla Milicia, Casteldaccia, Santa Flavia, Solunto, Porticello, Bagheria, Palermo Brancaccio, Palermo Centrale.” :’(

    Arrivo a Pelrmo alle 11 meno un quarto (l’orario previsto era per le 9 e 55) corro a casa, che fortunatamente è vicina la stazione, poso la valigia e mi precipito in facoltà. Lunedì era una giornata abbastanza calda e soprattutto l’idea di farmi 15 minuti di camminata veloce x arrivare in facoltà non mi alletta (non volevo certo arrivare con fronte gocciolante di sudore), opto quindi x l’autobus. Ritorno alla stazione vedo il 234 e penso (che culo! almeno l’autobus lo becco preciso)! Salgo, oblitero il biglietto e il mezzo parte ( per modo di dire parte) comincia a muoversi lentamente e continuerà a tenere quest’andamento fino all’inizio dell’Università. Si soffocava, non riuscivi a muoverti, autobus pienissimo che andava a rilento. il viaggio è durato ben 50 minuti. Arriva al primo cancello dell’Università e scendo x disperata, nonostante io dovessi andare all’ultimo edificio di Viale delle Scienze, ripromettendomi di non prendere più un autobus a Palermo. Penso tra e me “prendo la navetta e arrivo”, ma guardo l’orologio ed erano le 12…la lezione era ormai finita, (oltretutto io non sapevo nemmeno di preciso se era quella la sede) quindi meglio andare solo in segreteria. Prendo il bigliettino prima di entrare, con il numero J55,arrivo e vedo il 12 (solo il numero senza alcuna lettera). “Vabbè ci sarà un pò da attendere” penso…passa quasi mezz’oretta e arriva il mio turno, ma in segreteria mi dicono: ”Non è il tuo turno” e  io : “Come?” “si lei è J, noi siamo arrivati alla H” “H??e dove è scritta?” “da nessuna parte ma è H, ci dispiace molto, ma cercheremo di fare in fretta”. Dopo la notizia mi cascano le braccia a terra, come si suol dire..mi aspettava chissà quanto di fila, il mio stomaco cominciava ad avere fame, e dovevo fare pure la spesa perchè non avevo nulla da mangiare..dopo tanto tempo arriva il mio turno “olè!” non oso nemmeno guardare l’ora xk sarei svenuta là vedendo quante ore di fila avevo fatto! Passo dunque la mia prima parte di settimana a Palermo, tra il caos del traffico cittadino e del caos unirvesitario (un’altra avventura è stata quella di “come e dove scoprire l’orario delle lezioni, ma soprattutto la sede..chiedi ovunque ma nessuno lo sa…tutti ti dicono mah…cominciano il primo ottobre le lezioni..non sappiamo nient’altro”).

    La seconda metà di settimana la passo a Messina, per andare a trovare il mio ragazzo. Questa volta non prendo il treno, ma prendo un autobus diretto “Palermo-Messina”, e almeno questo arriva puntuale (evvai la prima cosa che funziona!!!) Arrivo a Messina e vedo la città come la vede tutta la gente che gira in macchina nel traffico cittadino. In questi due tre giorni ho notato che:

    1. la gente non guarda il semaforo, in quanto aspetta che quello dietro suoni il clacson e poi parte in caso di verde;

    2. il clacson a Messina è il pane quotidiano: attraversi alla strada e ti suonano, vai piano in macchina e ti suonano, vai veloce e ti suonano, giri a un incrocio e nonostante tu hai verde, ti suonano, e così via.

    Torno finalmente a casa ieri sera, e mi godo questi due giorni di bella vita paesana, per poi ripartire domenica sera o lunedì mattina in cerca di nuove avventure (disavventure) a Palermo!

     
    • WebmasterMascherato 1:26 pm on Ottobre 4, 2008 Permalink | Replica

      Povera foxy!!! solidarietà totale.

      ah dimenticavo… PEEEEEEEEEPEEEEEEEEEEEEEEEE e spostati!! PEEEEEEEEPEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE ma come attraversi? PEEEEEEEEEEPEEEEEEEEEEEEEEEE ma sei daltonica, lo distingui il verde del semaforo?

    • sil* 3:27 pm on Ottobre 4, 2008 Permalink | Replica

      ^^ dai ke è il tempo ke ti ci abitui…

    • rox 7:50 pm on Ottobre 4, 2008 Permalink | Replica

      Oh bhè…io è meglio che non parlo.

    • supertramp89 12:05 am on Ottobre 5, 2008 Permalink | Replica

      non mi dire niente, io per fare palermo gangi cioè 120 km ci sn stato 4 e mezza cn la sais, e poi non ti dico negli autobus viene il colera, e prova venire dove abito io in via perez, le favelas non sono nulla a confronto, l’altra sera a cusa di una crisi nicotinosa sono andato al distributore e sono dovuto scappare perchè mi hanno accerchiato… allucinante… buona fortuna!!

    • Chiara Lanza Fox 9:44 am on Ottobre 5, 2008 Permalink | Replica

      nemmeno i treni scherzano…solo nei minuetti puoi sperare di non prendere malattie!!!

    • davidet89 12:33 pm on Ottobre 5, 2008 Permalink | Replica

      Siete troppo tragici e abituati al paesino (detto da uno che abita in un paese di 5000 abitanti).

      :P

    • sicilianpride 6:21 pm on Ottobre 5, 2008 Permalink | Replica

      Fortuna che non sto così lontano da Palermo.

    • Chiara Lanza Fox 1:24 pm on Ottobre 12, 2008 Permalink | Replica

      paesano o no…sfido chiunque a farsi mille ore di treno!!!

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