DIY (Do it Yourself)- fai tutto da te, il bucato, le mensole dello studio, ma soprattutto il rock’n'roll! Ottima ricetta per svegliare i due conduttori dormienti Rox e il Fra che si ricordano di avere una trasmissione e un pubblico (ah sì? c’è un pubblico? apperò…) e si ritrovano ai microfoni per parlare di quegli artisti più o meno noti che non amano dire grazie a nessuno, ma solo alla propria arte.
Questa è la Playlist di Infrarox 11!
Fugazi – Waiting Room Ozric Tentacles – Eternal Wheel Dinosaur Jr – I want you to know David Germanò – estratto da “Ondeoland” Dead Kennedys – California Über Alles Amanita – Centro di gravità permanente
Un sole rosso sorge nel cielo… Giappone! Scordatevi Mazinga, il sushi e i fumetti pieni di retini. Franz e Rox le provano tutte per far finta di sapere qualcosa del paese del Sol Levante e quasi ci riescono. Su, ragazzi… andrà meglio la prossima, mica ci fregate! Ma le canzoni di questa playlist sono pezzi di sogni che vengono dall’altra parte del globo… li raccogliamo come farfalle e ci sentiamo la decima (congratulations!) trasmissione di Infrarox!
Splendido pop japan-brasileiro, con un pizzico di Italia: Manha Manha!
Salyu – Glide
Colonna sonora dello splendido film “All about Lily Chou Chou” :
Kahimi Karie – Una Giapponese a Roma (1995)
J-Pop o meglio lo Shibuya-kei (un sottogenere di Japanese pop nato nel quartiere di Shibuya a Tokyo negli anni ’90, un mix di pop, jazz, lounge, electropop e bossanova). Marinetti ama gli spaghetti! (grazie a Orrore a 33 giri!)
The Back Horn /閉ざされた世界
Maximum The Hormone – What’s up People
Kuroneko No Tango (Volevo un Gatto Nero, jap version)
Grandi artisti che ci hanno lasciato molto presto o persone che hanno consumato la loro vita inutilmente?
Hanno preferito il proverbiale giorno da leoni, hanno consumato se stessi nell’alcool e nelle droghe, ma dietro di sé hanno anche lasciato scampoli di arte che a noi pare immortale che ce li rende eterni, fissati in quella loro giovinezza perduta in foto sbiadite e canzoni indimenticabili.
Ritorna Infrarox.
Enjoy ^^
Ian Curtis (Joy Division) – Love will tear us apart Fred Buscaglione – Whisky Facile Nick Drake - Pink Moon Syd Barrett – Terrapin Tim Buckley - Phantasmagoria in two John Belushi (The Blues Brothers) – I got everything i need (almost)
In preda a evidenti turbe alcoliche, i nostri Francesco e Rosanna si chiedono: “ma questo qui, Kikazzè?”; quanti artisti sconosciuti, canzoni più o meno ascolticchiate volano nell’aria e negli iPod, riemergono dai vecchi vinili o dalla collezione di zio Ubaldo.
Allora tiriamo fuori sei pezzi cosicché anche voi possiate dire: “ma questo qui, Kikazzè?”
It’s immaterial, gruppo meteora pop-folk-wave con il brano “Drivin’ away from home”
Knack: My Sharona (1979)
Losangelini con trent’anni di servizio musicale sulle spalle, azzeccano il primo singolo e poi non li calcola più nessuno, nonostante vari album. In Italia non c’è chi non abbia ascoltato “MY Sharona”!
Captain Sensible con ” Wot” (1982) . In realtà era uno dei fondatori del gruppo punk Damned, ma con la carriera solista è stato meno visibile…comunque suona ancora alla veneranda età di 56 anni , anche se ormai è un emerito kikazzè!!!
Soerba: I’m Happy (1998)
Sulla scia dei Bluvertigo di Morgan, questo duo di synth-pop con la faccia da nerd produce una canzone sulla vuotezza del desiderio e della modernità di plastica. All’epoca fu un pezzo assolutamente cult. Imperdibile il video!
Young Gods: Skin Flowers (1992) …che fine hanno fatto? Bhooooooooo… a noi piacevano!
