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Posts Tagged ‘electropop’

Videoclip – Dario Margeli “Niente importa tanto”

gennaio 27, 2012 1 commento

Electropop is back! Avevamo perso di vista i vocoder, i suoni sintetici e le atmosfere rarefatte che animavano le nostre radio qualche anno fa. Dario Margeli riprova con fare battiatiano a dare dignità a un genere che ha ancora molto da dare, ma che non è di immediata fruizione, richiedendo totale abbandono alla sua artificiale sinteticità. Per noi rockettari che ascoltiamo forse troppa musica “di pancia” ogni tanto vale prendere altri sentieri.

Presentiamo quindi “Niente importa tanto” di Dario Margeli, in bilico fra le nevrosi quotidiane e l’alienazione, fida compagna di ognuno di noi.

Pagina Facebook (in lavorazione):
http://www.facebook.com/margelimusic

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Recensione: Temple of Venus, “Messiah Complex”

gennaio 15, 2012 2 commenti

Un Concept Electropop – by Claudia Amantini

È un piacere ricevere pacchetti per posta, specialmente se non sei Equitalia, specialmente per il contenuto. È così che mi sono ritrovata tra le mani “Messiah Complex”, ultima fatica dei Temple of Venus.

Digipack bello a vedersi, veste grafica che sembra tutto un programma: al primo impatto l’illustrazione di copertina mi ha fatto pensare a Stefano Ricci, invece il tutto è opera di Luca Nieddu, autore capace di soddisfare l’occhio, occhio che, come sempre, vuole la sua parte. E la veste grafica soddisfa, non solo per la copertina, ma per l’intero vestitino (interni, libretto, etc.).
I Temple of Venus sono una band bolognese attiva dal 1984, matrice new-wave, paragoni che riportano, inevitabilmente, a Joy Division e New Order (e che bei paragoni…). Il nuovo album unisce la new wave all’electro-pop, con ottimi risultati. E se lo dico io, fan dei suoni rock…
“Messiah Complex”  è un album autoprodotto e stampato a Londra, dove i ToV hanno fatto un tour promozionale.  Un concept album, nove brani in rigoroso inglese, un ritmo sostenuto da tastiere, basso, chitarre, drum machine, programmazioni.  Un suono anni ’80 che guarda al moderno.  Diverse le atmosfere contenute:  malinconia, rabbia, cupezza… si parte decisi con “Across the stars”, si distende il tappeto malinconico/cupo con “Hide & Seek” e “Goodnight”, si alzano i toni con “Sugar Sadman” e “Hey Stranger”; ogni brano sembra avere una propria identità, poi, si sa, ognuno si creerà i propri “preferiti” in un percorso di ascolto personalizzato. I Temple of Venus hanno una formazione essenziale, un duo: Piero Lonardo, tra i fondatori, voce, synth e basso micidiale e Alessandro Montillo, chitarre e drum programming. Un duo capace di creare ottima musica.
Insomma: Out consiglia… i Temple of Venus!
Messia Complex è disponibile per l’acquisto su iTunes Music Store; in rete su cdbaby.com, www.templeofvenus.it e rockit.it; in alcuni negozi selezionati tra cui Disco d’Oro, Discorama e Semm Music Store a Bologna.

PAGINA FB: http://www.facebook.com/templeofvenus?ref=ts

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