Zerozen: Ovunque Sarai (1998)
Meteore assolute di un periodo in cui il pop italiano non faceva del tutto pena. La canzone, alla fine, ti resta attaccata alle orecchie.
Francesco e Rosanna di nuovo insieme per farvi ascoltare la migliore “musica da autoradio” per affrontare ogni strada con le casse e il fido mp3 a palla.
Tre concorsi all’interno!!!
1- Miss Maglietta bagnata (chi fa il coretto con Iggy Pop?)
2- Rox c’è o ce fa? (sondaggio)
3- Che era ‘sta battuta su Chicago?
Ascoltate e rispondete! In palio ricchi premi e cotillon (qualsiasi cosa essi siano…).
Toots feat Ben Harper - “Love is gonna let me down”
Le leggende della musica giamaicana si incrociano con il genio di uno dei più validi artisti della nostra epoca. http://www.youtube.com/watch?v=nOhwKsaSHyI
John Doyle – “The Hungry Rock – The Sleuce Gate – Evening Comes Early” (2001)
Dal primo album del chitarrista dei Solas, un pezzo dinamico e compulsivo come non mai). Iggy Pop - “The Passenger”
Il geniale Iguana ci racconta il suo viaggio interiore e reale insieme. http://www.youtube.com/watch?v=XWSsDhaGfn8
Black Crowes - “Gone” (1994)
Il rock del sud fa sempre colpo in autoradio. Dal più bell’album dei grandissimi Black Crowes (Amorica) http://www.youtube.com/watch?v=31tXHtPUCUk
Eccovi una nuova puntata di InFraRox, mostruosamente in ritardo per vicissitudini computistiche da film horror. Rosanna e Francesco esplorano le note notturne in “Moonchild – note di notte”, le canzoni da ascoltare con le cuffiette sotto le coperte, le melodie che ci accompagnano fra veglia e sonno e rendono ancora più magica l’atmosfera che ci circonda quando le coperte ci cullano.
Enjoy!
1) Pink Floyd- The great gig in the sky
Il grande concerto del cielo: il capolavoro psichedelico dei Fenicotteri Rosa, puro blues astrale
2) Alison Krauss – Down to the river to pray
Una delle più belle canzoni tratte dal film capolavoro dei fratelli Cohen “Fratello dove sei”
3) Dire Straits- Your latest trick
Il sax avvolgente di Michael Brecker nella classica canzone da ballare sognando in due.
4) Stefano Corsi – Women of Ireland
Splendida melodia irlandese scritta da Sean O’Riada, resa famosa dal film “Barry Lindon” di Stanley Kubrick. Esegue all’arpa celtica uno dei migliori arpisti sulla scena europea, Stefano Corsi dei Whisky Trail dal vivo al Saschall di Firenze durante Irlanda in Festa 2003.
5) Sakamoto – Sylvian – Forbidden Colour
Dalla colonna sonora di “Furyo”, canta David Sylvian
6) Franco Battiato – Il re del Mondo
Inquetante melodia crepuscolare sull’impalpabile possibilità dell’uomo di essere felici.
Splendida puntata di InFraRox dove i nostri due baldi giovani (ehhh magara…) ci parlano delle cover, di quando un artista decide di interpretare una canzone di un altro cantante, con esiti spesso sorprendenti
Sonic youth + Mike Watt – Into the groove di Madonna
La Gioventù Sonica ci sbalordisce con una versione noise di un classico da dancefloor by Madonna.
De Andrè – S’io fossi foco
Cecco Angiolieri in musica… possibile? sì , con Faber sì non è una cover musicale vera e propria ma avevamo voglia di farvela ascoltare
The Mescaleros – Redemption song di Bob Marley
“Tutte le canzoni che ho avuto sono canzoni di redenzione”. Il maestro del punk interpreta il profeta del reggae.
The Specials – Monkey Man – cover dei Toots and the Maytals,
Altra cover giamaicana di un pezzo degli anni ’60, stavolta da parte del gruppo di punta del ska revival inglese. Vedi un ragazzo scimmia per strada? Allora convenne farci su una canzone!
Joe Ramone – What a Wonderful world di Louis Armstrong
Quando il jazz incontra il pogo! Allora è vero che questo è un mondo meraviglioso!
Puppini Sisters – Tu vuò fa’ l’americano di Renato Carosone
Spendida versione swing del classico napoletano.
Può la musica popolare dare vita a nuovi stimoli anche oggi, o è solo archeologia, roba da riporre in un cassetto? Autori e nuovi artisti dimostrano il contrario… il folk è ancora vivo e lotta assieme a noi.
Playlist Mouth Music: Bratach Bana
folk scozzese rivisitato da un gruppo appassionato di suoni etnici ed elettronici, un album fatto di canti ritmici, di quelle donne che filavano cantando e dandosi il ritmo con i colpi di telaio.
Pogues: Dirty Old Town
Una sporca città, una semplice melodia irlandese per una delle band popolari più grandi di tutti i tempi
Alan Stivell
Airde Cuan - dal brano Gaeltacht In “Reinassance of the celtic Harp” di Alan Stivell
Il grande bardo della musica bretone interpreta con la sua arpa un’aria scozzese con armonie di incredibile bellezza.
Johnny Cash- When the Man Comes Around
Apocalittico e visionario, il grande cantautore folk americano ci regala un pezzo che parla del destino dell’uomo e dell’Apocalisse.
Malicorne- Nous sommes chanteurs de sornettes
Il folk francese si chiama Malicorne: il gruppo di Gabriel Yacoub qui in una canzone che esalta il canto, il ballo e la gioia di vivere
Rufus Wainwright – Chelsea Hotel
Il cantautore canadese interpreta un pezzo di Leonard Cohen.
I grandi artisti hanno cominciato da qualche parte, no? Con lavori a volte ingenui, ma con una forza e una carica che già faceva presagire un grande futuro per loro e la loro musica. Vi proponiamo gli absolute beginners che ci piace ricordare tra una ridarella di rox e un “meraviglioso” di Fra, che non taglia i fuori onda (cattivo!).
uno dei suoi primi singoli del 1961 dove c’è tutto l’artista che sarebbe divenuto: l’attenzione per i più umili (qui si parla di un suicida in una squallida prigione), l’amore, la condanna dell’ipocrisia della morale comune.
3. Nirvana – Love Buzz
Dal primissimo album, “Bleach”, uno dei loro migliori lavori in assoluto, un garage-beat intenso ed evocativo, cucito sulla splendida e dolente voce del giovane Kurt Cobain.
4- Sangue Misto: Lo Straniero; una volta Neffa non era un pop singer, ma un ottimo rapper, diretto, politico, che insieme al grandissimo Dj Gruff ha scritto le pagine migliori della scena hip hop italiana degli anni ’90.
Neil Young
5. Neil Young – See the sky about to rain.
Una struggente ballata tratta da uno dei dischi “live” più belli di tutti i tempi, “Live at Massey Hall”.
6- Sex Romance: Euphoria
un gruppo di debuttanti assoluti, che stanno partecipando a “Rock Targato Italia”, con un sito MySpace da non perdere! Vota e fai votare i Sex Romance!
Rox e Francesco tornano a titillare i timpani degli ascoltatori di RadioOut con una nuova puntata di InFraRox.
Stavolta InFraRox dominano le chitarre, distorte, armoniche, suonate con impeto da giocoliere, alla ricerca del suono perfetto, della canzone più viva e forte.
Dan Ar Braz - “Musique pour les silences à venir”. Diceva “Ciao 2001″ negli anni ’70 che la sua chitarra suonava come un violino; qui in un pezzo armonico e minimalista. Asian Dub Foundation - “Black White”; la chitarra suonata come un sitar, la forza e il ritmo dell’Asia in uno dei più interessanti gruppi della scena britannica. Beatles – “Rain”; I “Fab Four” in una selle loro più belle e misconosciute canzoni, un oscuro “b-side” che ci dona trine psichedeliche d’annata.
Marc Ribot - “Yezriel”; l’eclettico chitarrista di tanti grandi artisti come John Zorn ed Elvis Costello. Da ascoltare col fiato in gola. Betty Poison – “Silly Pop Song”; echi mansoniani in una finta canzone pop che si traduce in vero e proprio rock ‘n roll! Band emergente. Alex Britti – “Introduzione Blues”; ma è lo stesso che canta “La Vasca” a suonare così divinamente la chitarra? Ebbene sì! Uno dei migliori bluesman italiani: da scoprire!
Hanno sparlato di noi